Backup Windows 10, la guida definitiva

Cosimo Alfredo Pina -

Backup Windows 10 – Virus, hardware difettoso ed errori umani. La perdita di dati è purtroppo una realtà con cui purtroppo c’è il rischio di fare i conti, per fortuna la soluzione è molto semplice: i backup. Windows 10 è uno dei sistemi operativi più diffusi e molto probabilmente se sei arrivato qua è perché stai cercando le migliori pratiche per salvare file personali e programmi, come copie di riserva.

In questa guida andremo quindi a vedere come creare queste copie utilizzando sia gli strumenti integrati per il backup di Windows 10, sia soluzioni di terze parti, sia un approccio più diretto, manuale. Nelle varie sezioni troverete inoltre alcuni spunti su come minimizzare il rischio di perdita dati. Continuate quindi a leggere per scoprire tutto quello che c’è da sapere sul backup Windows 10, tenendo a mente che l’approccio migliore e più sicuro è quello che prevede la copia dei propri dati ed informazioni importanti su più supporti (più di un PC, più di un HDD esterno, più di un servizio cloud), anche a costo di avere copie multiple degli stessi file.

Backup Windows 10 incrementale con gli strumenti integrati su disco USB o di rete

Oltre al sistema che permette di creare una fotografia dell’intero sistema, di cui trattiamo nel paragrafo qui sotto, Windows 10 (e 8.1) integra una comoda funzionalità chiamata “Cronologia File”. Questa feature permette di creare dei backup detti incrementali ovvero i file, una volta specificata una destinazione (disco esterno o di rete), saranno salvati in più versioni che potranno essere recuperate in seguito in caso di modifica o eliminazione accidentale.

Una bella comodità perché il sistema fa tutto da solo, occupandosi dei file più importanti: Raccolte (Musica, Documenti, Foto, Video…), desktop, contatti, preferiti e all’occorrenza sarà possibile specificare manualmente quali cartelle includere nel backup.

Attivare la Cronologia File è molto semplice, ma per farlo è necessario avere un disco di rete o esterno con spazio a sufficienza. Una volta che vi siete procurati un disco premete sul tasto Start, poi sull’icona delle impostazioni (quella a forma di ingranaggio), poi su “Aggiornamento e Sicurezza” ed infine su “Backup”.

backup incrementale windows 10

Premendo su “Aggiungi un’unità” potrete impostare un unità locale (disco interno od esterno) per il backup incrementale di Windows. Per impostare un disco di rete dovrete invece preme su “Altre opzioni”, poi su “Visualizza le impostazioni avanzate”. Dal menu sulla sinistra selezionate “Seleziona unità” e poi “Aggiunta guidata risorse di rete”. Seguite le indicazioni a schermo ed in pochi clic avrete configurato il tutto.

Una volta attivato il backup potete indicare con che frequenza salvare i file, quante copie tenere di ciascuno di questi e, sempre dalla schermata “Altre opzioni”, potrete ripristinare file e cartelle ad una versione precedente. In alternativa potete usare l’Esplora Risorse per andare direttamente nelle cartelle del backup.

Creare immagine di sistema Windows 10: come si fa un backup completo

cartelle windows 10

Il precedente metodo è perfetto come backup di tutti i giorni, da tenere costantemente attivo per salvaguardare i dati personali. Se invece state per fare un intervento importante al vostro PC, come reinstallare Windows da zero, cambiare componenti hardware, o installare software sensibile, potrebbe farvi comodo una cosiddetta immagine di sistema.

LEGGI ANCHE: Reinstallare Windows 10 da zero | Trucchi per Windows 10 | Liberare spazio su Windows 10

Questa “fotocopia” digitale del sistema crea un file unico che contiene l’attuale installazione di Windows 10. Questa potrà essere poi usata per ripristinare il PC al momento in cui l’immagine è stata creata. Questo metodo non è automatizzabile, ma è piuttosto facile da mettere in atto:

  1. Aprite il menu Start e digitate “Pannello di controllo” ed apritelo. Se la relativa voce non compare premete su “Impostazioni (1+)”
  2. A questo punto premete su “Sistema e sicurezza” e poi su “Backup e ripristino (Windows 7)”
  3. Sulla sinistra troverete la voce “Crea immagine di sistema”, premeteci
  4. Si aprirà una finestra che vi permetterà di salvare un’immagine della vostra installazione di Windows; il consiglio è quello di salvarla in un disco/chiavetta esterne al sistema
  5. Questa immagine, in caso qualcosa vada storto, la potrete sempre utilizzare per tornare allo stato del momento in cui l’avete creata dalla recovery di Windows

Backup Windows 10: salvare i file personali manualmente (anche su Dropbox, Google Drive ecc…)

Continuando con l’approccio manuale al backup Windows 10, certamente meno comodo ma su cui potete avere più controllo, andiamo a vedere quali sono le migliori pratiche da seguire per mettere al sicuro i propri dati senza strumenti dedicati. È vero ogni utente utilizza il PC in maniera diversa, cercheremo quindi di dare consigli generici sulle cose da copiare dal proprio PC, ma starà a voi assicurarvi di fare il backup dei dati che per voi sono importanti.

