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(Editoriale) AdBlock: la causa di, e la soluzione a, tutti i problemi di internet. Più o meno.

Nicola Ligas -

Internet è un brutto posto. No, sul serio, lo è. Internet è entrato silenziosamente nelle nostre case, nella nostra vita quotidiana, e ormai lo usano grandi e piccini con estrema nonchalance, ma come ci insegna il saggio tostapane, il confine tra una fetta tostata e dorata, ed una annerita e bruciata, è spesso molto labile; e soprattutto ci vuole tanta, ma tanta attenzione. Anche con il tostapane.

Internet ha cambiato molte cose, sia nella vita dei comuni cittadini, che nell’industria un po’ di ogni genere. Prima del suo avvento, in pochi avrebbero pensato di svegliarsi la mattina con una canzone in testa, entrare in un negozio di musica, e uscire con il CD di quella canzone in mano. Ovviamente senza pagare. Grazie ad internet invece è stato possibile non mettere nemmeno piede fuori di casa, e col pigiama addosso premere sul download dell’MP3 mentre la moka scalda il caffè sui fornelli. È un paragone esagerato, trito e ritrito? Forse, ma non illudetevi che non sia la verità; e la stessa cosa sta succedendo con la pubblicità.

A me la pubblicità non piace. E io probabilmente non piaccio a lei.

È ormai sempre più facile, sia su dispositivi fissi che mobili, bloccare i fastidiosi banner pubblicitari che ormai popolano ogni sito, app o risorsa che abbia a che fare con il web, azzerando così gli incassi di chi conta su quella pubblicità per guadagnare qualcosa da un servizio che per l’utente è gratuito. Non vi prenderò in giro: a me la pubblicità invasiva, quella che ostacola la mia navigazione, non piace. Tante regole della società non mi piacciono, ma non per questo cerco per forza il modo di aggirarle, e soprattutto nulla me ne garantirebbe comunque il diritto.

Sono creatore di contenuti su tre granelli di sabbia conosciuti come SmartWorld, MobileWorld e AndroidWorld, e sono grato a quella pubblicità che ogni mese mi “regala” il pane, ma per il resto della mia esperienza online sono un utente come tutti, e capisco i fastidi che alle volte può creare. Ma ne riconosco anche i meriti.

Se internet è cresciuto a dismisura, in un battito di ciglia, lo dobbiamo anche alla pubblicità, ed agli introiti da essa generati. Senza quegli introiti non esisterebbero parte delle stesse aziende che hanno fatto la storia di internet, come Google, na non esisterebbero nemmeno tanti piccioli siti che vanno avanti solo per la passione di chi li ha creati e per quei due spiccioli che i banner portano loro, magari sperando che quei piccoli introiti un giorno diventino qualcosa di più. Ma non è un caso che anche Google, azienda che degli introiti pubblicitari ha fatto un suo caposaldo per anni, preveda invece in futuro di ricavare di più dai servizi cloud, ed al contempo cerchi alleati contro gli adblocker: non è solo una cambio di strategia, ma il sintomo che la pubblicità è in crisi; o meglio, sono in crisi gli introiti che questa può generare, e buona parte della colpa è proprio degli adblocker.

AdBlock è uno strumento inviato dagli dei. Un po’ come il fuoco nell’antichità, perché per certe cose siamo ancora trogloditi

In un mondo che tanto onesto non è, la sola esistenza di AdBlock ha un che di liberatorio e giusto; ci rimette in mano un potere che le leggi ci hanno sottratto: quello di decidere noi cosa è giusto e cosa no. Se tu, caro sito strapieno di pubblicità e banner, osi turbare così la serenità della mia navigazione, io ti punisco! C’è un che di patriarcale in tutto ciò, c’è quel profumo di antico e autoritario che ci fa sentire in controllo e che ci permette di sottrarci al gioco di una società che ci impone fin troppi veti e limiti. La storia però ci insegna anche che farsi le regole da soli è l’anticamera dell’anarchia, tanto più per noi italiani, che storicamente non abbiamo mai mostrato grande lungimiranza, prediligendo il guadagno (illusorio) immediato, all’ottica di lungo periodo.

Troppo allarmismo? Ovviamente siete liberissimi di pensarlo e continuare a bloccare tutto e tutti, ma il problema è reale e molto sentito. Google, Facebook ed Apple stanno cercando nuove forme promozionali o comunque nuovi modi per “farvi piacere” la pubblicità, ad esempio velocizzando il caricamento delle pagine o realizzando pubblicità il meno invasiva possibile, cosa cui sta effettivamente pensando anche lo stesso Adblock Plus, probabilmente pressato dalle varie aziende. E se la pubblicità non genera ricavi utili, c’è sempre la sottoscrizione, ma è davvero a quello che vogliamo arrivare? Pagare poi, ciò che non paghiamo ora, solo per non avere la pazienza di sopportare qualche interruzione?

crescita adblocking

Sono addirittura nate delle startup anti-adblocking, come PageFair e Sourcepoint, il cui scopo è rilevare l’uso di software stile adblock, e inviare agli utenti messaggi che li incoraggino a non usarli. Secondo un’indagine condotta proprio da PageFair e da Adobe, la crescita di anno in anno degli utilizzatori di adblocker è stata del 70% tra 2013 e 2014, capitanata dagli utenti più giovani, tra i 18-29 anni di età. C’è un dato però particolarmente scoraggiante: solo il 30% di questi sarebbe aperto a pubblicità non intrusive, mentre la maggior parte non vuole proprio alcuna pubblicità (perché gratis è tutto più bello – NdR).

C’è poi chi prende la cosa ancor più sul serio, e se viene rilevata la presenza di software per adblocking inibisce parte dei contenuti del sito, o addirittura ne blocca del tutto la navigazione, cosa recentemente fatta anche dal famoso quotidiano tedesco Bild, il più venduto d’Europa, che non può essere visualizzato se adblock è attivo. È stata una mossa importante quella di Bild, che crea un precedente di spicco in un campo dove la lotta si farà sempre più aspra e dove è necessario trovare un compromesso prima di scontentare chiunque: dagli utenti ai creatori di contenuti.

La lotta tra adblocker e publisher rischia di essere un braccio di ferro in cui tutti perderanno, utenti compresi

Forse avrete sentito parlare di un certo PewDiePie, probabilmente lo youtuber più famoso al mondo, che all’indomani del lancio di YouTube Red ha pubblicamente preso posizione contro l’ad-blocking, invitando i suoi utenti a registrarsi al servizio e spiegando come per YouTube la cosa rappresenti un serio problema, a dispetto del suo miliardo di utenti. È ovvio che il suo sia un discorso interessato, ma non pensate che non ci sia del vero solo per questo motivo.

Ed un parallelo può essere fatto per il mondo mobile, che da sempre vive di pubblicità, sia a livello di applicazioni, che di contenuti. Adblock Plus ha recentemente discusso le difficoltà relative sia al come, che al cosa bloccare: da un lato non è semplice intromettersi nel regolare funzionamento di un’app, dall’altro si pone ancora di più il problema di cosa “sia giusto” (tanto per usare un eufemismo) limitare. E ai piccoli sviluppatori indipendenti chi ci pensa?

Non pensate poi che il problema sia relativo solo ad Android, dove da tempo, soprattutto con i permessi di root, si può fare tanto per limitare le pubblicità, ma anche ad iOS, che con la sua ultima versione ha cambiato le carte in tavola in materia di blocco dei contenuti, anche se non per le app di Apple, ovviamente. Su entrambe le piattaforme poi, esistono browser che sono in pratica adblocker: pensiamo ad esempio al recente Focus per iOS, o proprio ad Adblock Browser (anch’esso basato su Firefox), per entrambi gli OS.

La cosa che rende gli adblocker ancora più invisi agli occhi degli editori è poi il fatto che di default bloccano tutto, lasciando all’utente il compito di, eventualmente, sbloccare ciò che vuole; e l’utente, senza offese, è pigro. Pensate se invece il meccanismo funzionasse al contrario: tutti i siti sono in whitelist, e gli utenti, dopo aver visto come un sito è “al naturale”, possono meglio valutare quanto intrusiva o meno sia la sua esperienza d’uso. Come dicevo prima è una questione di compromessi e di sicurezza, soprattutto per quei siti (spesso al limite, se non oltre la legalità) i cui banner rimandano non tanto a semplice pubblicità, ma a vere e proprie truffe, tentativi di phishing, malware, ecc. dai quali l’utente ha il sacrosanto diritto di difendersi con ogni mezzo.

L’uso indiscriminato degli adblocker rischia di essere un boomerang che un giorno o l’altro colpirà tutti. Adblock compreso.

C’è insomma tanto lavoro da fare, sia a livello degli adblocker, che dei publisher, che (e questo è difficile) di coscienza collettiva. Le liste di “annunci accettabili, il permesso per annunci non invadenti e le whitelist di specifici canali YouTube sono un inizio da parte del primo; ma non bastano, come spiegavo nel paragrafo precedente. La ricerca di nuove forme di pubblicità, il renderle meno invasive e più leggere, sono l’impegno dei secondi; ma non bastano. Entrambi rischiano infatti di mordersi la coda a vicenda, e fintanto che gli editori non vedranno una ripresa degli introiti, difficilmente si apriranno a forme diverse, ed adblock dal canto suo continuerà per la sua strada.

E qui entrate in gioco voi, anzi noi: noi utenti. Un uso più attento e coscienzioso, laddove sia proprio indispensabile, di software di questo tipo, può essere un primo segnale che faccia smuovere l’industria di settore; perché quello stesso software che adesso state pensando stia migliorando la vostra esperienza di navigazione, un giorno non lontano potrebbe rovinarla. E questa non è una minaccia, ma l’amara constatazione di un utente che vuole un gran bene a internet e che su internet ha costruito la sua vita e il suo lavoro. Se vogliamo che la giostra continui a girare, forse è il caso di iniziare quantomeno ad accettare certi compromessi, prima di dover pagare il biglietto.

  • Swisx

    Ottimo Articolo, interessante 🙂

  • Pubblicità è anche non distruggere la psiche degli utenti con video che partono in automatico con volume attivo, millantando che accade per 2 volte in una sessione di navigazione quando poi nelle pagine successive alla seconda partono video publblicitari quasi a pieno schermo…

    • Giovanni Gardin

      Un po’ come accade su questo sito, anche da mobile.

  • Paolo Pinto

    Uso da tempo AdAway, momentaneamente disattivato perché spesso mi blocca video su facebook e si, anche quelli di androidworld. Non se ne può fare a meno, soprattutto navigando con la rete dati, spesso si finisce su siti che attivano più o meno inconsapevolmente abbonamenti e schifezze varie. Mi è successo più di una volta.

  • Matteo Bottin

    Secondo me l’unico CANCRO delle pubblicità è il fatto dei video/audio che partono in automatico. Per quanto mi riguarda i banner superiori/laterali vanno benissimo. I video e audio che partono senza controllo dell’utente proprio NO!!

    • Static

      ^this

    • a’ndre ‘ci

      anche lo sfondo alle pagine e (nel caso di un blog internazionale molto famoso) il fatto che ci siano più pubblicità che parole degli articoli. e che un articolo di 8 paragrafi viene diviso in 17 pagine.

  • Luca

    Forse dovreste essere i primi a tirare via un bel po’ di pubblicità invasiva 😉

  • Purtroppo come in ogni cosa che genera profitti e si trova in un angolo cieco della legge ci si è fatti prendere troppo la mano, per avidità e per egoismo la navigazione senza adblock non è più sicura.

    L’unica soluzione sono pubblicità meno invasive e più controllate, ma bisognava pensarci prima e sin da subito, quando si arriverà ad una situazione tollerabile probabilmente smetterò di utilizzare adblock e di farlo utilizzare ai miei cari.

    Per ora la sicurezza viene prima della gratitudine, i siti che campano di pubblicità per me possono anche chiudere oggi, avranno un altra possibilità domani.

    • Sicurezza e pubblicità sono due cose diverse però. La pubblicità sostiene gran parte dell’internet “legale”. La sicurezza è a rischio solo nella metà meno lecita.

      • Anche l’internet legale specula sull’ignoranza dell’utente medio, quindi abbuffatevi finchè potete.

        Qualsiasi cosa avviene contro la volontà dell’utente è una violazione della sua sicurezza.

        Non posso certo stare li a configurare le whitelist di tutte le persone che mi stanno intorno.

        Finchè esisterà il problema della pubblicità invasiva, si sarà costretti a porvi rimedio.

  • gingolo

    Accetto volentieri banner pubblicitari ai lati della pagina, o altre forme pubblicitarie non invasive. Ma video che partono in automatico,pagine che si aprono da sole, banner che interrompono e rendono snervante la navigazione NO. Quindi vado di adblock, disattivandolo nei siti che non esagerano con la pubblicità. Limitatevi e vedrete che ci saranno meno utenti che utilizzeranno l addon.

  • LucaFrance Traverso

    PERSONALMENTE preferisco pagare un minimo un applicazione piuttosto che avere pubblicita’ che si aprono ogni secondo che clikkate per sbaglio ti portano su siti a volte a pagamento o anche che solamente ti consumano il credito internet a disposizione, senza tralasciare il fatto che le pubblicita’ sono soprattutto all;interno dei giochi ai quali accedono soprattutto i BAMBINI e non esiste nessun tipo di filtro oltre al rischio che non capendo cosa sia il bimbo acquisti app di terze parti o si abboni a servizi PROSCIUGATORI DI CREDITO senza neanche saperlo.
    IO penso che se mi offri un servizio devi anche dare la scelta se utilizzarlo con pubblicita’ a gratis o senza a pagamento ( come molte app stanno gia’ facendo), ma se questa possibilita’ non mi viene data, il cliente si deve tutelare in qualche maniera ed ecco un grazie ad ADBlock.
    IO fornisco SOLDI gia’ solo utilizzando certe app vedi facebook o instagram e non concepisco il perche’ devo anche sorbirmi pubblicita’ mascherate come post per far incrementare ulteriormente i loro guadagni. Il bello della rete era il fatto di essere DIVERSA dalla televisione, ma piu’ andiamo avanti piu’ ci accorgiamo che si sta trasformando in questa.
    la liberta’ di SCELTA che dava la rete sta’ scomparendo a fronte DELLE SOLITE multinazionali che pensano solo a LUCRARE. Per quanto mi riguarda l’80% delle app che uso sui miei terminali sono state PAGATE perche ce ne era la possibilita’ per il restante 20 che non danno questa possibilita’ ADBlock in funzione sempre!!.

