Come pulire il Mac

Redazione -

Molto spesso si sente dire che i Mac non hanno bisogno di manutenzione, che non prendono virus e che non si bloccano, a differenza di Windows. Frasi del genere sono vere solo a metà: ad esempio, è vero che il sistema operativo della mela tende a “sporcarsi” di meno e che è molto più difficile prendere un virus su Mac (dato che la maggior parte dei programmi malevoli sono realizzati per attaccare i PC) e, in generale, ma questo non vuol dire che i Macbook non possano aver bisogno di un po’ di pulizia, di tanto in tanto.

Ma quando parliamo di pulizia dei Mac, utilizziamo un termine generico che in realtà può rifarsi a tante operazioni diverse: eliminare la cache, liberare spazio su disco, disinstallare in modo completo i programmi e altro. Per questa ragione, facciamo una carrellata delle procedure più utili per aiutare il Mac a liberarsi di pesi inutili.

Pulire la cache del Mac

Come per ogni altro sistema operativo, anche macOS accumula cache, ossia piccoli file temporanei che servono ad altri programmi e permettono ai relativi software di eseguire alcune operazioni più velocemente. Insomma, la cache non è un male di per sé, ma quando si accumulano troppi file temporanei (magari anche per applicazioni che non utilizzate più), può aver senso svuotare la cache.

Eliminare la cache su Mac è molto semplice e, sotto un certo punto di vista, anche brutale: per farlo, per prima cosa aprite il Finder, ossia l’app per navigare le cartelle. A questo punto, tenendo premuto il tasto Alt, cliccate sulla voce Vai dalla barra dei menu e cliccate su Libreria (Nota bene: la cartella Libreria non è visibile senza tener premuto Alt).

All’interno della Libreria, troverete un gran numero di cartelle: quella che ci interessa in questo caso è Caches, mentre vi suggeriamo caldamente di non toccare le altre.

Aprite quindi Caches e al suo interno troverete tante altre cartelle, una per ogni app che utilizza la cache: potete scegliere quelle non vi interessano più o direttamente selezionarle tutte (con la scorciatoia Cmd+A) e cancellarle (nota: il Mac potrebbe chiedervi di inserire la password per eliminarne alcune).

Una volta cancellate, non vi rimane che svuotare il cestino per fare fuori definitivamente la cache delle applicazioni.

LEGGI ANCHE: Come svuotare la cache di Chrome

Liberare spazio sul Mac

Nelle ultime versioni di macOS, Apple ha incluso uno strumento per la gestione dello spazio sul disco: per avviarlo, bisogna cliccare sull’icona della mela in alto a sinistra, quindi su Informazioni su questo Mac e sul tab Archiviazione.

Qui troverete una scheda riassuntiva con tutti i dischi presenti sul vostro Mac e lo spazio occupato: per liberare spazio, cliccate sul pulsante Gestisci…

Nella nuova schermata che si aprirà, sulla sinistra troverete le diverse categorie di file che occupano spazio, tra le quali potrete navigare: prevedibilmente, le Applicazioni avranno un bel po’ di spazio ma, se lo usate, anche Mail può richiedere parecchi GB. In alto potrete accedere ai Consigli,  tra cui troverete anche Ottimizza archiviazione, che rimuove automaticamente film e serie TV acquistate su iTunes che avete già visto, il pulsante Svuota automaticamente il Cestino (cancella automaticamente i file più vecchi di 30 giorni) e Fai ordine, che vi mostrerà i file sul vostro Mac, ordinati per dimensione.

Disattivare le app che si avviano automaticamente

Una delle possibili cause di rallentamento sono le app che si avviano insieme all’accensione del Mac: non è detto che vi servano tutte e disabilitarne alcune potrebbe migliorare, seppur di poco, le prestazioni.

Per verificare i software che partono all’avvio e disattivare quelli che non vi sono utili, aprite le Preferenze di sistema (o Impostazioni, che dir si voglia), cliccate su Utenti e gruppi e quindi sul tab Elementi login.