Di seguito quello che vorrete sicuramente mettere al sicuro su un disco esterno o sul cloud:

  • Cartella o sottocartelle (se sul PC c’è più di un utente) locate in “C:\User”. Qui vengono infatti salvate di default tutti i dati legati ad un certo utente, come documenti, foto, immagini, video, configurazioni dei programmi o salvataggi dei giochi (o almeno della maggior parte).
  • Se non utilizzate le funzionalità cloud del vostro browser (Chrome, Firefox…) fate il backup di preferiti e credenziali di accesso ai siti

Una volta che avete individuato file e dati che volete mettere al sicuro non vi resterà che copia incollarli sul vostro disco esterno o di rete, oppure caricarli sul vostro servizio di cloud. A tal proposito il metodo più facile è quello di usare l’interfaccia web dei vari Dropbox, Google Drive e simili, ma non quello più comodo. Infatti per completare l’upload dovrete tenere PC accesso e browser aperto durante tutto il processo, che potrebbe richiedere un bel po’ di tempo.

La cosa migliore da fare è quindi affidarsi ai software proprietari di sincronizzazione che, una volta installati e configurati, copieranno e terranno aggiornati i file sulla nuvola con quelli sul vostro PC, con anche la comoda possibilità di accedervi tramite interfaccia web o app per smartphone e tablet. Li potete scaricare dai siti dei rispettivi siti di archiviazione cloud.

Backup Windows 10: come fare con i programmi (software ed app)

notebook scrivania

Chiudiamo questa rassegna dedicata al backup Windows 10 con alcune indicazioni che potrebbero tornarvi utili per salvare il software installato, quindi app, programmi e giochi. Si tratta di una delle parti più “complicate” poiché copiare le cartelle “Programmi” e “Programmi (x86)” in una nuova installazione di Windows difficilmente porta a buoni risultati.

È anzi sconsigliabile eseguire questa procedura. Come fare quindi per fare il backup di app e programmi? Il sistema basato sull’immagine di sistema illustrato in questa guida salverà in effetti anche i programmi installati, ma se si dovesse decidere di reinstallare Windows 10 da zero c’è un paio di accortezze che potete adottare per riportare i vecchi programmi sulla nuova installazione.

La cosa migliore da fare è creare una lista dei programmi installati e salvarla in un file di testo o sulla vostra app di note preferita (Google Keep, Evernote…). A tal proposito potete usare CCleaner, famoso programma per la pulizia di Windows, che nella sezione “Strumenti”>”Disinstallazione” mette a disposizione un comodo pulsante “Salva come testo…” che salverà appunto la lista di tutti i programmi installati.

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A questo punto aprite il file generato (che poi salverete su hard disk esterno o cloud), ripulitelo dai programmi inutili, quelli che non vorrete reinstallare nella nuova installazione di Windows, e di fianco ai software a pagamento potrete anche aggiungere il codice della licenza. Per salvare le impostazioni dei vari programmi dovrete sperare che le configurazioni vengano salvati nella cartella “Documenti” (sopra vi abbiamo spiegato come farne il backup), che il software stesso permetta di esportarle in un file, che avrete la premura di salvare a parte, oppure che il programma abbia un qualche tipo di sincronizzazione cloud (es. Steam sincronizza i progressi con il vostro account).

Una volta seguiti questi passaggi sarete pronti, in caso di passaggio ad un nuovo PC o formattazione potrete usare il vostro file di testo e i salvataggi delle configurazioni per ripristinare i programmi nel modo in cui lo stavate usando sulla vecchia installazione di Windows 10. Ultimo consiglio che possiamo darvi relativamente al backup di programmi, app e giochi, è quello (qualora possibile) di salvarvi i file di installazione delle versioni più recenti, così che alla reinstallazione non dovrete riscaricare tutto da capo in una volta sola.

GUIDE DA NON PERDERE

  • Lolloso

    LA funzione per l’immagine di sistema è stata recentemente deprecata, non mi sembra il caso di suggerirla come ‘guida definitiva’

    • Cosimo Alfredo Pina

      Sì, è stata deprecata ma è ancora una valida alternativa fintanto non sarà tolta del tutto.