  • M4nder

    Come sempre editoriale superbo.
    Io sono felicissimo di lasciare adblock disattivato per siti che se lo meritano perchè mi fa piacere vedere un blog/canale youtube/sito crescere anche grazie a me che visualizzo un semplice (o anche più) banner nella pagina ma non accetto minimamente i MEGA banner che bloccano la navigazione per qualche secondo (fino a quando non trovi la X da premere) e che magari ti fanno anche partire un video di sottofondo,questi ultimi sono una rottura di scatole improponibile per l’utente finale che è anche in cerca di letture e fruizione dei siti rapidi,rapidità che viene minata da tali banner.

    La pubblicità mi sta bene se indotta a piccole pillole,se invece devono provare ad inchiappettarmi con una supposta mi munisco di mutande d’acciaio (adblock) e campo felice (sapendo comunque che il sito ci perde),posso sembrare cinico e forse come uno che della vita non ci ha capito ancora nulla ma finchè utenza e gestori di siti non trovano dei punti di incontro difficilmente la situazione migliorerà,il troppo stroppia,questo è indubbio ma proprio per questo bisogna venirsi incontro.

  • Michele

    Purtroppo nella maggior parte dei siti la pubblicità è troppo invasiva. È tutto lì il problema, non fosse così molti meno utenti userebbe adblock.

  • francone

    Io finché posso non uso adblock..

  • Dioux

    secondo me ognuno deve essere libero di scegliere se visualizzare o meno la pubblicità senza compromettere nulla e non “forzandolo” a non usare adblock!

  • magicblack

    Articolo interessantissimo e scritto magistralmente, bravo Nicola. Condivido il tuo pensiero, pur essendo un semplice utente e pur non potendo comprendere al 100% le difficoltà dei publisher con utenti che usano AdBlock. Io ormai l’ho disabilitato dalla stragrande maggioranza dei siti su cui vado e lo uso solo su siti veramente stracolmi di pubblicità e che minano anche alla sicurezza dei miei dispositivi e dei miei dati.

  • Andrea Micheletti

    Io accetto solo banner non invasivi, sullo sfondo o a lato.

    Al primo popup, al primo audio che sento, al primo video che parte, AD BLOCK.

    • realist

      in tv quando c’è la pubblicità io cambio canale…
      quelle rare volte che la guardo…

  • Non usate l’ad-blocking, sennò Android-, Smart- e Mobileworld non mi possono pagare per commentare.
    E questo mese 13sima: coca e mignotte tutta la notte!!!

  • Luca Bastianello

    Sinceramente sono favorevole all’ad-blocking. Motivo? Ok la pubblicità, ma si esagera. I siti spesso sono pubblicità massiva in cui a volte si fa fatica a trovare il contenuto cercato e persino a scorrere lo stesso dato che si accavalla. E la situazione nel mobile è tra le peggiori.

    A questo punto le strade sono 3:
    1) subire passivamente
    2) rinunciare al contenuto
    3) mandare un forte segnale

    Personalmente sono per la 3) e questo finchè non ci sarà una riorganizzazione vera del sistema di porre la pubblicità. Solo ai siti che dimostrano di avere un utilizzo accettabile della pubblicità disattivo l’adblock

    • “Bloccare le inserzioni” non è “mandare un segnale forte” più di quanto non si siano accettate le inserzioni tacitamente.

      • Luca Bastianello

        si che lo p se se ne accorgono e lamentano cpme in questo caso e dato che on intendo cadere nell’opzione 1) se non vogliono la 3) possono scegliere la 2) e: chiudere.

  • gian1996

    Vogliamo parlare di smartworld che fa partire i video pubblicitari in automatico anche in mobile ciucciandosi 30 mb a pagina? (Per non parlare del pop up del cavolo all inizio) Vi lamentate se poi uno usa adblock e affini?

  • realist

    bah..
    che dire…
    navigo dai tempi del 33k su linea analogica, quando internet era ancora a pagamento (abbonamento) più si pagava al minuto la chiamata urbana per navigare..

    che dire. lo preferivo prima internet.
    siti leggerissimi, ricchi di sola passione, semplici immagini a schermo, e niente java…
    oggi è diventato un lavoro, che nessuno (sopratutto con la crisi) vuole rinunciare.
    la maggior parte di siti oggi, hanno più banner di un sito pornografico. e più gente usa adblock, e più spingono con le pubblicità (rovinando la sola navigazione a chi non usa questo strumento).

    io adblock non lo uso più, perchè era decisamente più efficiente qualche anno fà… oggi c’è decisamente di meglio, e senza fare il root.

    chrome prima lo usavo su mobile…. ma da quando ha eliminato la possibilità di utilizzare un ipotetico adblock, lo disinstallato, e gli ho dato una bella stella con la scritta addio.

    io continuo per la mia battaglia, cioè… siti pulitissimi.
    poi voi fate come volete. il web fortunatamente è ancora pieno di grandi appassionati.

  • OrazionS

    Da sviluppatore il problema va risolto non mettendo al bando adBlock o invitando l’utente ad un uso mirato (non tutti gli utenti sono smaliziati e non tutti gli utenti sanno quel fanno) ma stabilire delle regole, mediante leggi, anche comunitarie – non come la storia dei cookie law – dove si stabiliscono dei criteri per rendere la pubblicità “sostenibile” da parte di tutti.

    E vi assicuro che è possibile farlo.

    Non va dimenticato che l’uso di strumenti per bloccare le pubblicità in certi casi è quasi una necessità dal punto di vista delle prestazioni, su certe configurazioni hardware navigare un sito farcito di pubblicità può diventare quasi impossibile. Non parliamo poi sui dispositivi mobili.

    E come Google, tra gli elementi di ranking, prende in considerazione il “peso” e “velocità” di un sito, l’utilizzo di immagine adeguate in base al dispositivo, etc… allo stesso tempo potrebbe prendere anche in considerazione l’utilizzo di pubblicità “sostenibile” o meno.
    Es: Google consiglia che una stessa immagine non può avere lo stesso peso e risoluzione sia su desktop che mobile, quindi non basta scalare ma almeno ridimensionare in quanto comporterebbe consumi inutili di banda nonché occupare spazio inutile sul dispositivo stesso. Ecco, si potrebbe applicare lo stesso meccanismo per la pubblicità.

    • Lietissimo di arrivare a trovare dei criteri comuni. Il problema è chi, come quando.

  • giovanni lullo

    Certo, certo…tutto molto bello. SE…se ormai gli articoli stessi non fossero pubblicita occulta.Se l’area riservata alla pubblicità non fosse ormai maggiore a quella riservata alle notizie. SE non ricevessimo già tutto questo spam in posta elettronica.Se la pubblicità non pervadesse le nostre vite in TV, in Radio, per strada, sui giornali, sul web.SE le varie testate online non si copiassero l’un l’altra i contenuti, generando alle volte addirittura disinformazione.SE non fossimo già stanchi di tutto questo. Allora, in quel caso, quel giorno toglierei ADBlock. Ma non è questo il giorno…create contenuti competitivi con la concorrenza, guadagnatevi la fiducia dei vostri clienti, sul serio. A quel punto, potrete anche far pagare un abbonamento annuale alla vostra rivista online. Ma voi, come quasi tutti gli altri, beneficiate di un pubblico virtualmente infinito, fornendo notizie e servizio di media qualità. Quindi, perfavore, anche sotto natale, non fate i buonisti. Io ADBlock me lo tengo stretto, perchè, una volta tanto, posso evitare all’ennesimo aspirapolvere di comparirmi davanti gli occhi. Buona giornata.

    • Il problema è che prima o poi il giocattolo si romperà e magari si pagherà per accedere a Internet.
      Nel senso che ad esempio l’accesso da un dispositivo associato a un account Google richiederà il pagamento di una retta annuale, altrimenti pubblicità che azzoppa l’esperienza utente: il freemium spinto fino al grottesco.
      E se uno vuole fare a meno dei servizi Google, si prepari a fare a meno di tutto quello che è Google Play Services.

      • giovanni lullo

        Quando e se succederà, vedremo di trovare via alternative. non so tu, ma io c’ero quando i provider facevano pagare l’accesso ad internet. Poi qualcuno, capendo che così non avrebbero avuto abbastanza polli da spennare, ha pensato di dare accesso gratuito…Il giocattolo, se si romperà, si romperà sempre troppo tardi. bisogna creare qualità, non quantità. poi, uno sceglierà su cosa veramente vuole investire i suoi risparmi e su cosa no. Io per esempio, non ho l’abbonamento premium a spotify, solo perchè non ho mai tempo di ascoltare la musica. Stessa cosa dicasi per tutto il resto…

        • l’accesso a internet si paga ancora, veramente… quello di cui si sta discutendo è pagare i servizi. Siamo abituati a avere gmail, youtube, facebook, tutto gratis. Possiamo permetterci di andare gratuitamente su decine di quotidiani online anziché comprarli in edicola perché sono supportati dalla pubblicità, e così la miriade di siti e blog specializzati, proprio come questo.
          Tu li chiami “polli da spennare”, io personalmente non scrivo software per il tuo divertimento, ma per portare a casa uno stipendio. E così tutti i programmatori di google, facebook e dell’intera Internet.
          Quindi, nel momento in cui gli introiti della pubblicità non fossero più sufficienti a coprire i costi della produzione di contenuti, vi ritrovereste con una scatola vuota, oppure dovrete decidervi a pagarci moneta sonante sotto forma di abbonamenti mensili, perché noi programmatori dobbiamo mangiare come voi utenti.
          Capito qual è il problema?
          E lo stesso discorso vale per le app, per la musica, per i film. Sono concetti difficili da spiegare, qui in Italia, dove la gente mette una stella alle app solo perché sono a pagamento o una stella a spotify solo perché non è gratuita. Il punto è che se non lo capirete, certi servizi semplicemente spariranno, o diventeranno riservati solo a chi può permettersi di pagarli.
          Usare gli adblock equivale dunque a darsi la zappa sui piedi, a rubare in casa propria. Nel lungo periodo è una strategia fallimentare, e coloro che bloccano la pubblicità saranno i primi a rimetterci.

          • la differenza però è che la pubblicità di Gmail, Youtube e Facebook non è invasiva, non possiamo generalizzare…io su Gmail non mi trovo un banner di pubblicità insulsa nell’applicazione mobile…non lo fa nemmeno Facebook anche se la versione web è stracolma di banner e comunque vorrei proprio vedere se i servizi Google diventassero a pagamento quanti poi ci rinuncerebbero per ricorrere a servizi di serie B gratuiti…diverso è se fai un’app per bimbom***a che non hanno nemmeno i solfi per pagarsi la ricarica mensile e che quindi non vogliono spendere nulla.

          • ilcampione

            Perchè gmail ha pubblicità? A parte gli scherzi, se fosse tutta come quella ABP et simila non esisterebbero

          • non è invasiva perché questi colossi possono permetterselo visto il volume di utenti che hanno, e poi gli introiti vengono da più fonti (anche business), ma non tutti i siti possono campare in questo modo. Un sito come facebook può finanziarsi sul mercato azionario e rimanere in passivo per anni prima di dover rendere conto agli investitori, un sito più piccolo magari no, deve guadagnare necessariamente.
            E comunque attenzione, perché anche google e facebook prima o poi devono monetizzare.
            Su facebook i post sponsorizzati stanno diventando sempre più invadenti.
            Youtube, che è in perdita da anni, pian piano si sta muovendo su un modello di sottoscrizione a pagamento, di cui youtube all access è un primo mattone. Non so se hai notato quanto la pubblicità sia aumentata negli ultimi anni, e se la vuoi togliere ora paghi 10 euro al mese.
            Purtroppo i tempi di vacche grasse stanno per finire, non ve ne state accorgendo? L’uso degli adblocker non farà altro che accelerarne la fine.

          • Alex

            Mi dispiace, Boosook, ma non sono per niente d’accordo! La scatola è già vuota, perché chi ne ha fatto un business senza passione l’ha riempita di contenuti senz’anima. Perché si scrivono 100 articoli al giorno, tutti con condizionali (perché inventati o tratti da altri incompetenti che a loro volta hanno copiato da altri furbastri), tutti futili, ricchi di parole senza concretezza? Volete un esempio di questi giorni? Sony “potrebbe” fare 5 modelli della serie Z6… dopo qualche giorno sono già diventati 4, e succede così per tutto. Inventano disinformazione e, nel copiarsi in giro per il mondo si sostengono pure a vicenda “aaah, l’ha detto il tale blogger che è stimato e sempre ben informato anche se è solo un rumor”… Peccato che questi bene informati siano solo altri speculatori sull’ignoranza e creduloneria diffusa. Il riferimento non è per questo sito; possiamo considerarne moltissimi e su molti si è proprio vista la caduta di stile e lo squallido prostituirsi allo schifo per far soldi (la Ferramenta di Tom ne è un’esempio azzeccatissimo in Italia: ragazzi che si sono costruiti una fama per competenza e qualità, oggi fanno titoli ingannevoli, articoli squallidi, semplici traduzioni del lavoro altrui e non si dedicano nemmeno più all’ortografia corretta, diventando incompetenti qualunque per soldi, ma chi li ha conosciuti anni fa, sa che non sono incompetenti). Se questa Internet chiuderà, non ci troveremo una scatola vuota, che richiede pure dei consumi (meglio dire sprechi?) a livello mondiale da capogiro, ma una scatola riempita solo da chi ha:
            1) voglia;
            2) competenza;
            3) un briciolo di onestà.
            L’era del “su Internet diventare protagonisti è facile per tutti” ha rovinato Internet. È giusto dare la parola a tutti, ma appena lo fai, ti accorgi di sentitre solo il fracasso di chi non ha un cavolo da dire, ma fa casino perché è fico, perché nel 3° millennio è fantastico vivere in rete, mettendo in sordina chi ha cose prezione da dire e lo fa sottovoce, portando nella rete quell’etica si cui basa la propria vita. Se non fosse così, non ci si troverebbe a scivolare in basso nelle ricerce si Google, prima di trovare le vere risposte alle nostre ricerche.
            Ultima cosa: quello che chiamate gratis, lo paghiamo per vie indirette, attraverso costi gonfiati di beni che, a causa degli investimenti in pubblicità, devono abbassare il rapporto qualità prezzo. Quando comprate una lattina di CocaCola, ci pensate a quanto avete pagato dell’acqua sporca? Vi siete mai chiesti perché?

          • Beh, ma questo è un altro discorso, non c’entra niente. Ci sono siti spazzatura e siti seri, ed entrambi sono supportati dalla pubblicità…

        • Certo.
          Però non sei una black panther o Masaniello perché usi ad-blocking vari.
          Il tuo comportamento può oscillare tra pre-politico o a-politico, ma non è un “segnale forte,” sei soltanto uno che ne ha per l’anima di vedere la pubblicità.

  • KilgoreT

    Mah! Se la pubblicità fosse discreta, se non obbligasse a 2000 click prima di poter passare al contenuto, se non ti aprisse banner, finestre popup e video che partono in automatico (terrore di chi ha piani dati limitati) allora adblock non avrebbe senso di esistere… ma finchè il trend è questo adblock tutta la vita!!

