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Editoriale: 10 tecnologie che mi hanno migliorato o peggiorato la vita

Emanuele Cisotti -

Ci sono tecnologie interessanti, tecnologie utili, tecnologie sfiziose e anche tante tecnologie inutili. Mi è successo di recente di stupirmi di nuovo per come una certa tecnologia o come un certo servizio mi abbia semplificato la vita, ma allo stesso tempo, di come altre tecnologie e servizi mi abbiamo portato della frustrazione che prima non conoscevo. Ecco quindi la lista delle cinque tecnologie che mi hanno migliorato la vita e delle cinque che me l’hanno peggiorata.

Ovviamente questo vuole solo essere uno spunto per capire insieme quali sono i limiti di certe tecnologie e anche quali sono le vostre tecnologie che vi hanno migliorato (o peggiorato) la vita.

5 tecnologie che mi hanno migliorato la vita

Uber

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Non è una vera tecnologia, quanto più un servizio. Al momento ho avuto modo di provare Uber in tre città: Londra, Milano e Torino. Ho utilizzato Uber Black a Londra e UberPop nelle due città italiane. Purtroppo non potrò più utilizzare quest’ultimo servizio in Italia a causa di una scelta decisamente poco felice della classe dirigente italiana. Ma oggi non voglio fare polemica, voglio dirvi perché mi sono innamorato di questo servizio. Il primo motivo è che posso chiamare l’auto da solo, senza dover chiedere alla hall di un albergo o senza dover cercare online numeri di telefono. Mi piace poi avere l’aggiornamento in tempo reale della posizione dell’auto in arrivo. Posso quindi prendermi il tempo necessario per arrivare in strada. Infine trovo ottimo il non dover tirare fuori il portafoglio di tasca a fine corsa. Sono quindi libero dal dove rispondere ad alcune domande imbarazzanti dei tassisti del tipo “quanto metto sulla ricevuta?”, oppure le facce scocciate di chi vorrebbe solo scaricarti di corsa, mentre riempie una piccola ricevuta di carta.

La frenata automatica

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Rimanendo in tema automotive vi parlo della frenata automatica delle auto. La tecnologia nelle auto passa ovviamente test molto più rigorosi di quella che troviamo nei nostri telefoni o nelle nostre TV. È per questo che ho abbracciato con felicità tutte le nuove tecnologie che mi sono state offerte con l’ultima auto che ho acquistato. Fra queste troviamo anche la frenata automatica. Già due volte in un anno è intervenuta, intercedendo sulle mie scelte. In entrambi i casi probabilmente non ci sarebbe comunque stato uno scontro, ma in una delle due situazioni c’è stato sicuramente un po’ di spavento, totalmente ripagato da una frenata pronta e precisa dell’auto che, in una coda cittadina, ha capito che stavo perdendo troppo tempo a guardare quella bella rossa accanto al marciapiede. E ha frenato per me.

È un sistema di emergenza, che funziona solo sotto i 30 km/h, ma che funziona. Come ho detto non è successo in situazioni davvero pericolose, ma è già successo in passato che un bambino fuori controllo si lanci in mezzo di strada davanti alla mia auto, mettendo a dura prova i miei riflessi ed il mio sangue freddo. Adesso ho un aiuto in più.

Powerline

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Comoda la connessione dati senza fili, ma quante volte è realmente affidabile? Specialmente in abitazioni grandi, con muri spessi o su più piani, l’incubo di una Wi-Fi che funziona bene è uno di quelli più non fanno dormire molti nerd. La tecnologia dei powerline non è certo nuova, ma, a mio parere, ad oggi è l’unica soluzione affidabile e stabile, per moltissime persone che hanno problemi di connessione dati in ufficio o casa a grande distanza.

Per chi non lo sapesse si tratta di una tecnologia per veicolare la propria connessione internet casalinga attraverso la rete elettrica. Certo, non è adatta a tutte le situazioni, sopratutto perché nella maggior parte dei casi si tratta di utilizzare un cavo ethernet, ovviamente non adatto per smartphone, tablet e anche alcuni portatili. Trovo però ancora oggi i powerline la soluzione migliore per connettere PC, console, box TV, smart TV e tanti altri accessori smart.