Qui troverete l’elenco dei software che partono automaticamente al login: per eliminarne uno, non dovrete far altro che selezionarlo e cliccare sul tasto – in basso.

Programmi per la pulizia del Mac

Infine, ci sono anche alcuni software che potreste valutare per tenere pulito il vostro Mac: ve ne segnaliamo alcuni tra i più famosi ed affidabili.

AppCleaner

AppCleaner è una semplice app che serve per disinstallare completamente i programmi che non vi servono più e tutti i relativi componenti; si tratta di un tool utile poiché vi permette di eliminare tutti i file associati ad un programma, che altrimenti rimarrebbero sul Mac anche dopo la disinstallazione.

Potete scaricare AppCleaner dal sito ufficiale: dopo averlo avviato, potete trascinarci su un’applicazione che volete rimuovere o, in alternativa, cliccare sul tasto in alto a destra per avere un elenco di tutte quelle installate.

Selezionandone una, AppCleaner vi mostrerà anche tutti i file ad essa correlati e potrete cancellare tutto (app e file) dal tasto Rimuovi.

OnyX

Un altro ottimo software per fare un po’ di pulizia del Mac è OnyX: quest’app è disponibile da anni e spicca per il gran numero di opzioni a disposizione.

OnyX può essere scaricata dal sito ufficiale e, una volta installata, dovrete abilitare i permessi di Accessibilità, come spiegato dall’app stessa: per farlo, aprite le Preferenze di sistema, cliccate su Privacy e Sicurezza, quindi sul tab Privacy e poi su Accessibilità a sinistra. A questo punto, dovrete cliccare sul lucchetto in basso a sinistra per abilitare le modifiche e inserire la vostra password: finalmente, potrete quindi cliccare sul tasto + per aggiungere all’elenco OnyX.

Al primo avvio, OnyX vi chiederà di verificare il disco d’avvio: si tratta di un’operazione raccomandata prima di utilizzare il software, che vale la pena eseguire subito. Tuttavia, tenete presente che durante questa verifica il Mac potrebbe rallentare parecchio: non preoccupatevi, una volta terminata l’operazione tutto riprenderà normalmente.

Quando avvierete OnyX, vi accorgerete che ci sono un gran numero di operazioni possibili, divise per tab: in termini di pulizia, quello che interessa di più è Elimina, che permette di rimuovere un gran numero di file che potrebbero essere superflui. Anche in questo caso, le schermate sono divise per argomenti (Sistema, Utente, Internet, Font, Resoconti, Varie, Cancello, Cestino); in ognuno di questi troverete un elenco di voci relative ai file che potete cancellare cliccando il tasto Elimina in basso a destra: prima di proseguire con l’eliminazione, vi raccomandiamo di dare un’occhiata al menu d’aiuto (raggiungibile col tasto ? in basso a destra) per decidere cosa cancellare.

GUIDE DA NON PERDERE

  • Yuto Arrapato

    Domanda: un Mac non aggiornato perché magari vecchiotto è vulnerabile come un pc oppure no?
    Sto pensando di acquistarne uno, ma solo se potrà durarmi tanti anni… mantenendo prestezioni e sicurezza almeno decenti

    • Ugo

      il mio macbook è un mid 2012.
      5 anni fa.
      ho appena aggiornato all’ultimo sistema operativo e gira che è una meraviglia.
      sto per cambiarlo solo perchè ormai la batteria sta cedendo un po’, nel senso che dalle iniziali 7 (sette) ore e mezza (reali) ora me ne dura solo poco meno di 4. dopo 5 anni.
      quindi un mac “non aggiornato” dev’essere “vecchiotto” forte.

      ma sai, “gli apple sono carissimi e solo perchè sono di moda…”
      ti invito a pensare a cosa puoi fare con un pc da cestone di 5 anni fa. quando c’era windows 7.