    • Un giorno capirete che i programmatori scrivono software non per la vostra gioia, ma per portare a casa uno stipendio. Quando lo capirete sarà troppo tardi, perché tutti i servizi che siete abituati a usare gratuitamente saranno diventati a pagamento.

      • Gabriel Archangel

        Spero sia lo stesso giorno in cui i programmatori capiranno che non possono scrivere software disturbanti, rumorosi ed invasivi (se non peggio), non skippabili e compagni bella, aumentando la metratura cubica dei miei coglioni indiscriminatamente fino a provocarne l’esplosione.
        Adblock serve a prevenire questo triste e pericoloso accadimento… e si sa, prevenire è meglio che curare.

        • se lo fanno, è perché gli utenti chiedono questo. Ti faccio un esempio: io non sopporto gli acquisti in app. Ma quando uno sviluppatore mette un gioco sul play store, magari un gioco fatto benissimo, senza pubblicità, a 5 euro, ecco che ne vende poche migliaia di copie, e si riempie di commenti da una stella con scritto “xké devo pagare la plicazione … siete dei ladri!!111”. Ho visto questo succedere su tantissimi giochi di grande qualità. Oppure magari scaricano l’app piratata.
          Se invece la mette freemium, ecco che fa 10 milioni di download, e poi qualcuno gli acquisti in app a quel punto li fa sempre. La gente è disposta a pagare per vincere più facilmente durante il gioco, non a pagare lo sviluppo del gioco.
          E allora cosa devono fare gli sviluppatori?

          • Gabriel Archangel

            Imparare l’etica del lavoro. Non perchè un peziente chiede degli antidepressivi un medico glieli fornisce.

          • l’etica del lavoro? scusa, ma c’è una bella differenza fra un medico e un produttore di videogiochi o di contenuti internet. Il primo ha un’etica, il secondo crea e vende un prodotto e lo vende secondo le strategie che gli permettono di guadagnare e di rimanere sul mercato.
            Il problema adblock esiste ugualmente perché gli utenti non sono mai contenti, vogliono tutto e tutto gratis, non hanno rispetto per il lavoro altrui, piratano software, musica e film come se non ci fosse un domani, anche le persone di una certa età che hanno un lavoro e potrebbero tranquillamente permettersi 10 euro di abbonamento a spotify e 10 di abbonamento a netflix, ma non sia mai, perché qua nessuno è fesso, e anche se l’italiano guadagna diecimila euro al mese comunque si va a piratare la copia di windows. Questa è la realtà. Negli altri paesi c’è molto più rispetto del lavoro degli informatici.

          • Gabriel Archangel

            Ah vabbè, se gli utenti sono brutti e cattivi e senza rispetto del lavoro altrui e questo fornisce ai poveri sviluppatori licenza di uccidere (la salute degli utenti) allora il discorso non ha minimamente senso portarlo avanti.
            Sviluppa ancora come vuoi senza particolari limiti ed io mi comporterò come meglio credo. Amici più di prima 😉

          • peppeuz

            Hai proprio centrato il punto: chi non vuole né pagare né sorbirsi la pubblicità non ha rispetto per il lavoro altrui.

            E probabilmente è anche brutto e cattivo.

          • comportati come meglio credi, quando poi tutti i servizi saranno solo a pagamento forse rimpiangerai di aver usato adblock. Amici più di prima. 😉

          • Gabriel Archangel

            Magari sarai tu (tu programmatore) a rimpiangere di non aver saputo o voluto limitare il fastidio che mi procuri nel porgrammare quella roba; chi vivrà vedrà 🙂

          • può darsi… io in realtà sviluppo altro tipo di software, comunque… è il classico problema se sia venuto prima l’uovo o la gallina, per quanto ho visto io, però, il free to play è arrivato dopo, come risposta al fatto che gli utenti non volevano spendere. Chi vivrà vedrà. 😉

          • Giuseppe D’Anna

            Dopo una conclusione del genere è veramente facile dirti “Puoi liberamente andartene in qualsiasi altro paese. Grazie.”, eh.

          • è, in effetti, ciò che sto facendo. 😉

          • Giuseppe D’Anna

            In bocca al lupo 😉

          • Gigi

            5 Euro per un giochino da cellulare è altrettanto sbagliato e fuori mercato. Il tipico giocatore casuale che vuole ingannare l’attesa mentre aspetta l’autobus considera un prezzo corretto un Euro o poco più. Io stesso non compro per principio niente che costi più di due Euro,al massimo se una cosa mi interessa aspetto di trovarla in offerta. E credimi che ormai ho fatto decine e decine di acquisti. iNon stiamo mica parlando di giochi per PC o console.

          • scusa, ma i giochi per console quando escono costano 70 euro, altro che 5… e molti giochi mobile hanno qualità elevatissma, ti faccio l’esempio di The Cave, bellissima e curatissima avventura di Ron Gilbert, venduta a 5 euro, un prezzo irrisorio, attualmente sta nell’intervallo 10.000-50.000 copie. I costi per fare certi giochi sono altissimi, non c’è solo lo sviluppo software, ma anche l’artwork. Real Racing 3 non ha niente da invidiare a un gioco per console. Magari non di ultima generazione, ma è un gioco di qualità elevatissima. E così via. Machinarium, ad esempio, davvero ritieni non valga 5 euro? E la serie Final Fantasy? Ho fatto oltre 30 ore di gioco su FF a 7 euro, sono 20 centesimi all’ora…
            Certo, è chiaro che se tutti faranno come te, i giochi mobile si ridurranno a giochi di poco valore, da fare come dici tu alla fermata dell’autobus e da vendere a uno o due euro, oppure a roba strapiena di acquisti in app.

      • magari un giorno i programmatori di software capiranno che c’è gente che preferisce pagare unatantum invece che sorbirsi la pubblicità…ad esempio a me piacciono le applicazioni che vengono proposte in una versione free (ma con funzioni limitate) e in una Pro a pagamento (come ad esempio Superbeam che ho acquistato molto volentieri perché utilissima per me). Non sopporto invece il banner che si piazza sempre in mezzo alle scatole…in generale, non sopporto il banner animato…

        • purtroppo se vai a vedere cosa succede sul play store succede che ottimi giochi e app di grande qualità, proposti senza pubblicità anche a pochi euro, hanno solo qualche migliaio di download e un sacco di commenti da una stella di bimbiminkia che dicono “siete dei ladri, perché devo pagare?”, mentre i free to play fanno milioni di download. Oppure, se c’è una versione pro c’è una variante del commento da una stella che è “siete dei ladri, perché la feature x è solo nella versione a pagamento?”.
          Ragazzi, il mercato va così… ci siamo abituati al tutto gratis, l’intera internet si basa sulla pubblicità perché gli utenti non vogliono pagare per i servizi, non perché il programmatore è cattivo, ve lo volete mettere in testa?
          Quanti pagano per un abbonamento premium a dropbox? Io non conosco una persona, eppure lo usano tutti. Quanti hanno fatto youtube all access o play music per rimuovere la pubblicità da youtube?
          Nessuno! Ma come si fa a dare la colpa agli sviluppatori!

        • idem, infatti finisce sempre che compro l’app e anche per quanto riguarda quelli che prendono gli apk io preferisco sempre comprare l’app proprio perchè lo sviluppatore lavora e così può guadagnarci qualcosa

      • Difatti sono più propenso ad installare un app a pagamento piuttosto che utilizzarne una piena di pubblicità, immagino che lo stesso valga per te.

      • KilgoreT

        Ti contraddici, la nostra gioia è usufruire di un software e non di essere considerati mucche da consumo. Se il software è valido e il prezzo è onesto io lo pago, non vedo dove sta il problema. Quello che invece non reggo, e mi ripeto, è “regalare” un software che è solo una scusa per poter sommergere di ADS l’utente.

  • Claudio Antonetti

    Io capisco tutto, ma (come stanno dicendo tanti) a volte si esagera. Facendo un paragone con la TV, li ne fanno tanta ma almeno sai dov’è… E se voglio cambio canale oppure vado al cesso. Il pop up improvviso che non si chiude se non con una preghiera, spot che se per sbaglio ci passi il puntatore sopra ti sparano audio a manetta… Ecco quello rompe davvero le scatole. Perché non mettere 3 minuti di spot appena si entra nel sito e poi basta? Non sarebbe meglio?

    • Le regole della pubblicità online sono davvero complesse, e spesso le aziende pagano solo per certi tipi di contenuti. E sia chiaro che io non mi occupo minimamente di pubblicità in prima persona, è solo per dire che non tutto ciò che sembra intuitivo lo è per forza di cose.

      • Claudio Antonetti

        Immagino…. Ovviamente il discorso non era riferito solo al vostro network, ma un po alla maggior parte dei siti che visito ogni giorno. E’ che purtroppo tutta questa situazione sembra il classico cane che si morde la coda: gli utenti bloccano la pubblicità che diventa sempre più insistente per via degli introiti mancati…. Mi auguro che si possa trovare un compromesso, almeno per non avere i banner in mezzo ai piedi o 1001 video che partono ad ogni click (ripeto, parlo in generale… il vostro sito non è ancora cosi “infetto” ehehehe)
        p.s. non so se si puo mettere ma andate su “multigiocatore”.it, è il classico esempio di come NON dovrebbe essere gestita la pubblicità

  • Gustavo Gutierrez

    Io uso adaway , ma utilizzando chrome , almeno sul vostro sito mi lascia i banner, che comunque ho disattivato visto che siete un buon sito di informazione e traete il vostro guadagno dalle pubblicita
    Lascio attivo adaway solo sul resto delle app e molti siti scaricare apk e file vari
    Apparte che anche il vostro sito attiva automaticamente i video e questo un po i dati me li consuma
    Per le app singole invece è piu diverso visto che hanno vari host da scegliere

  • Gustavo Gutierrez

    Poi per youtube io non ho mai utilizzato il modulo per bloccare i banner, pero da un po di tempo mette lo spot a quasi ogni 2 video guardati e quindi questo mi ha purtroppo spinto a installarlk

  • Davide

    “Pensate se invece il meccanismo funzionasse al contrario:
    tutti i siti sono in whitelist, e gli utenti, dopo aver visto come un
    sito è “al naturale”, possono meglio valutare quanto intrusiva o meno
    sia la sua esperienza d’uso.”

    e pensare che una volta, con adblock, era proprio così!
    prima delle liste pubbliche e attivabili con un semplice click, i filtri andavano messi manualmente…ed era molto meglio: bloccavo esattamente le pubblicità intrusive e che mettevano in ginocchio (letteralmente!!) il mio povero pc, e non tutto indiscriminatamente… ora è effettivamente un mondo difficile, per chi ci deve campare…

  • da blogger e proprietario di un sito web difendo a spada tratta Adblock perché non è il problema…ma è la soluzione che deve spingere gli sviluppatori di siti web ad usare pubblicità non invasiva, perché diciamoci la verità…l’utente poco esperto non conosce Adblock e/o non sa come installarlo, l’utente esperto invece non cliccherebbe mai su dei banner pubblicitari…onestamente io non so alla fine quanto Adblock possa incidere in fatto di guadagni su un blog medio. Il fatto stesso che Google stia rivedendo la sua posizione sull’argomento dovrebbe fare aprire gli occhi…alla gente piace la pubblicità, solo che non gliela devi imporre in modo aggressivo ma devi mostrarla loro come un’utilità, se faccio un articolo sul Nexus 6P a 500 euro (è un esempio) faccio il boom di visite, se però questa informazione me la propone un banner di Google Adsense tendo ad ignorarlo, è vero o no? Per quanto riguarda l’ultima frase, non saprei…forse non sarebbe male “pagare il biglietto” invece che essere sommersi dalla pubblicità…d’altronde lo abbiamo già fatto con Play Music, Spotify, Netflix…mettiamo i siti a pagamento, si farebbe una bella pulizia del web…

    • Se non arrivassero soluzioni convincenti, è lì che il web andrà a parare. È una questione economica, e la questione economica vince sempre

      • PatriXio

        Che pena che fa questo tuo commento.

        • Perché dico che l’economia vince sempre? È quella per cui le nazioni si fanno la guerra l’un l’altra, che vuoi che sia internet al confronto? Se poi vuoi argomentare meglio ben venga, ma non penso di aver detto nulla di penoso

          • guido_89

            io ho argomentato meglio appena una riga sopra se hai pazienza di leggere 😉

      • guido_89

        si, e siccome di vacche grasse non si è mai stanche finirà come il canone rai. paghi la “tassa” e la pubblicità te la becchi lo stesso. QUESTO è il cane che si morde la coda. ci sono siti che hanno una cornice intorno all’area dei contenuti, dove si possono vedere tranquillamente gli annunci senza che vengano sparati in faccia.
        “tu” (sito qualunque) campi di contenuti, non di pubblicità: più i contenuti sono richiesti, fruibili, ben fatti più hai visibilità. più hai visibilità, a maggior costo puoi “affittare” il tuo spazio web ai publishers. questo era il principio base all’inizio, per tutti i settori a cominciare da quello televisivo, poi come sempre in ottica d’incremento si è degenerato a scapito a volte anche della qualità dei contenuti. e va a finire anche che la colpa è dell’utente quando “cambia canale tra una pubblicità di mediaset e l’altra” (la quale ha risolto uniformando le tempistiche e le pubblicità sui suoi canali)? non vedo gente che rompe vetrine, cartelloni stradali, monitor tv pubblici per non vedere le pubblicità, ma è pieno di esempi di “risse” con i pr che ti vengono a sbattere i volantini in faccia interrompendoti di fare quello che stavi facendo, fosse anche di camminare per la strada.
        non t’illudere che il problema sia relativo solo ad internet, su internet è solo più facile diventare “invasivi”. io faccio il commerciale per vivere, quindi nessuno più di me può capire il discorso che stai facendo (a chi piacciono le telefonate proprio quando mangi? a nessuno, nemmeno a chi le fa –> soluzione? registro delle opposizioni e/o togliersi dai pubblici registri e dare le proprie informazioni personali e contatti con attenzione). una volta la pubblicità era una forma d’arte (vedi carosello et similia) tanto che a volte diventava vero e proprio contenuto. ora è approssimativa, invadente e priva di senso. la riforma, in un caso come questo, non può venire dal “basso”. compito vostro farlo capire ai publishers.

        • Guarda, io sarei favorevolissimo ad avere delle regole uguali per tutte e a non lasciare tutto in mano al libero arbitrio. Sarei curioso di sapere quanti di quelli che hanno adblock usano un minimo di whitelist e quanti bloccano tutto senza porsi problemi, ma non credo che la risposta mi piacerebbe. Il punto è trovare un’intesa, perché se nella vita reale è a suo modo facile, su internet ci sono una quantità di complicazioni sia tecniche che non, che rendono il discorso molto più complesso di come gli utenti vorrebbero.