Termostato smart

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Tado mi ha conquistato. Si tratta di un termostato smart che permette di adattare in automatico la temperatura di casa in base a se c’è qualcuno nell’abitazione o alla distanza di queste dalla casa. Ad oggi è l’unico termostato smart che ho avuto modo di provare e sono convinto che anche la concorrenza sappia fare altrettanto bene (ognuno sfrutta però dei principi di automazione diversa). Oltre a farmi risparmiare, mi leva anche dall’impiccio di avere un termostato decisamente poco smart a cui devo mettere mano ogni volta che voglio una minima variazione di temperatura. Questo inverno il mio termostato smart mi ha garantito una temperatura sempre gradevole in casa, senza sprechi e sopratutto senza più dover pensare al termostato stesso.

Car sharing

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Sono un tipo da auto e non sono un tipo da moto. Non sono ossessionato dall’auto, ma sono comunque uno di quelli che la sceglie anche in base all’aspetto estetico e che ogni qualche mese la fa lavare con cura. Mi sono stupito di me stesso quindi, quando sono rimasto profondamente entusiasta dei servizi di car sharing a disposizione a Firenze (Enjoy e Car2Go). Benché il prezzo possa ancora spaventare qualcuno (visto che il targer è molto più basso, rispetto a quello di Uber), questi servizi offrono un servizio eccezionale, liberandovi dagli obblighi del rifornimento, dell’assicurazione, della manutenzione e anche dei parcheggi a pagamento. Sono il primo a non essere forse ancora pronto ad abbandonare l’auto di proprietà, ma invito comunque tutti a pensare seriamente all’utilizzo di questi servizi, dandogli una chance per accompagnarvi qualche volta a fare qualche commissione in centro.

5 tecnologie che mi hanno peggiorato la vita

TV 3D

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La mia televisione permette di guardare film in 3D. La posseggo da più di 3 anni e indovinate quanti film in 3D ho mai visto? Uno, due mesi fa. È stato sicuramente bello, ma quantomeno superfluo. Di per sé non mi ha complicato la vita nel momento in cui ho scelto il televisore o quando lo utilizzo nei modi più classici, ma se penso al fatto che forse, a suo tempo, avrei potuto risparmiare un centinaio di euro rinunciando ad una tecnologia che poi non mi è tornata mai utile, mi potrei anche pentire della scelta fatta. Se poi ci aggiungiamo che ho dovuto cambiare almeno 3 volte tutti e 4 i miei occhialini 3D (grazie Amazon per il tuo servizio di reso eccellente), il mio pentimento è quotato ad un valore sempre più alto.

Bluetooth

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Siamo dipendenti dal Bluetooth. Lo smartwatch è Bluetooth, il vivavoce dell’auto è Bluetooth, la sincronizzazione dei bracciali smart è Bluetooth, come anche le cuffie, lo sblocco intelligente di Android e ancora tantissime altre tecnologie. Il Bluetooth è una tecnologia imperfetta, nata inizialmente per degli scopi molto ridotti e poi abbracciata da sempre più aziende, con il crescere delle specifiche delle varie versioni. Non esiste una sola tecnologia Bluetooth con cui ho avuto a che fare che non abbia mai fallito. Ovviamente non è una tecnologia disastrosa, altrimenti non sarebbe così tanto utilizzata, ma sicuramente ha un tasso di fallimento comunque più alto di moltissime altre tecnologie. Abbastanza da generare frustrazione.

Smart security

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Posseggo un Canary Home Security. Continuo ad utilizzarlo quasi solo per scaramanzia, oltre che per curiosità geek di vedere come si evolve un prodotto di tecnologia su cui ho investito dei soldi. La realtà è che comunque, per quanto questi dispositivi possano aiutarvi in molte occasioni, rimangono ancora troppo lontani dal livello di sicurezza di un vero impianto di monitorizzazione, oltre al fatto che, se come me avete un gatto, vi riempirà di falsi allarmi, rendendo le varie notifiche che riceverete sul telefono ai vostri occhi sempre più insignificanti, rischiando anche di farvi ignorare un eventuale avviso importante. Questi dispositivi hanno un bel futuro, ma il presente non gli sorride.

