Bluetooth aptX: cosa è e perché volerlo

Cosimo Alfredo Pina -

Sempre più utenti sono attenti al comparto audio del proprio dispositivi. Anche chi non osa ama definirsi un audiofilo apprezza comunque un’esperienza di ascolto sopra la media. La tecnologia aptX serve proprio a questo, migliorare la qualità dell’ascolto, nello specifico su connettività Bluetooth.

Vi sarà forse capitato informandovi su speaker e cuffie Bluetooth di incappare nella terminologia aptX. Facciamo quindi un po’ di chiarezza su questa tecnologia e cerchiamo di capire se può valere la pena scegliere un gadget che lo integri. Vedremo quindi cosa significa aptX in termini più tecnici e andremo a vedere quali dispositivi permettono di sfruttarlo e perché alcuni tra i più popolari, iPhone inclusi, non lo hanno.

Cosa è e come funziona aptX?

Partiamo con le basi, ovvero cosa è l’aptX. Formalmente è un codec audio, ovvero un sistema di compressione-decompressione dei dati sonori, nato nel lontano 1980 nei laboratori di ricerca della Queen’s University Belfast ma la cui licenza è al momento posseduta da Qualcomm.

Il codec, basato su algoritmi particolarmente efficaci, permette di trasportare su connettività Bluetooth molti più dati di quanti sia normalmente possibile, quindi la qualità è superiore e con certe implementazioni si arriva a qualcosa di vicino alla qualità CD.

Per sfruttare questa tecnologia è necessario che sia sorgente sia ricevitore, ad esempio smartphone e cuffie Bluetooth, la implementino. A tal proposito vi rimandiamo all’ultimo paragrafo di questo approfondimento.

Differenze aptX, aptX Low Latency, aptX HD

Il codec audio di base è appunto l’aptX su cui poi sono state sviluppate altre varianti. Quelle dedicate al mondo consumer sono aptX HD e aptx Low Latency. Il primo, come ci suggerisce il nome, punta alla qualità permettendo l’ascolto di audio fino 48 kHz e a 24-bit, quindi ad alta risoluzione.

L’aptX Low Latency invece punta a contenuti come video e giochi, visto che il focus della tecnologia è la latenza ridotta. Con questa tecnologia il ritardo audio su Bluetooth si riduce a circa 40 ms, ben al di sotto della soglia dei 100 ms, limite medio per cui ci si accorge di un’asincronia tra quello che si vede e quello che si sente.

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Ovviamente anche in questi casi per sfruttare a pieno la tecnologia è necessario che sia trasmettitore che ricevitore siano compatibili con i rispettivi standard. Stando a Qualcomm aptX HD porta comunque benefici anche sui contenuti standard e anche se uno dei dispositivi è solo aptX.

Dispositivi compatibili (iPhone, Android, cuffie, speaker…)

Arriviamo alla parte che forse vi ha portato su questa guida, ovvero quali dispositivi utilizzano il protocollo aptX e che quindi possono scambiare tra di loro flussi audio su Bluetooth di alta qualità. La cosa più semplice da fare è controllare la scheda tecnica del vostro prodotto, sullo store dove l’avete comprato o meglio ancora sul sito del produttore.

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In alternativa potete fare riferimento al sito di aptX dove c’è un lista esaustiva dei prodotti che ufficialmente implementano lo standard, tra cui purtroppo non troverete gli iPhone. Abbiamo quindi fatto una carrellata su questa tecnologia da “audiofili” o da chi vuole fare un passo avanti in termini di qualità audio; a noi non resta che augurarvi buoni ascolti.

GUIDE DA NON PERDERE

  • Il Falso

    Il tutto avviene in automatico o bisogna fare qualche settaggio particolare?

  • Federico Canuti

    Il pairing aptx è automatico se entrambi i dispositivi lo supportano, altrimenti agganciano col bt normale.
    Provato sullo stereo di casa la differenza è evidentissima, non si tratta di sfumature.