  • Martino Ronchi

    Ho disabilitato ABP per QUESTO sito, e nel ricaricare la pagina per controllare quanta pubblicità ci fosse è crashato Firefox, ho un I7 con 8 GB di ram ed SSD… Adblock non serve per bloccare la pubblicità, ma per riuscire a leggere qualcosa in mezzo a 100.000 banner pubblicitari. Pubblicità si ma non troppa. Vedete voi.

    • ilcampione

      Mi spaice ma anche per me lo stimolo ad installare ABP è stato proprio androidworld su altri siti viaggio molto meglio (qualcuno ha detto video che partono da soli?)

      • Filippo Favaro

        Vogliamo parlare della versione mobile con quelle cavolo di citazioni che si aprono a schermo intero? Non so quale tra le due cose sia la più fastidiosa.

        • Almeno le hai lette? Sono divertenti! 😀

          • Filippo Favaro

            Si sono carine le prime due o tre volte ma dopo un po’ anche no..

          • ilcampione

            Non le ho mai lette perchè passo 2 minuti a bestemmiare cercando di chiuderle..

            Ma io dio se sapete che ci sono e quanto sono fastidiose, perche non fare qualcosa per rendere migliore il sito da mobile???

          • Io ci metto 2 secondi a cliccare sulla X in alto. Se togli quella in pratica non ci sono pubblicità, il sito è responsive e navigabilissimo. Certo, potremmo togliere tutto, cosa che a quanto pare è l’unica soluzione universalmente accettata.

          • ilcampione

            Il sito va bene, ma sul mio povero smartphone e anche sul io tablet e anche va bhe hai capito, quelle citazioni mi rallantano e impallano e non ci metto 2 secondi a chiuderle; non dovete togliere tutto, ma il bannerino in fondo penso che possa bastare (oppure devo scaricare le pubblicita anche quando sono in 3G e magari anche in 2G…??)

          • stagno29

            A prescindere dal fatto che sia vero o meno, ” sito responsive r navigabilissimo” lascialo dire agli utenti.

          • Cioè devo farmi dire dagli utenti se ho un sito responsive? Non occorre farlo, so già che è così e lo uso quotidianamente. Senza blocchi.

          • stagno29

            #fuckthefeedbacks

          • Timothy

            Io le apprezzo molto le citazioni.

        • Drill

          Io a dire il vero apro la versione mobile solo per leggere quello XD

  • nucelom

    Più la pubblicità è invasiva, fastidiosa per la lettura e magari rallenta pure l’apertura dei siti, più adblock si diffonderà ma a quanto pare non sembra capirlo nessuno

  • PatriXio

    Articolo di aria fritta. Internet è bello pechè da la possibilità di condividere informazioni e notizie,cosa che tutti possono fare.Chi lo vuol fare facendo pagare chi legge con la pubblicità merita di essere bloccato,tanto la stessa notizia o lo stesso materiale lo puoi trovare su altri 1000Mila siti.
    Viva i blocker per pubblicità di tutti i tipi.

    • Lo sai vero che Google, Facebook, Spotify, YouTube e potrei andare avanti all’infinito, campano tutti di pubblicità? Che facciamo, azzeriamo internet?

      • PatriXio

        Basta non usarli…. Internet non nasceva certo per i serizi che hai menzionato,anzi son loro che vogliono guadagnare da internet.
        YouTube pre-google era proprio un’altra cosa…

        • Internet nasceva da basi militari allora, e quindi? Internet di ora si basa praticamente tutto sulla pubblicità, se togli siti di informazioni e i vari servizi gratuiti ad-supported cosa ti resta?

          • ilcampione

            Questo che vuol dire?
            che per leggere una notizia di 20 righe mi devo subire mille mila pubblicita e video che partono in automatico e citazioni? Si può avere la pubblicita anche senza spaccare i marroni (almeno non troppo).

            Te pensa che su telefonino.net ad un certo punto si apriva una scheda nuova ogni volta che andavo alla pagina successiva di un thread, tu che avresti fatto? (E aggiungerei che su xda, ci sarà pure la pubblcità ma non è cosi invasiva)

          • Non ho mai detto questo, se hai letto tutto l’editoriale.

          • ilcampione

            ho letto tutto

            e ho letto il pezzo in cui “difendi e benedici” ABP (e simila) ma alla fine dei conti il vostro sito continua ad avere troppa pubblicità, quindi anche voi contribuite a raggiungere il punto di rottura… Se quei 10 siti che visito dimmezzassero la pubblicità io toglierei abp e loro ne gioverebbero; quindi è sempre questione di uovo e gallina.

            Vi do un suggerimento, togliete un po’ di pubblicità e I VIDEO (I VIDEO mi raccomando) e mettete un messaggio che avverte che avete ridotto e che consgiliate di whitelistare il sito; cosi voi fate il primo passo poi sta a noi fare il resto, proviamo?

          • Come dicevo ad un utente più sotto, non è tutto così immediato. I publisher pagano spesso solo per certi tipi di contenuti e se quei contenuti non ci sono non pagano. Il rischio, in futuro, è che tutto diventi amalgamato: contenuto sponsorizzato e contenuto ordinario, e questo sinceramente, per come la vedo io, è anche peggio.

          • PatriXio

            Ti resta chi condivide informazioni e atro materiale liberamente,senza lucrare.Mi pare di averlo già scritto.

          • il web dà lavoro a milioni di persone, allora tanto vale mandarle tutte a casa e lasciare due blog indipendenti (che così non avranno più nessuno da cui prendere notizie)

          • PatriXio

            Internet è di tutti,non solo di google,microsoft,apple ect …
            I blog si copiano di continuo le news (magari linkadosi a vicenda) e far pagare per questo servizio rasenta l’assurdo.

          • KilgoreT

            Hai toccato un tasto dolente. Perchè pagare per un servizio di aggregazione di contenuti altrui? Direi che è più corretto pagare chi le notizie le cerca, le crea e le pubblica di prima mano.

          • Bene, allora mettiamo internet a pagamento. Chi lo pagherebbe però?

          • KilgoreT

            Forse ti sfugge ma internet è già a pagamento, Io pago già i miei provider fisso e mobile per l’accesso a internet…. e non una sciocchezza.
            Comunque, qua si parlava di contenuti. Mi va anche bene pagare il giusto per contenuti “originali”, di chi impegna tempo e risorse per crearli questi contenuti. Meno mi interesserebbe pagare per chi draga in rete e al massimo traduce e riporta, senza aggiungere nulla alla sostanza.
            Poi qua mi pare chiaro che la maggioranza non è allergica alla pubblicità ma al suo abuso a volte abnorme, tale da impedire spesso la lettura dell’articolo. Questo dovrebbe farvi pensare invece di addossare le colpe agli utenti che usano adblock.

      • Le pubblicità di Google sono le meno invasive al mondo, di Spotify esiste un ottima versione premium e YouTube è fruibilissimo anche se ogni tanto parte un video skippabile in pochi secondi.

        Io fossi in voi starei attento a fare paragoni con colossi del genere, siete solo un sito sul mondo mobile come tanti altri.

        Con meno pubblicità magari sfamereste due bocche in meno, ma avreste contenuti di maggiore qualità.

        • Il paragone non era affatto tra noi e loro. Era per dire che tutti vivono di pubblicità e la gente li blocca comunque. Perché credi sia nato YouTube Red? Perché Spotify non è solo gratis? Perché le versioni free ormai non rendono

          • non è certo un problema mio se le versioni free non rendono, il mercato si adeguerà.

            le versioni a pagamento costringono anche a generare contenuti di qualità, quindi ben vengano.

  • Filippo Favaro

    Editoriale condivisibile, ma siamo davvero sicuri che sia AdBlock il problema? Il vero problema sono tutti quei siti che abusano con la pubblicità riempiendo le loro pagine con quest’ultima.
    Un paio di settimane ho provato a disabilitare per un paio di ore uBlock e visitando i vari siti ho notato una cosa abbastanza interessante: la maggior parte dei siti americani hanno pubblicità discrete e accettabilissime (ed infatti molti adesso sono nella whitelist), al contrario la maggior parte dei siti italiani sono pieni di pubblicità invasive a schermo intero o con audio che parte in automatico e tra questi rientrate (purtroppo) anche voi.

    • È un cane che si morde la coda appunto: arriva adblock -> gli introiti diminuiscono -> la pubblicità cerca nuove forme. E così via.

      • Filippo Favaro

        Ma cosa spinge un utente ad utilizzare adblock? Non penso che siano delle pubblicità testuali o pubblicità con delle animazioni a lato della pagina che lo spingono ad attivarlo.
        Ti faccio un esempio che mi è capitato giusto prima: ero in autobus e stavo ascoltando musica mentre scorrevo tra nella timeline di Twitter, apro un vostro articolo e c’era un video pubblicitario a metà pagina che è partito in automatico (ma con audio mutato) e mi si è interrotta la riproduzione della musica e Chrome mi ha mostrato sulla barra delle notifiche i comandi per mettere in pausa la riproduzione audio. Secondo te (voi) questo è offrire una buona esperienza di navigazione all’utente? Secondo me no.

  • Filippo Pellicciari

    Anche il vostro sito non è da sottovalutare. Video che partono in automatico, banner a pagina piena e quelli negli articoli. Ok, vi danno lo stipendio, ma creano un disagio enorme a chi legge. Intanto che scrivo questo commento, ho un banner della brionvega che è sopra la tastiera del mio N6 e taglia mezzo schermo. Sto scrivendo questo commento su una finestra alta 15pixel.

    • Non ho infatti mai detto che ci sia poca pubblicità da noi o che siamo migliori di altri. Dico che continuando così arriveremo ad un punto di rottura. E cmq, per la cronaca, io non ho adblock e su SW, MW e AW navigo comunque.

      • ilcampione

        E fai bene a non dirlo, perchè da voi c’è TROPPA pubblicità (volevo scrivere molta, ma poi mi sono corretto). Non è una questione di essere meglio o peggio, è solo questione di potere fruire degli articoli o meno

      • Filippo Pellicciari

        Io dico sempre che nella vita bisogna essere moderati in tutto, dal fumare al bere, dal correre con l’auto o con la moto. Credo che la moderazione ci deve essere anche nella pubblicità in internet. Sono il primo a volervi dare uno stipendio, lo meritate veramente, ed è per questo che passò le news in anteprima direttamente a voi invece che ad altri 😉

      • Cia91

        Io sono contrario agli AdBlocker, ma i video che partono in automatico col volume non li sopporto, magari sono a lavoro, apro smartworld e sbam, mi si spara a manetta un bel video.

        • I video automatici, dopo averli chiusi una volta, non ripartono e se non hai flash abilitato nemmeno si avviano…

          • ilcampione

            Ma toglietemi una curiosità: a sentire voi sti video non sono fastidiosi e non partono quasi mai , ma allora perchè tutti si lamentano?

            E se non partono quasi mai, vuol dire che renderanno poco in termini economici, allora perchè non toglierli? Sono forse insiti nel vostro hosting web (vi posso consigliare altri servizi di hosting 😛 )

          • Non nego che sia fastidioso, ma io navigo regolarmente senza adblock e non sono così esasperato come certi commenti fanno intendere. Sarà che mi sono abituato alle pubblicità online, come mi sono abituato ad essere interrotto ogni quarto d’ora quando guardo un film in TV. Solo che in questo secondo caso non ci puoi fare nulla, nel primo usi adblock e ciao

          • Luca

            Falsissimo, da mobile con Chrome partono spesso e flash non centra un tubo (da quant’è che non c’è Flash su Android?), voi e tomshw siete fastidiosissimi su ‘sto punto, mai che possa leggermi una notizia in pace senza che partano e interrompano quello che stavo ascoltando…

          • Il discorso flash era riferito alla navigazione desktop.

          • KilgoreT

            Ti sbagli! Ripartono eccome e poi non li puoi chiudere se non passano un tot di secondi, quelli più onesti, altri puoi chiuderli solo alla fine e nel migliore dei casi ti permettono di disabilitare l’audio…sempre che tu riesca a trovare il comando di disattivazione.

  • fra31

    Mi spiace ma finchè la tipologia di pubblicità non cambia un adblock è obbligatorio. Il problema principale è che la pubblicità non è controllata. Innanzitutto i soliti popup, ma è mai possibile che uno mentre legge una notizia o qualsiasi cosa deve stare attento a dove e come clicca xchè puntualmente li si apre un popup? Seconda cosa le pubblicità su pc la maggior parte delle volte sono veicolo di virus e spyware che per l’utente medio non attento sono sempre casini. Infine su mobile la situazione che si è venuta a creare con gli operatori ne vogliamo parlare? Se per sbaglio uno tocca un banner o lo sfiora, senza il suo consenso vengono attivati servizi in abbonamento. Ma per favore, prima di dire l’utente deve essere coscienzioso ecc.. non sarebbe il caso di fare delle pubblicità sicure, meno invasive, MIRATE, e sopra tutto che non ti cercano, o scaricano, tutte quelle porcherie? In questo caso penso che la maggior parte di noi non avrebbe chissà quale problema per qualche pubblicità sparsa nei siti mentre legge un articolo o cose varie.

    • Ok, ma se tutti usassero adblock, come farebbero ad accorgersi se le pubblicità cambiassero? 🙂

      • ilcampione

        Come vi ho giaà suggerito, cambiate le pubbicità, informate i lettori e poi sta a noi togliere ABP

      • Gabriel Archangel

        Con un bell’editoriale? 🙂

      • fra31

        Semplice, io seguo questo sito e se voi, come è successo oggi, fate un editoriale come un articolo ecc… o cmq come tanti altri siti che chiedono di disattivare l’adblock per supportarli e garantite che le vostre pubblicità non sono invasive, sicuramente una grande fetta di utenti vi metterebbe in whitelist o lo disattiverebbe sul vostro sito. Cmq il mio discorso era generico non era rivolto a voi. Avete sollevato un interessante punto di vista xò effettivamente come ho scritto sopra ci sono delle problematiche anche nella controparte, quindi regolamentare l’intero settore secondo me sarebbe la soluzione migliore. Penso che nessuno, neanche voi, che navigate sicuramente da smartphone sareste contenti che vi attivassero servizi in abbonamento e vi scalassero soldi solo xchè avete sfiorato un pubblicità. Questo come altri mille esempi ovviamente. 🙂

        • Sui servizi in abbonamento hai pienamente ragione, infatti ho difeso la legittimità degli adblocker come strumento di sicurezza.