Google Play Music

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La musica in streaming è sicuramente una rivoluzione. Una rivoluzione che io adoro. Ho moltissimi CD, anche non facili da reperire, ed è per questo che fra tutti i servizi di streaming ho scelto Google Play Music, visto che è l’unico che mi permette di caricare la mia libreria di mp3 direttamente sul cloud e riascoltarla ovunque volessi. Ho poi scelto di sottoscrivere il piano mensile a pagamento per avere rapido accesso anche a tutto il resto del parco brani. Mi sento come se non potrò mai più fare marcia indietro su questa scelta, visto che ormai buona parte dei brani presenti nelle mie playlist (ascolto moltissima musica) provengono dal servizio di Google e se dovessi disdire il mio abbonamento mensile, crollerebbe tutta la mia “struttura musicale”. Per non parlare poi dell’interfaccia web che a volte ti lascia a piedi, della ricerca lentissima, della quantità incredibile di cover di scarsissima qualità presenti nel database e dall’assurda impossibilità di ordinare la discografia di un artista per anno.

Server

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Se non avete mai avuto un sito web di una dimensione che vi costringesse ad avere un server tutto vostro non potrete capire le parole di chi vi parla. La tecnologia che c’è dietro ai server che tengono in piedi i siti web è così complessa e fragile, da rendere, ai miei occhi, le capacità di un (bravo) sistemista, quanto più possibili simili a quelle di un dio. Ho imparato sulla mia pelle moltissimo sui server, sul come funzionano e sul come cercare di capire le loro dinamiche. I server però hanno problemi solo quando il sistemista “non guarda” o comunque solo quando hai bisogno che il tuo sito stia in piedi a tutti i costi. Apache e MySQL sono delle bestie non ammaestrate, selvagge. Potete accudirle quanto volete, ma un giorno si rivolteranno contro, senza motivo.

  • save80

    capita spesso di distrarsi guardando qualche rossa, o bionda, o mora…
    comunque hai fatto un editoriale ecceZionale XD

  • Ah, i server. Brutte bestie.

  • Manu

    Bell’articolo anche se sui tv 3D non sono d’accordissimo: dipende soprattutto da che “provider” hai scelto per vedere il 3D.

  • mariano giusti

    probabilmente la tua generazione lo da per scontato… ma l’mp3 (inteso come algoritmo di compressione ad alta efficienza, non come sinonimo di lettore mp3 come lo usa mia nonna) a cavallo del 2000 per quanto mi riguarda è stato un balzo in avanti tecnologico ineguagliabile.

    I pc di tutto il mondo sono diventati improvvisamente DAVVERO multimediali.

    Il peer 2 peer ha potuto mostrare al mondo la sua potenza devastante (dalla quale derivano responsabilità ricordiamolo) perchè con le velocità delle connessioni ai tempi scaricarsi un wav richiedeva una settimana.

    Pensate pure oggi che abbiamo ADSL E 4G, una canzone in wav richiede 50/60 mega, non proprio comodissima da scaricare, inoltre bruceremmo un piano dati in 2 ore.

  • edivad98

    D’Accordissimo sul tv 3d (in casa ne abbiamo uno e in 3d lo abbiamo usato solo per sfizio qualche volta) .Curiosità che auto hai?

  • Interessante, ma gli smartphone da che parte li metteresti? 😛

    • Filippo Dardi

      Passaparola.

  • GangsterMod

    bell’editoriale!concordo @ciso:disqus

  • Roberto Scolari

    Come Sheldon insegna: “Everything’s better with Bluetooth”

  • Giacomo Solito

    Sono sempre piacevoli da leggere gli editoriali!

  • Davide

    il 3D sulla tv è un’ottima tecnologia……..così le tv NON 3d hanno potuto scendere di prezzo, essendo “superate” lolololol xD