          • fra31

            Io sinceramente non sono per niente contento di utilizzare un adblocker, infatti fino a un paio di anni fa nemmeno lo utilizzavo, xchè se da una parte mi “libera dalle pubblicità” dall’altra gravo sulla cpu e ram, oltre che bisogna pure vedere se questi filtrano i miei dati di navigazione e dove li mandano, ma questo è un altro discorso. é vero che oramai i pc hanno parecchia ram e potenza di calcolo ecc… xò secondo me proprio per questo ultimamente si perde il concetto di ottimizzazione, xchè mi sembra assurdo che chrome ( che aimè sono costretto ad usare per qualche estensione) con tre tab aperti mi va a consumare più di 500mb di ram e a questi dobbiamo aggiungere il carico di lavoro sulla cpu e ram di adblock, oltre a quella di chrome. Purtroppo x come si è evoluta la pubblicità uno deve pure adattarsi visto che, se uno legge qualcosa partono di sottofondo video con tanto di audio che a volte nel silenzio ti fanno pure sobbalzare dalla sedia oltre che poi cominciano a rendere infruibile la visione di qualsiasi cosa ad intervalli di tempo, visto che se ne chiudi una dopo un paio di minuti ricomincia la cosa, alla fine si è costretti a prendere provvedimenti. Secondo me chi di dovere dovrebbe iniziare a lavora per regolamentare il settore, ma dubito fortemente perchè con la scusa degli adblock ed anche per gli interessi delle aziende conviene spingere su pubblicità sempre più invasive o più sofisticate che fare delle regole in quanto queste costano e uno preferisce fare sempre come li pare, purtroppo.

      • il problema è evidentemente a monte, se si usano adblock, è per l’avidità e l’egoismo dei siti, se si stesse più attenti alla qualità della navigazione piuttosto che ai possibili introiti, la questione non si porrebbe.

        Vi piace abbuffarvi, fatelo in fretta, perchè non durerà a lungo se va a scapito degli utenti.

  • robsss

    io l’ho disattivato per siti come smartworld e androidworld.
    Se non vi piace come venga gestita la pubblicità da un sito internet beh, non visitatelo. é ingiusto entrarci bloccando gli Ads, sarebbe come rubare ma senza fare nulla. Perché state bypassando una loro fonte di guadagnando.

  • luk

    Io sono favorevole ad un uso consapevole di adblock anche se androidworld è l’unico sito con più di 10 ads bloccabili che ho in whitelist. Tutti devono fare la propria parte: utenti e fornitori di servizi.

  • Alex

    Non c’è niente di anarchico nell’usare AdBlock. Metaforicamente, AdBlock è una guardia sulla porta digitale di casa mia e le mie decisioni su ciò che entra in casa mia sono sacre, come lo è il rispetto della proprietà privata. Nessuno ha il diritto di decidere cosa debbano vedere o leggere i miei occhio quando vado in rete. Mi devo sentire moralmente colpevole? Beh… Quasi tutti i siti che campano sulla pubblicità producono il 95% di pagine senza valore solo perché le visite alle stesse portano soldi. Se non hanno problemi morali loro, non vedo perché debba averli io.

    • Perché senza la morale, c’è appunto anarchia.

      • Alex

        Io sono un fan della morale e credo che senza si viva (e si faccia vivere gli altri) veramente male, ma ho imparato a metterla da parte quando sbatto in chi, per il primo, non ne fa il minimo uso (però sbandiera moralismi a 360°). Confermo, inoltre, che, esattamente come chiudersi a chiave in casa propria è un sacrosanto diritto, è un diritto anche filtrare i contenuti digitali che si ritengono “abusivi” e non vedo come la cosa si possa criticare dal momento in cui avviene esclusivamente nell’ambito privato di ciascun utente e si basa su contenuti liberamente accessibili (mica vi hackero il server per farlo). Sul diritto a essere pagati ci sono delle condizioni: la prima è che il fruitore del servizio sia soddisfatto e riconosca il valore del lavoro (io non faccio una fattura a un cliente finché lui non è pienamente soddisfatto del mio lavoro e questa è la mia morale); la seconda è che pagare è un atto legato al servizio offerto e non ad abusi da subire passivamente o condizioni imposte da una sola delle parti.
        I commenti qui presenti dicono chiaramente che le parti non sono d’accordo fra loro, quindi il “contratto” secondo cui voi incassate mediante pubblicità invasive non è valido in quanto non riconosciuto dalla maggioranza degli utenti, è sottoscritto soltanto da una parte e le condizioni al suo interno non sono condivise. Non c’è molto altro da dire. Il cliente/utente ha sempre ragione a meno che non si possa dimostrare il contrario con argomentazioni che non siano interessi del solo fornitore.

  • Riflettevo, giusto stanotte, visto che non riuscivo a dormire, sull’impatto che gli AdBlock hanno sui guadagni tramite ADSense per chi ha fatto di questo “mercato” il proprio business… Siamo i primi che abbiamo smartphone, tablet e PC pieni di estensioni anti pubblicità, anti questo e anti quell’altro. Le stesse estensioni e programmi che, verosimilmente, ci danneggerebbero “rivoltandocisi contro” se fossimo noi per primi a guadagnare tramite AdSense.

    Ecco perché, se da un lato credo che AdBlock e altri prodotti simili tipo AdAway per Android, che trovo molto migliore e molto meno invasivo, siano una vera “manna dal cielo” per liberarci da siti a volte “infestati” da Ad davvero invasivi, credo che dall’altro siano una vera rovina per il mercato della pubblicità online.

    Prendiamo un Blog come il mio, “Bar Giomba”, che ti fa 5 milioni di viste all’anno: immaginate se questi 5 milioni di utenti usassero tutti gli AdBlocker. Quale impatto catastrofico si realizzerebbe nei confronti degli investitori, degli inserzionisti e di chi offre gli spazi per la pubblicazione delle pubblicità? Eppure, siamo i primi noi a non pensare alle conseguenze che l’utilizzo di tali programmi ha sugli altri siti!

    Insomma: buono si, ma da usare con cautela e “buon senso”!

  • Joker

    ADblock è nato perchè la pubblicità è CAMBIATA. TRUFFALDINA. AI DANNI DEL CONSUMATORE. Internet è pieno di banner “sei il milionesimo visitatore hai vinto una macchina, iphone ecc” questa vi sembra pubblicità?? popup che si aprono a schermo intero col tizio che urla “ehi vuoi fare un pò di soldi?” abbiamo banner con la X per chiuderli bella evidente, ci clicchi sopra e…è un altro banner! la vera X sta piccolina mimetizzata da qualche parte. Provi a vedere un video e ti ritrovi la pagina piena di scritte “clicca qui per iniziare il video” ovviamente tutti redirect a siti di scommesse o social network pieni di donnine. Questa è pubblicità secondo voi?

    • Joker

      C’è gente, magari alle prime armi con internet che l’ha presa dove non batte il sole.

    • McGremin

      concordo al 100 %. ecco perchè una volta provato non torni più indietro,non è solo una questione di pubblicità ma anche di sicurezza,senza contare che senza pubblicità la pagina risulta molto piu pulita e gradevole.
      inoltre eliminando le pubblicità i tempi di caricamento vengono dimezzati e lo scorrimento della pagina è piu fluido.
      controindicazioni? NESSUNA

      • Per te senz’altro nessuna. Per chi sperava di farci due soldini magari… E le pubblicità non sono comunque tutte uguali: non tutte sono truffaldine, non tutte sono ingannevoli e non tutte celano chissà quali rischi. Certo se vai su siti pieni di warez, non aspettarti di trovare la pubblicità delle lelly kelly

        • McGremin

          guarda,sinceramente non è un mio problema.

          • Leonardo Banchi

            Non so se tu abbia un lavoro… ma come la vedresti se un tuo cliente decidesse di venire nel tuo negozio, e di prendere i prodotti senza pagare? E alle tue osservazioni rispondesse “guarda, sinceramente non è un mio problema?”

          • Francesco Frosolini

            La penso esattamente come te.

          • McGremin

            riprenderei il prodotto e lo accompagnerei alla porta.
            detto questo,qualche tempo fa la mia donna ha cliccato su un link ingannevole dal cellulare che automaticamente l’ha abbonata ad un servizio che non voleva e che le è costato 5 euro,a lei cosa ti senti di dire invece?
            cmq la soluzione c’è,ridurre drasticamente le pubblicità,impedire quelle invasive come i video che partono in automatico e farsi pagare di piu da chi vuole farsi pubblicità tramite internet.

          • Leonardo Banchi

            spè, il discorso della pubblicità malevola è già affrontato nell’articolo, e penso ci sia poco da dire sul fatto che sarebbe bene non esistesse. Però sono pronto a scommettere che la stragrande maggioranza della pubblicità bloccata (vedi quella di Google ads, che praticamente gestisce la maggior parte dei siti) non è assolutamente di questo tipo

          • McGremin

            l’avranno anche affrontato ma non lo hanno risolto.adblock invece lo ha risolto in un lampo.
            nessuno impedisce a coloro che hanno un sito di unirsi e creare un certificato di qualità che garantisce al visitatore una minor quantità di pubblicità e magari selezionata che garantisce che i link non portino ad abbonamenti indesiderati.
            grazie alla certificazione potrebbero chiedere piu soldi a chi decide di farla sui siti con tale certificato.
            possono anche farsi pagare un abbonamento mensile per quanto mi riguarda,se il sito ne vale la pena ti abboni,alcuni quotidiani già lo fanno(il fatto quotidiano ne è un esempio)
            possono anche bloccare la visione del sito se adblock è attivo,nowvideo sta seguendo questa strategia per esempio,se vuoi vedere il film DEVI disattivare adblock,se no non lo vedi.
            come vedi quindi le soluzioni le hanno,scelgano quella piu idonea a loro e se i contenuti sono interessanti non avranno problemi.

          • Psyco98

            In realtà adblock con nowideo funziona, in genere sono più gli intermedi a bloccare adblock (nifteam è un incubo)

          • McGremin

            adblock funziona con nowvideo,è nowvideo che non funziona con adblock 😉
            p.s. non è ancora la regola ma mi è già capitato di non poter vedere un film se non con adblock disattivato.

          • Leonardo Banchi

            piccola aggiunta: il “riprenderei il prodotto e lo accompagnerei alla porta”, che dici di ritenere giusto, è la soluzione adottata dal giornale tedesco Bild, i cui si parla nell’articolo: “disabilita adblock e poi ritorna”. Certo, è una possibilità, ma francamente non mi pare una prospettiva desiderabile

          • McGremin

            perchè,che cosa cambia?
            qual’è allora la tua soluzione ideale?

          • Leonardo Banchi

            Mi sembra un passaggio inutile, che crea problemi sia a chi sviluppa i siti sia agli utenti: non cambia la situazione per chi non utilizza adblocker, e taglia fuori molto per chi lo utilizza. In pratica una “prova di forza” che non può portare ad altro che a nuovi tentativi per aggirare il nuovo ostacolo.
            Al contrario, invece, potrebbe essere una buona soluzione l’idea di cui parli sotto del “certificato” per pubblicità di qualità, e credo in effetti che sia la direzione verso la quale porterà la collaborazione fra google, adblock, ecc…. o almeno lo spero, da creatore e da fruitore di contenuti web!

          • McGremin

            tieni presente cmq che il successo di adblock è duvuto solo ed esclusivamente per l’abuso dell’uso delle pubblicità su internet.
            adblock è quindi una soluzione al problema,non il problema.
            se non ci fosse stato adblock saresti stato costretto a subire tutte le pubblicità che ti imporrebbero senza poterti opporre.
            e il problema sarebbe stato tuo,e ti garantisco che a nessuno sarebbe importato nulla del tuo problema,perchè per chi ha un sito è fonte di guadagno e piu ne mettono,piu guadagnano.
            adesso invece sono o costretti ad analizzare il problema perchè è diventato loro.
            quindi la smettano di farne anche una questione morale perchè finche hanno potuto ne hanno approfittato.(e ne approfittano ancora)
            viva adblock

          • Ed J.B.

            In realtà qui il discorso è un po’ diverso, l’accesso ad un sito web non è sottoposto a pagamento, le pubblicità sono lanciate sull’utente che non ha scelta. Le strade sono due: o prima dell’accesso ad un sito si usa un disclaimer in cui si avvisa l’utente che il sito è comprensivo di pubblicità, oppure si rende il contenuto veramente a pagamento. L’utente quindi ha facoltà di decidere consapevolmente.

          • Leonardo Banchi

            Mmmmh.. non sono molto d’accordo:
            un sito non offre i suoi contenuti gratuitamente, è piuttosto il fornitore della pubblicità che “paga” la navigazione al posto dell’utente: è proprio la distorsione mentale che fa concepire tutto come gratuito e “di diritto” che ci porterà nella direzione di cui parla Nicola nell’articolo.
            Chi usa adblock e affini, di fatto, sta rubando un contenuto, perché chi si aspettava di essere pagato per ciò che ha scritto/composto/prodotto non lo è più.

          • Ed J.B.

            Sì, chiaro, infatti per l’utente fruitore del web la pubblicità comunque è un’ottima cosa perché consente di visualizzare ‘gratis’. Io parlo del fatto che è diverso entrare in un negozio e rubare piuttosto che entrare su un sito e bloccare gli ads. Primo perché non rubo capitale ma piuttosto non incremento il guadagno, secondo perché se mi affaccio ad un sito web non so a priori se usa le pubblicità oppure se è adfree, se lo sapessi potrei decidere se entrare o meno.

          • Leonardo Banchi

            L’esempio era certamente estremizzato, ma non è molto diverso.. manca solo il bene materiale! Potremmo dire che è come se tu chiamassi l’idraulico e non lo pagassi.. hai rubato il suo tempo, il servizio e le sue competenze, che poi sono di fatto il prodotto da pagare e il capitale di cui dispone il lavoratore.
            Per quanto riguarda il sapere a priori.. si, lo capisco, si potrebbe pure ipotizzare un avvertimento sulla pubblicità all’inizio della navigazione, ma sinceramente non credo che camberebbe molto le carte in tavola

          • Quindi per te è giusto avere schifo che si apre a caso? Video inclusi? Quindi i siti che non mettono pubblicità sono da bandire? Lol

          • ok, e allora i siti web diventeranno a pagamento, a meno che la gente non sia disposta a lavorarvi gratis.

          • non vedo l’ora, avvisatemi quando succede.

            milioni di utenti sono disposti a pagare se il servizio offerto è di qualità, whatsapp, netflix e spotify ne sono la prova.

          • McGremin

            se dovessero farlo,rimarebbe aperto un sito su 10 quindi non lo faranno mai perchè vogliono spartirsi tutti la torta

          • Finché sono pochi è vero, quando diventeranno tutti lo vedremo…

          • Alex

            È qui il bello! Non diventeranno tutti a pagamento, ma ci sarà una selzione naturale che farà chiudere chi non vale il prezzo.

          • Alex

            Evitare la pubblicità non è rubare e non ci si avvicina nemmeno. Chi usa AdBlock fa la stessa identica cosa di chi cambia canale quando c’è la pubblicità, eppure nessuno si è mai scagliato contro questi ultimi dicendo “Catastrofe! Chiuderanno le TV”. Come ciascuno è libero di pubblicare quello che vuole, dall’altra parte, ciascuno ha il diritto di scegliere cosa guardare e cosa no.

          • Leonardo Banchi

            Credo che il paragone sbagliato sia il tuo. La pubblicità in tv è pagata a priori, quindi no, chi cambia canale non fa la stessa cosa di chi usa adblock perché non toglie il profitto a chi ha creato il contenuto.
            Per quanto riguarda la vendita, idea condivisibile ma slegata dalla realtà: l’utente è oramai assuefatto al gratuito, tanto che la formula più in voga per app, giochi e contenuti di ogni tipo è il freemium. Proporre qualità al giusto prezzo, quando si è contrapposti a ciarpame gratuito, non funziona più.

        • Ed J.B.

          Io credo che voi abbiate tutto il diritto di chiudere i contenuti a chi usa ad blocker

        • Perché non iniziate voi ad essere meno invasivi? Stop agli autoplay dei video da pc e alle pagine a pieno schermo di spam visitando i vostri articoli da mobile. Poi, l’uso di adblock , come dite tutti, è a doppio taglio. Ovvio. Ma sono i web masters, i creatori del sito, i tecnici, a costringerci ad usare tale scudo contro la pubblicità troppo invasiva e truffaldina. Ci sono pagine che tengo senza adblock perché la spam non è invasiva, essendo banner. Ci sono altri siti dove invece ogni fottuto click è una nuova intera pagina aperta a mia insaputa, che passa in primo piano.
          Io sono disposto a NON usare adblock, se il sito non mi apre schifo a caso. E se non partono audio e video non voluti.

        • McGremin

          scusa la domanda,ma tu quando guardi la tv e c’è la pubblicità,te la guardi o cambi canale?perchè il principio è lo stesso,grazie

          • Anche sul web puoi cambiar canale: vai su un altro sito. In TV però non resti su quel film eliminando la pubblicità, al massimo la ignori.

          • McGremin

            come fosse antani,con lo scappellamento a destra?
            scusa ma non ho resistito,mi hai fatto la supercazzola!!
            quando vorrai rispondere alla domanda sentiti libero di farlo…

          • Veramente ho risposto senza nessuna supercazzola…

          • McGremin

            non direi proprio,hai raggirato la domanda e mi hai risposto senza rispondermi,una supercazzola come dicevo.
            se vuoi rispondermi senza giri di parole devi dire o SI o NO,non è difficile.
            cmq qualche commento piu in basso puoi vedere un mio commento che propone delle soluzioni da adottare per risolvere il vostro problema.
            magari voi avete delle soluzioni migliori,io non lo so,è solo che risponderti che non è un mio problema,per quanto vero,sia stato un pò eccessivo.
            buona notte.

      • Francesco Frosolini

        Controindicazioni? L’imminente aumento del costo del biglietto da parte della giostra sopra citata.

        • McGremin

          spiegati meglio se vuoi farti capire,io uso adblock ed è ancora tutto gratis

          • Francesco Frosolini

            “da parte della giostra sopra citata”… Hai letto tutto l’articolo?

          • McGremin

            ah ok,l’ho visto adesso,è la conclusione dell’articolo,colpa mia

    • Ora non facciamo di adblock un martire delle libertà però: è stato creato in pratica in concomitanza con le estensioni per chrome, ed il suo intento era rendere la navigazione leggera e priva di fronzoli.
      La pubblicità poi, come giustamente osservi, non è tutta uguale: c’è la semplice pubblicità, e ci sono tentativi di pishing, adware, e quant’altro, e ho detto chiaramente che nella difesa da questi ultimi è giusto tutelarsi. Il problema è che poi la gente si sente autorizzata a farlo ovunque.

      • Joker

        Guarda, per me se si torna alla pubblicità con banner fissi a lato pagina che se ne stanno buoni lì, com’era un tempo, posso fare a meno dei vari adblock.

  • Francesco

    Io sono disposto ad accettare pubblicità non troppo invadente ma il vostro stessi sito talvolta è inutilizzabile a causa di pubblicità che ti occupano tutta la schermata e che lo rendono lento e non risponde ai comandi. Da libero professionista capisco che la pubblicità è un mezzo per incassare ma quando è troppo è troppo

  • Joker

    Io son stato utente WP fino a poco fa, IE mi è andato in tilt milioni di volte a causa di banner(Lumia930). ADBlock è uno dei motivi per cui son tornato in android.

    • io navigo senza adblocker sia da fisso che da mobile, e sinceramente tutti questi crash non li ho mai sperimentati. Dico sul serio, senza polemica.

  • Ed J.B.

    L’articolo è condivisibile, effettivamente siamo di fronte ad un bel problema, da un lato fruire di contenuti web in un certo senso merita un compenso (altrimenti sarebbe come andare al cinema senza pagare biglietto), dall’altro lato io ho seriamente paura a navigare senza adblock, soprattutto su smartphone.
    Gli adblocker secondo me dovrebbero fare il passo avanti di riuscire a discriminare tra pubblicità ingannevoli/abbonamenti e pubblicità ‘non malevoli’ (se così si può dire).
    Comunque credo che abbiano superato loro per primi i limiti.

  • Giuseppe D’Anna

    Vuoi guadagnare creando contenuti su internet? Li vendi. Che poi è la maniera tradizionale di vendere/acquistare un bene.
    Non ti piace? Allora cambi lavoro, se non ti senti appagato.

    • Quindi tutti i siti del mondo dovrebbero essere a pagamento?

      • Giuseppe D’Anna

        Se vogliono avere un guadagno da quello che fanno, sì.
        Io faccio l’ingegnere e mi faccio pagare quando lavoro, non li invito ad una dimostrazione di batterie di pentole per finanziare la mia attività.

  • Ora basta. Navigavo con IE fino ad oggi su AW e figli. Ho sopportato la pubblicità della Ford che se per caso ti rimane su il mouse parte a schermo pieno video e audio (manco se la banda la 3 me la regala dal pocket), ho sopportato I “2 video per sessione che non sono mai 2”, ho sopportato le citazioni da mobile… Dopo questo articolo e le risposte di Nico stile “Scalata del silicio riflettente” ho deciso di visitare questo sito solo tramite Firefox e AdBlock Edge e mi organizzerò in tal senso anche su mobile. Fate voi.
    Quando poi organizzerete una pubblicità stile reboot.ms (Per indicare la prima pagina che mi viene in mente con contenuti pubblicitari UMANI) e magari lo indicherete con articoli appositi, ne riparleremo. Fatto sta che il vostro comportamento vi ha portato da guadagnare 0.0000…01 € con le mie visite a browser completamente sguarnito a guadagnarne 0. Noi utenti siamo brutti e cattivi, ma dall’altra parte della barricata non c’è Madre Teresa.

    • Mi spiace che l’hai messa sul personale, quando non mi sembra di aver affatto detto che noi siamo i migliori. Il mio era un discorso molto più generale del mio stesso orticello, purtroppo.

      • Nico, lo dico come amici al pub davanti alla birra perchè come potrai tranquillamente verificare vi leggo ogni giorno e siete amici per me: a mio parere per criticare anche tramite un editoriale indirizzato alla rete in generale bisogna avere la coscienza pulita. Perdonami l’esempio, ma è come sentir parlare di fedeltà da parte di una fedifraga e semplicemente risulta poco credibile. Non sono il solo a dirvelo che siam stanchi di certi tipi di advertising, per piacere ascoltateci. Prima di Banzai si stava bene e mai avrei pensato a uBlock qui su. La goccia è stata sentir parlare di pagliuzze da chi (e da quanto leggo lo avete ben capito) la trave la ha, perchè aveva tanto il sapore di ipocrisia. Continuerò a navigare con IE, almeno da lavoro, per pagare il vostro. Tenete conto della fiducia che vi sto dando e abbiate pietà, perchè i metodi ci sono e non mi piace non pagare almeno con l’advertising, ma quello etico.

        • E io ti ripeto che non mi sento innocente, ma è un circolo vizioso. Se la pubblicità paga sempre meno le aziende cercano di farla fruttare di più per compensare. È una questione economica: non mi piace, ma è così. Per questo dico che prima o poi o le cose cambieranno o si arriverà ad un punto di rottura

  • Axynes

    Articolo spazzatura considerato che la pubblicità sul mio Nexus 6p è attenzione un virus rilevato ⚠ torno ad usare adaway

  • Falcellerba

    È giusto incoraggiare gli utenti a non utilizzare Adblock, ma spesso ne sono obbligati. Vi racconto un fatto che mi è accaduto appena stamattina, ma per farlo dovrò parlare anche di un fatto avvenuto questa estate:
    Questa estate, aprendo una pagina web, improvvisamente e magicamente mi sono trovato attivato un abbonamento da 5€ settimanali. Incavolato come pochi, sono andato nel tre storie più vicino e mi sono fatto attivare il blocco di tutti gli abbonamenti effettuabili dalla mia sim: è stato questo a “salvarmi” stamattina.
    Questa mattina, navigando nel blog ad alta definizione per aiutare un mio amico a trovare uno smartphone a basso prezzo, sono stato reindirizzato in un’altra pagina dove mi è apparsa una scritta che spiegava che non era stato possibile attivare l’abbonamento perché le misure precauzionali che avevo preso avevano bloccato l’attivazione. Stupito e un po’ arrabbiato per quanto sia stato vicino a perdere 5€, ho aperto ultimate browser project(che prevede la presenza di adblock) e sono riuscito ad aprire la pagina.

    Vi consiglio vivamente di richiedere il blocco dell’attivazione degli abbonamenti dal vostro operatore, vi potrà tornare utile, anche perché con sgomento ho scoperto che l’app area clienti tre prevede un pagamento di 9 centesimi al giorno per la visualizzazione di alcune sue pagine, e adesso non sono più vincolato al pagamento di questa somma.

    • Drill

      Ottima cosa, concordo in tutto ma io ti consiglio di lamentarti anche nel blog ad alta definizione, perché quanto pare siamo in pochi a farlo

      • Falcellerba

        Beh, non so se questa cosa dipenda da quel blog… Perché, forte del fatto di essere immune a abbonamenti automatici, ho seguito di nuovo il link della pubblicità per tentare di arrivare di nuovo alla maledetta truffa ma ho trovato solo altre pubblicità che, sì attivavano abbonamenti, ma non automaticamente.

        • Drill

          Non scelgono direttamente loro i contenuti ma i “fornitori” sì. E loro sanno benissimo che certi “fornitori” fanno un certo tipo di pubblicità per farsi dare più soldi.

  • Alberto LXI

    Mi rendo conto che gli ADB sono un’arma a doppio taglio, ma purtoppo la navigazione in alcuni siti è resa impossibile dalla pubblicità, la Bild ha fatto qusta mossa anche perchè ha una fonte di guadagno dalle proprie pubblicazioni, un uso moderato della pubblicità porterebbe portare gli utenti a disabilitare ADB, con benefici da ambo le parti.

  • djxkill

    Purtroppo è una concausa di tutto…
    Parto dalle origini, io ho un pc vecchio e lento, a stento riesco a navigare su internet, bhè colpa di google chrome che è ottimizzato con i piedi, idem per firefox, la tecnologia va avanti ma nessuno pensa a chi non ha la possibilità di cambiare pc o smartphone ogni 1 o 2 anni, considerando che spesso si compra un pc o smartphone con un low buget, quest’ultimo dura in termini di prestazioni 6mesi e considerando che molto spesso ci sono negozianti disonesti, ci si acquista un apparecchio per un prezzo elevato per quel che offre.
    Perchè dico questo? semplice, hai un pc lento, un browser che a stento riesce a caricarti le pagine, una rete telefonica che fa schifo anche agli stessi gestori, e io povero utente che vorrei pure lasciare le pubblicità su siti di mio interesse, non posso… devo obbligatoriamente usare adblock o simili. E’ mio dovere usare questi sistemi per navigare, se in futuro non ci saranno più contenuti online, bhè pensate che forse questi obblighi che ci siamo imposti non iniziano da noi, ma ci hanno obbligato.
    E’ il sistema di per se che è sbagliato l’economia fa schifo e do mi giro mi giro è sempre peggio, non avrete nessun risultato positivo dagli italiani. Cambiate lingua, diventate inglesi e chissà, forse qualche introito in più vi entra.
    Purtroppo è così e per me che non ho nemmeno lavoro, devo continuare con questo pc e con queste connessioni pessime per molto tempo ancora. Mi dispiace….

  • Seltz

    L articolo, di per se, può essere condivisibile. Ma la realtà, purtroppo, è ben diversa. L uso di adb vari in internet sia da pc che da mobile è letteralmente frammentato dalla pubblicità e non tutta è buona pubblicità. All apertura, al cambio di pagina, durante la lettura, mentre si commenta, mentre si guarda un video ed alcune volte anche alla chiusura di un sito mi sembra un uso eccessivo che disturba senza compromessi una navigazione che, in alcuni casi vuoi per linea vuoi per velocità della rete non è gia agevole di suo. Ora, è comprensibile che la pubblicità sia un importante fonte di sostentamento per il sito o per l app o per gli sviluppatori ma ci dovrebbe sempre essere un limite oltre il quale dovrebbe essere considerata abuso, specialmente se invasiva e/o truffaldina. Attualmente, l uso di adb non è questione di scelta, è questione di autodifesa contro un sistema che non funziona e che non è regolamentato come dovrebbe.

    • Benissimo: allora che qualcuno però stabilisca dei limiti, non che vengano lasciati al libero arbitrio degli utenti, altrimenti ci saranno sempre quelli che bloccano tutto e tutti semplicemente perché possono. il “potere” rende arroganti…

      • Seltz

        Esatto.. è necessario stabilire delle regole da questo punto di vista. È anche vero che il web è un posto “libero” ma non per questo deve rimetterci l utente finale.

  • Joker

    Dieci anni fa ma anche meno, la navigazione non era come adesso, niente video, niente audio, niente popup solo rettangoli di pubblicità. La pubblicità la si subiva passivamente. Adesso la pubblicità è attiva. In questa pagina ho provato, mentre leggevo è partito un audio di una pubblicità di caffè e non lo vedevo, l’ho cercato e l’ho trovato in fondo alla pagina sotto persino i commenti. Lo fermo e due secondi dopo parte un altro audio “recensione di nexus” in una notizia che non centra nulla col nexus.

  • M.5.0 il ℵυℜคgĭco

    Dopo questo editoriale e alcune risposte sotto lo userò ancora di più!
    In 4 minuti di navigazione: F5
    E non ho voglia di girare altre pagine per fare altri screenshot
    Non volete che usiamo adblock e simili? imparate a moderarvi da soli
    Sotto leggo:

    “arriva adblock -> gli introiti diminuiscono -> la pubblicità cerca nuove forme. E così via” [cit.]

    No! la cronologia è un po sbagliata, e sopratutto parte dall’arrivo di adblock senza considerare cosa viene prima…diciamo meglio che:

    “Olè pubblicità -> sugli occhi di chi la mette compaiono $ $ -> i $ più sono e meglio è -> quindi evvai! pubblicità ovunque, di qualsiasi tipo e sempre alla ricerca nuove forme -> si supera il limite -> arriva adblock -> il giocattolo si rompe -> i $ $ diventano uno solo $ -> si viene a scrivere un editoriale, che chi lo legge dopo aver chiuso l’ennesima pubblicità trova semplicemente RIDICOLO.

    • La mia era un’autocritica, ma non l’hai colta. La colpa è davvero tutta delle pubblicità invasive? Non è che appena inventato adblock alla gente non è parso vero di potersi liberare della pubblicità tutta? Quanti usano un minimo di whitelist e quanti bloccano tutto indiscriminatamente?

      • Koalito

        Io uso whitelist (con Edge sono obbligato visto che non ci sono ancora addons) :p

      • M.5.0 il ℵυℜคgĭco

        Mah, ad essere sincero della tua “autocritica” (se questo era) il 99,9% era ironica, e anzi ti dirò di più…alla fine della 2 lettura dell’editoriale la cosa che rimane è la “”minaccia”” allo stare attenti che si arriva ad un punto di rottura…ora io capisco benissimo la tua anzi la vostra posizione di editori che “campano” da questo…ma non vi sembra di esagerare? Come hai potuto vedere dagli screenshot non ho nessun adblocker sullo smartphone (sul pc SI) e la pubblicità che voi difendete è MOLTO invasiva…e a te sembra un sito meritevole di whitelist? Pagine intere occupate dalla pubblicità, uno entra a leggere un articolo e non ne vede nemmeno l ombra perchè ti accoglie la pubblicità a tutto schermo, entri e tra un paragrafo e l altro ci sono ancora chilometri di pubblicità, o pubblicità sopra e sotto che rubano il 50% dello schermo…senza parlare dei video…da whitelist proprio

        • Dimmi dove ho scritto di mettere in whitelist il nostro sito. Non era quello il senso, ma far riflettere un po’ sull’uso smodato di adblock. Anche se, da quello che leggo, chi lo usa si sente legittimato a farlo ovunque, senza distinguo. E ribadisco di non aver mai detto che il distinguo dovremmo essere noi

          • M.5.0 il ℵυℜคgĭco

            Scusa ma non prendiamoci in giro :)…non l’avrai scritto a chiare lettere, ma tra le righe e nelle altre risposte si vede benissimo, altrimenti non avrebbe neanche senso l’editoriale sopra….io il tuo discorso l’ho capito benissimo…Sarebbe anche condivisibile SE il tipo di pubblicità proposta non fosse così tanto invasiva, qui e altrove, e allora tu potresti anche lamentarti e dire Cazz0 sono 2 pubblicità a lato ignorabilissime e le bloccano lo stesso…MA PURTROPPO non è così…e lo sai benissimo anche tu…..tu stesso hai scritto che le pubblicità invasive ti danno fastidio e quando l’ho letto mi sono girate le p@lle perchè prima di arrivare a leggere quelle frase ho dovuto chiudere pubblicità a schermo intero…cosa ho pensato? “ma guarda qua che faccia tosta”….danno fastidio a te che le metti (magari non tu direttamente, che ne so) figurati a uno esterno che se le becca in continuazione….come ti è già stato suggerito in altri commenti, PRIMA cambiate il tipo di pubblicità, POI scrivete un editoriale o un articolo o quello che è annunciando il cambiamento di rotta e successivamente uno sblocca adblock, vede la nuova situazione e decide se darvi il benestare….lo so che a te questo nostro “potere” da fastidio, è ovvio, ma se vi lasciassero fare a voi (in generale) vi danno il dito e vi prendete il braccio intero…quindi se mi permetti questo “potere” me lo tengo stretto…e ripeto non uso nessun blocco su smartphon che è il mezzo principale di navigazione

          • E invece ribadisco che il senso non era “whitelistate noi”, anche perché non posso certo imporre nulla a nessuno. Volevo quantomeno cercare di far riflettere chi usa adblock ovunque senza alcun distinguo, bloccando tutto e tutti. Ma sinceramente dubito di esserci riuscito.

          • M.5.0 il ℵυℜคgĭco

            Ah su questo non posso che darti ragione, infatti questo editoriale ha quasi avuto l’effetto contrario……ma poi, se il 98% dei commenti dice la stessa cosa, come puoi “pretendere” che il tuo messaggio venga afferrato? te lo ripeto, tu potresti anche lamentarti e dire Cazz0 sono 2 pubblicità a lato ignorabilissime e le bloccano lo stesso…MA PURTROPPO non è così

    • Desmond Hume

      questo commento sarebbe da incorniciare, hai espresso in un singolo post quanto siano patetici a piangere miseria dopo aver abbracciato la pubblicità invasiva e insopportabile per eccellenza.

      • Nessuno piange miseria, e se hai letto tutto l’editoriale, ma dubito tu lo abbia fatto, avrai visto che gli esempi fatti sono ben altri.

        • Desmond Hume

          Citare pure pewdiepie dimmi tu che rilevanza puo’ avere un tizio del genere. Si arricchirà di meno xk la gente con adbl0ck non clicchera’ sulla pubblicità cacacaxxo di 20/30 secondi prima dei suoi merd0si video?

  • Spero siate riusciti a convincere qualche persona a disattivarlo sul vostro sito.
    Poi c’è da sperare che queste persone non trovino più interessante un TV Oled o le nuove ford rispetto agli editoriali su adblock.

    • Lo scopo non era farlo disattivare qui. Mi sembra di non averlo nemmeno scritto. Il punto è non illudersi che adblock sia un diritto ed una salvezza, perché così non è.

      • Alex

        Eccome se è un diritto! Se mai è imporre qualcosa alla visione altrui che non lo è.

        • Allora è un diritto anche rubare se riteniamo che il prezzo di un oggetto sia caro. E per la pubblicità in TV o nei cartelloni stradali che fai?

          • Alex

            Certo che non è un diritto rubare. Il paragone non ha senso.

          • È un’iperbole , ma bloccando tutta la pubblicità blocchi anche gli introiti di quel sito, ergo sfrutti gratis il suo lavoro

          • Alex

            Se il sito è gratis, lo leggo gratis, ma non dipende da me. Un sito che abusa di pubblicità indecente che devasta l’esperienza degli utenti non merita il rispetto dell’utenza. Non rispetto chi non mi rispetta e non me ne frega niente delle conseguenze di chi non mi rispetta.

          • E se tutti facessero così nella vita vera, non in quella virtuale, vivremo nel caos… ma su internet la percezione è sempre un po’ falsata, come minimo

  • Domanda: ma gli editori navigano sui siti per cui scrivono o aprono solo il CMS? Perchè mi sa che il signor Nicola Ligas guarda fuori dalla finestra ma non in casa propria.

    Sono un editore anch’io per il mio sito (abbandonato da un po’ di mesi e con una grafica orrenda, ma che mediamente fa sempre 100 visitatori al giorno), AreaWindows. Il sito tratta perlopiù di guide su Windows.
    Pubblicità totale nella homepage: 1 banner (quadrato nella barra a destra)
    Pubblicità totale in un articolo: 2 banner (uno rettangolare all’inizio dell’articolo ed uno quadrato nella barra a destra).

    Guadagno pochi centesimi per vari motivi (sito sceso nelle ricerche di Google, costrizioni al servizio di AlterVista, ecc.), ma non inserirei mai pubblicità in flash che partono in automatico, che si propongono a tutto schermo se qualcuno passa con il puntatore o altre cose terribili. Guardare il commento di “M.5.0 il ℵυℜคgĭco” per capire di cosa parlo.

    Personalmente, AdBlock, uBlock e Ghostery per tutti i siti con pubblicità invasive. Su tutti gli altri li disattivo a mano (vedi Bagni Proeliator).

    • Quando sei piccolo e indipendente puoi fare quello che vuoi. Se sei un’azienda che dà da mangiare ad un sacco di persone è un altro discorso. Se su internet vuoi lavorare, devi guadagnare, sennò fai altro per vivere e il tempo su internet è un hobby

      • Desmond Hume

        devi capire che non puoi puntare ad arricchirti condividendo le solite minkiate che condividono tutti col copia/incolla.
        Devi creare un valore aggiunto che puoi fare solo tu o nel quale sei più bravo di altri e solo allora le visite al tuo sito decolleranno.

        • Nel nostro piccolo è ciò che cerchiamo di fare. Per creare valore aggiunto però ci vuole anche un investimento ed un ritorno monetario, altrimenti nessuno lo fa gratis.

  • save80

    Lunga vita ad AdBlock!

  • Stefano

    Editoriale largamente condivisibile ma ho come l’impressione che nasca per giustificare anche le pubblicità particolarmente invasive da quando siete passati sotto il gruppo Banzai.
    Io credo che la cosa migliore sia lasciare la scelta all’utente. Io nelle mie app android ho un piccolo banner in fondo alla pagina..chi non vuole pubblicità con un acquisto in -app una tantum si libera del banner. E’ più o meno la stessa strada intrapresa da youtube che pagando una sottoscrizione ti libera dagli annunci. Poi ci sarà sempre chi vuole fare il furbetto (sopratutto in Italia) e non vuole ne pagare ne vedere il banner. E ci sarà per fortuna anche chi magari ti fa una donazione paypal o acquista il prodotto solo per sostenere lo sviluppo (sopratutto non Italia).
    Certo è che certe app e certi siti sono veramente fastidiosi e in parte dovreste fare ammenda anche voi. E’ veramente fastidioso che partano automaticamente le pubblicità o le recensioni..e proprio mentre scrivo mi si è aperta una finestra popo-up.
    Il comportamento di certi editori purtroppo invoglia ad utilizzare AdBlock, non lo ritengo moralmente corretto e rispettoso nei confronti del lavoro altrui ma lo capisco.
    E credo che come utenti la cosa migliore che si possa fare è abbandonare questi siti in modo che chi di dovere si renda conto che pubblicità troppo aggressive si sono rivelate controproducenti.

    • No in realtà a me non piacciono affatto le pubblicità invasive, e non volevo giustificare nessuno, tanto meno noi. È un cane che si morde la coda appunto, e una soluzione va trovata prima che l’escalation continui

      • Stefano

        nel vostro piccolo qualcosa potete fare..cominciando non solo dalle pubblicità ma anche dalle recensioni e dai video che partono in automatico.
        E lo dico non tanto a Nicola che immagino non detti la linea editoriale…ma magari può recapitare il messaggio ai piani alti
        Oppure scrivo una letterina a Babbo Natale perchè faccia sparire quell’odiosa Ford dal sito.

        • Alexjkzjz

          Come odiosa Ford?! É fantastica

  • Certo che però noi parliamo dei creatori e degli utenti.. Ma invece la brava google che si prende il 70/75% del guadagno della pubblicità..se si facesse guadagnare un po di più ai creatori questi,spero, non dovrebbero più avere bisogno di avere un sito pieno di banner

    • infatti il discorso è molto, molto complesso. Solo che tutti vedono il banner e pensano solo “stronzo chi lo mette”.

  • Psyco98

    *likegrabber ON*
    +1 se come me avete pensato alle puntate della stagione corrente di South park leggendo delle pubblicità che sono cattive
    *likegrabber OFF*
    Scusate, ma ci sta troppo xD

    Riguardo all’articolo… beh, fondamentalmente d’accordo. Qualcuno ha voglia di farmi da guida per AdBlock? Perché non ho nulla in contrario alle pubblicità sullo sfondo (o, come AW, tra gli articoli) che sono antiestetiche ma non scocciano, o ai piccoli banner, ma tutto ciò che ha un audio o che si piazza in mezzo allo schermo lo toglierei volentieri…

  • ferragno

    forse questo è l’articolo + commentato di androidworld… ^_^

    • Davide

      E forse non hai visto quelli di un tempo su stonex xD

      Vidi una volta più di 700 commenti!

  • Michele Degano

    internet è anche condivisione … ascoltate quello che vi stanno dicendo i vostri utenti … fatene tesoro … pensateci e fate qualcosa verso di loro … il primo passo … vedrete che qualcosa migliorerà e anche gli utenti ve ne daranno atto … se continuate a pensare solo come continuare a rompere i c….i con la pubblicità invasiva … non potete lamentarvi che tutti ormai usano adblock o similare … per me che ho solo 2G al mese il vostro video che non me ne può fregare di meno è troppo pesante perchè poi non riesco a caricarmi il sito chiappone.org perchè ho esaurito la banda 😉 pensateci ragazzi e non pensate solo al portafoglio … ne ho visti di blog sparire solo per la smania e perchè non si interessavano a quello che dicevano i loro utenti … e ora sono utenti di altri siti ….

    Google : pago 26 euro al mese per due mail illimitate e gdrive collegato
    Spotify : pago per la musica
    Netflix : pago per i film
    Varie app : pago per usarle come erano state pensate dal programmatore senza limitazioni

    Meditate gente meditate ….

  • Ph03n!x

    Ho letto l’articolo, ho dato fiducia alla vostra testata, ho disabilitato un attimo adblock….
    Mi parte in cima alla pagina un MALEDETTISSIMO VIDEO IN AUTOPLAY.
    Ho riattivato adblock alla velocità della luce.

    • Chiarisco solo una cosa: non ho scritto questo articolo per farvi disabilitare adblock qui da noi. Il senso è di non usarlo indiscriminatamente. Punto.

      • Ph03n!x

        Comprendo bene che per te, semplice redattore, sono scelte imposte dall’alto.
        Ma come ti è stato fatto già notare, sentire una moglie fedifraga parlare di fedeltà, un produttore di armi parlare di pace ecc ecc.. ha ben poco senso.
        Agli occhi di noi lettori ha il sapore di ulteriore presa in giro, andando addirittura a peggiorare la nostra opinione sull’argomento.
        Della serie “ah fai così, e fai pure la vittima?”..

        • Posso solo ribadire che non è questione di vittimismo ma di una visione globale della rete, molto, ma molto più ampia del mio piccolo orticello, e che bene o male ci riguarderà tutti.

  • Simoubuntu

    Arrivo un po’ tardi, quasi tutto quello che c’era da dire è stato detto, ma vorrei comunque farmi sentire.
    Uso Adblock da secoli ormai, inizialmente l’ho installato per riuscire a usare hotmail sul monitor 800×600 che avevo (il banner laterale occupava metà schermo, non si leggevano le mail).
    Poi sono cresciuto e ho iniziato a capire che dietro alle pagine web c’è della gente che ci lavora, e ho cominciato a mettere in Whitelist i siti che preferisco. Per un po’ c’è stata la ferramenta di Tom, ma quando hanno iniziato a mettere video che si allargavano fino a schermo intero l’ho riattivato.

    Androidworld è in whitelist, ma ultimamente la tentazione di revocare l’eccezione mi sta venendo. Fino a poco tempo fa navigavo con Flash che si attiva al click, e tutto andava bene. Vedevo un po’ di banner statici, ma ci sta, dovete campà pure voi. Da quando flash è sempre attivo la situazione è peggiorata. Nico, su mobile la situazione era come la descrivi tu fino a un mese fa circa: le citazioni all’inizio sono carine, c’è qualche banner qua e là, ma niente di sconvolgente. Nell’ultimo periodo sono comparsi dei video a metà articolo che quando ci passi sopra si allargano, e poi si restringono. Io che torno spesso a rileggere i commenti devo continuare a scrollare perchè quando raggiungo il commento da leggere il video si allarga, e il contenuto scende. Poi il video finisce e il contenuto risale. E il mio Moto X sulla navigazione web di pagine pesantine inizia a essere un po’ lento.
    Ma la situazione potrebbe essere molto peggio! Qui su Androidworld almeno c’è ancora un po’ di buon senso: i titoli degli articoli sono abbastanza fedeli al contenuto e non puri acchiappa-click e non si cita Apple a caso nel testo solo per migliorare il SEO (*ehm* tom’shw *ehm*). Ma soprattutto non pago un abbonamento per leggervi! E qui il confronto con le grandi testate tradizionali mi viene naturare: sono abbonato al Corriere digital: ogni volta che apro l’applicazione c’è una pubblicità, durante la lettura del quotidiano, oltre a tutte le pubblicità che troverei sul cartaceo, compaiono anche 2-3 banner a schermo intero.

    Commentate pure tl;dr, me la sono cercata 😀

    • perché flash sempre attivo? non puoi mettere il plugin solo su richiesta?

      • Simoubuntu

        Sto facendo una prova. Ero stufo di dover fare 4 click in 3 angoli diversi dello schermo per abilitare flash, visto che avevo fatto un po’ di casino con le impostazioni di Firefox. E comunque il fatto di avere flash attivo non deve giustificare la presenza di video in autoplay.

        • Mai detto che nulla giustifichi nulla, il punto però è anche: chi stabilisce cosa è giustificabile e cosa no?

          • Simoubuntu

            La tua risposta dava quell’impressione: se i video ti danno fastidio disattiva flash.
            Comunque io non volevo iniziare una discussione, ho solo colto l’occasione per segnalarvi un paio di problemi che ho trovato, come mi è già capitato di fare in passato, anche scrivendovi una mail. Forse ho calcato troppo la mano, e mi scuso, ma se continuo a seguirvi è perché apprezzo il vostro lavoro.

          • No no figurati, nessun problema. Il commento mio su flash era solo per capire. Già tenendo il plugin disattivo, il “bisogno” di adblock secondo me scende esponenzialmente

          • Simoubuntu

            E qui si pone un altro problema: è lecito disattivare volontariamente flash per evitare le pubblicità? Non è come usare un Adblock artigianale?
            Oppure, guardando dall’altro lato, è giusto che per evitare invadenti pubblicità io debba rinunciare all’autoplay dei video su Facebook? (Gran perdita, veramente!

          • Flash va morendo, com’è giusto che sia, tra un po’ non ci sarà più nulla in flash (com’è giusto che sia) ed il suo uso pone anche dei problemi di sicurezza.

  • Tiwi

    beh che dire, un articolo ben fatto. Da premettere che uso adblock, voglio sottolineare che sono a favore della pubblicità per far si che un sito o qualunque altra cosa legata ad internet possa rimanere attiva, tuttavia, ci sono molti siti che hanno davvero osato troppo, rendendo la navigazione quasi impossibile, quindi la scelta era: usare adblock o abbandonare il sito, e se per alcuni siti abbandonarli per altri risulta semplice, per altri la cosa è davvero difficile, quasi impossibile! Per questo motivo sono stato costretto ad usare adblock.
    Senza contare poi che tutta questa pubblicità interferisce anche con la velocità di navigazione, che per mia sfortuna a casa mia è quello che è..
    tutto questo solo per dire: se le cose fossero state fatta in una maniera diversa, migliore..magari adesso non avrei bisogno di adblock, ma dal momento che le cose stanno cosi, sono diventato un utilizzatore anche io di questo programma.

  • Desmond Hume

    me ne sbatto il caxxo, io voglio una navigazione poco stressante e adbl0ck è d’obbligo ormai. Volete che la gente non metta adb0ck? fate pubblicità meno invasive.
    Per non andare tanto lontano attivare pure il barring wap è visto come il male assoluto dagli operatori. Ma io non posso navigare 3 minuti in un sito con la paura che mi si attiva un caxxo di abbonamento da 5euro a settimana. Morite tutti.

    e poi sinceramente di cosa pensi un venduto al vile denaro come pewdiepie non me può fregar di meno. E’ come se Favij si immolasse a fare moralismo per incassare più soldi da youtube, un arricchito grazie ai click dei bimbimìnkia che si mette a piangere miseria lol…

    • Spero che, nel lavoro che fai, tu sia trattato nell’esatto stesso modo. Il punto è che sul web si può, e quindi la gente se ne approfitta.

      • Simone

        Visto che AdBlock mostra le pubblicità poco invasive di default vi basta essere discreti per non rimetterci. Personalmente per i siti che ritengo giusto premiare disabilito il blocco, e trovo corretto, per quelli che non vogliono essere bloccati, che oscurino i contenuti: loro diritto. Se non lo fai è perché sei tu stesso ad ammettere che il contenuto venga fruito gratuitamente.

  • Sbalb

    Poi mi partono i video random, tanto la mia connessione va a 200000Gbs e il mio ipad lagga poco. Patetici! Io uso dolphin con adbkock e a voi niente $$$

    • Desmond Hume

      si sono proprio patetici, vogliono farci la morale ma continuano a fare pubblicità sempre più invadenti che rendono la navigazione meno agevole. fate la fame stronxi io metto adbl0ck

    • Mattexx

      Io utilizzo direttamente Adblock Browser su smartphone

  • Art

    Non ho mai installato alcun software che blocca la pubblicità nei siti (anche in quelli dove è invasiva) proprio per rispettare e valorizzare il lavoro di chi ha reso possibile che il 99% delle risorse consultabili non costino una lira… sarebbe bello che le persone lo capissero senza trovare l’ennesima scusa della giornata per polemizzare e lamentarsi ma mi rendo conto che sarebbe come spiegare a chi non compra mai musica che gli artisti non vivono di soli concerti e spot televisivi (almeno quelli che hanno la fortuna di farli) 🙁

    • Art

      Aggiungo… se si adottasse il modello YouTube Red, e cioè se non vuoi la pubblicità allora paga, bisognerebbe vedere quanti siti come questo potrebbero sopravvivere… la verità è che ormai siamo una generazione di furbi che sperano di poter sgraffignare sempre qualcosa al prossimo senza pagare il dazio.. se a qualcuno non piace la pubblicità invasiva o i video che si aprono da soli beh dico… si vada a comprare una rivista oppure si cerchi un altro sito.. .e parlo così perchè so bene quanti sacrifici ci vogliono per mettere su dei servizi di qualità e cosa costa tenerli in vita

  • edivad98

    Ragazzi se guadagnate in base ai click sugli ads potrei anche mettermi un’oretta a settimana a cliccarci sopra,ma vi prego,almeno su rete mobile, i video automatici no,sono mazzate da parecchi MB ogni volta

    • Davide Guandalini

      D’accordissimo!

    • Desmond Hume

      l’autore del articolo fa finta di non sapere quanto queste pubblicità siano penalizzanti per chi ha penose offerte a consumo da 1 o 2 GB mensili…

  • Davide Guandalini

    Purtroppo adblock è nato per colpa di chi, in maniera ingorda, adotta strategie altamente invasive per fare pubblicità. In alcuni siti vengono addirittura creati dei layer dove ovunque venga toccato ( da navigazione mobile ), si aprono pagine di pagine di pagine di pubblicità. Date la colpa a queste persone, non a chi usa adblock.
    Per non parlare dei video automatici… “Oh ma i MB della mia connessione, non me li regala mica nessuno!”
    È ora che mettano delle regole alla pubblicità, distina per mobile e desktop, per traffico a consumo e non, troppo invasive, video ecc ecc. Dopo di che sarò felice di disabilitare il plugin numero uno in questo universo. Fino ad allora, i soldi li dononerò ad adblock 🙂

    • io do la colpa a tutti, perché se da una parte è vero ciò che dici della pubblicità, dall’altra ciò non giustifica l’uso indiscriminato che la gente fa di adblock, ben al di là dei motivi di sicurezza e protezione. Se in TV non ti piace un canale lo cambi e così puoi fare anche sul web. Bloccare la pubblicità ovunque equivale ad un “furto”, solo che nessuno lo percepisce come tale.

      E sì, ci vogliono regole, ma su internet non è mai facile darle, anche perché c’è una bella differenza tra la pubblicità legittima, e quella cui ti riferisci, che pubblicità non è, ma sono solo tentativi di phishing, malware e altro.

      • Davide Guandalini

        Hai visto il grafico? Parla chiaro, ma solo in un senso. Ti mostra quanti utenti utilizzano adblock, ma NON quanto è incrementata la pubblicità sul web.
        Quando troveranno un metodo valido per fare pubblicità, riuscendo a mantenere la leggibilità/fluidità di un sito, senza dover spendere tempo a chiudere popup, scorrere 3 volte la dimensione di un display da 5″ per leggere 3 righe di un articolo, allora lo disattiverò.
        In alternativa, preferisco servizi a pagamento.
        Lascia stare l’argomento televisione ed i programmi televisivi, perchè ormai siamo arrivati a livelli scandalosi. Costretti a pagare il canone E ad assorbire 40% di pubblicità, per non parlare dei programmi trasmessi.
        Sono più di 7 anni che non voglio e non la guardo e son sempre più felice. Non vorrei arrivare a tanto anche con internet, per cui ADBLOCCO.

  • HabemusFerdo

    Ho letto giusto qualche commento, e sinceramente non posso che mandare a fanculo buons parte di voi.. Non ho MAI installato app o estensioni del genere, sia per pigrizia lo ammetto, sia perché a me non costa nulla, perdo meno tempo a vedere tutte le pubblicità che ad andare a comprare un giornale, che per di più pagherei. Si, alcune pubblicità le odio (i video automatici, ma se almeno partissero in muto li sopporterei) ma il lavoro vs sempre pagato

    • Simone

      Bene, che facciano scegliere tra pubblicità e sottoscrizione, allora. E oscurino che usa AdBlock e non vuol pagare.

  • marco

    Se togli adblock mentre navighi si aprono troppe pagine da sole di pubblicitá, diventa stressante poi la navigazione. io resto con il mio adblock sempre attivo.

  • Mario

    Contenuti equi e solidali (e veramente utili) ce ne sono sul web. E c’è offerta per utenti che possono e vogliono pagare onestamente un bene, anche virtuale. Se tutti gli altri contenuti vengono offerti in cambio della prostituzione degli utenti nei confronti della pubblicità, ben venga adblock e l’eventuale fallimento del sito che ospita tali pubblicità. Vuol dire che il mondo ne poteva fare tranquillamente a meno.

  • Desmond Hume

    non so voi ma dopo la lettura di questo “editoriale” mi è venuta voglia di fare una donazione paypal al Adbl0ck team 😀
    Apprezzo il lavoro di chi ci rende la navigazione meno infestata di pattume.
    Sei il milionesimo visitatore hai vinto una 1 mozzarella di bufala, clicca qui…

    • Simone

      Cosa fatta dopo la prima settimana di ADBlock 🙂

  • DaniloG

    Parlando solo del mobile, che è quello che uso di più, Personalmente quando una applicazione è veramente ben fatta e merita, pago volentieri il dovuto perché sono felice di averla senza pubblicità, e sostengo gli sviluppatori.

    Entrando nello specifico, ad esempio, non ho comprato la vostra applicazione perché non mi piace in quanto incompleta pur ritenendo i vostri articoli i migliori in circolazione (e questo vi salva).

    Ritengo infatti che potreste migliorarla notevolmente.

  • LordRed

    Quando i contenuti diventeranno a pagamento, allora tornerà qualcuno a crearsi l’utenza con i contenuti gratis e il ciclo ricomincerà. Posso mettere i siti in white list, ma ci dovrebbero essere regole precise per classificare un sito come sito non invasivo. Nell’articolo c’è inoltre una inesattezza, in quanto adblock plus di default consente le pubblicità non inopportune. Ecco, se le fate così sicuramente correte meno rischi visto che l’utente pigro che avete citato non andrà a disabilitare quella opzione.

  • TechDev

    Quanto guadagnate ogni settimana?

  • sandro

    nicola cagati in mano e spalmati in faccia per questo articolo

    • Peccato che adblock non insegni anche l’educazione, altrimenti non potresti usarlo

      • sandro

        apparte l’educazione, non intemorire la gente, perche sappiamo entrambi che le cose non stanno cosi

      • Fighi Blue

        è stata comunque una risposta d’effetto, devi ammetterlo XD

    • GordonGekko2

      Bravissimo Sandro.In culo lui e le sue stronzate.Hai detto,non bene,BENISSIMO!!!

  • nucelom

    Adblock non è la causa dei problemi, i propietari di siti che accettano certe politiche pubblicitarie sono il problema

  • Matteo Bonanomi

    Poche palle, AdBlock sempre attivo e si naviga in internet come si deve, risparmiando persino una buona dose di dati mobili. Se c’è un sito di particolare interesse e particolarmente fidato lo si supporta disabilitando il blocco. Per gli altri 999999 casi su 1000000 AdBlock è sia utile che, molto spesso, indispensabile.
    PS. Questo articolo crea un allarmismo fuorviante.

  • GordonGekko2

    Cazzate!!W AdBlock e il suo AdBlock Plus con la quale seleziono le tonnellate di merda,inserzioni e banner schifosi ,specie su facebook (maledetti loro e le loro inserzioni schifose spacciate per “bontà” nei nostri confronti,merdosi ipocriti) e le faccio scomparire PER SEMPRE dalla mia homepage!!!!
    Che Dio benedica l’inventore e gli sviluppatori di AdBlock,gliene sarò per sempre grato!!!
    Grazie grazie e ancora GRAZIE!!!