Come recuperare file cancellati da Mac

Redazione

Prima o poi capita a tutti di cancellare per errore un file importante o una foto salvata e, non rendendosi conto dell’errore, di svuotare addirittura il cestino, realizzando solo dopo di aver mandato al macero un documento che serviva ancora o uno scatto di cui non si era ancora fatto il backup.

Se vi trovate in questa situazione e avete eliminato un file per errore, per prima cosa mantenete la calma: forse non tutto è perduto. Infatti, esistono alcuni programmi che permettono di recuperare file cancellati da Mac; funzionano soprattuto se i file sono stati appena cancellati dal cestino, ma possono funzionare anche con foto e documenti eliminati tempo fa: dipende tutto da quanto usate il computer.

Infatti, quando un utente cancella un file e svuota il cestino, il file in questione non viene effettivamente rimosso dal disco: semplicemente, il sistema operativo registra che quella parte di disco può essere riutilizzata e quei settori possono essere sovrascritti con nuove informazioni. Insomma, finché il Mac non ci scriverà su, il file si trova ancora esattamente lì dov’era.

Per questo motivo, se volete recuperare un file cancellato, il primo suggerimento è di utilizzare meno possibile il disco su cui si trovava. Dato che anche i software per il recupero che vi suggeriamo qui sotto occupano spazio, se avete un hard disk esterno può essere una buona idea scaricare ed installare i programmi su un disco diverso da quello del Mac da cui volete recuperare i file.

Prima di iniziare: controllate iCloud e Foto!

Prima di installare qualsiasi programma per il recupero dei file, vale la pena fare una riflessione a monte, ossia: avevo il backup di iCloud Drive attivo?

A volte ci si dimentica dei servizi che sono attivi sul proprio Mac ma, qualora fosse attivo, un backup su iCloud può farvi risparmiare tempo (e denaro).

Per prima cosa, quindi, visitate questa pagina di iCloud e cliccate in fondo sulla voce Ripristina file: vi si aprirà una schermata che vi mostra gli ultimi file eliminati dall’archivio sincronizzato in cloud e, se sarete abbastanza fortunati, potreste trovare lì il vostro file rimosso.

Recupero file su iCloud

Allo stesso modo, se avete cancellato un’immagine tramite l’app Foto, non è detto che sia ancora perduta: prima di essere eliminarla definitivamente, infatti,  Foto conserva gli scatti cancellati per 29 giorni. Nel caso in cui sia passato meno tempo, vi basterà vedere la cartella Eliminati di recente, che potete trovare nel tab a sinistra, selezionare la foto in questione e cliccare su Recupera.

Schermata di recupero dall’app Foto

Se questi suggerimenti non fossero bastati, sarà necessario passare ad appositi software per il recupero dei file cancellati.

DiskDrill (a pagamento, 79€)

Si tratta senza dubbio di uno dei migliori programmi macOS per il recupero di documenti cancellati: Disk Drill è a pagamento (costa 79€), ma è possibile scaricare una versione gratuita che permette di vedere quali file possono essere recuperati (sarà possibile mostrare il file stesso, ma non recuperarlo, finché non si acquista la licenza).

È possibile scaricare la versione di prova da questo indirizzo: per installarla, sarà sufficiente aprire il file dmg e copiare l’app in Applicazioni.

Dopo aver installato ed avviatoDisk Drill, vi verrà chiesto di inserire la password: digitate la parola chiave, e vi ritroverete nella schermata principale dell’applicazione, dove si vedono tutti i dischi su cui Disk Drill può operare. Tenete presente, infatti, che con questo softtware è possibile recuperare anche file cancellati da chiavette USB, schede SD, hard disk esterni e così via.

A questo punto, individuate il disco su cui volete operare e cliccate il tasto Recupera sulla destra: il software inizierà la scansione dei file, indicata dalla barra di progresso in alto.

Il processo potrebbe impiegarci un po’ ma, alla fine, presenterà una serie di cartelle, suddividendo i file a seconda dello stato in cui si trovano (Recupero garantito, File ricostruiti etc) e della cartella d’origine: a questo punto, sperando che Disk Drill sia riuscito a tirar fuori quel che avevate perso, non vi resta che selezionare i file interessati e poi cliccare Recupera e verificare che tutto sia andato bene controllando la cartella che DiskDrill avrà creato.

PhotoRec (gratis)

Anche se non ha un’interfaccia amichevole come DiskDrill, PhotoRec è probabilmente il miglior software gratuito per recuperare file eliminati. Si tratta di un’applicazione open source e multipiattaforma (è disponibile anche per Windows e Linux, oltre che per Mac) che potete scaricare gratuitamente dal sito ufficiale.

Per farlo, visitate il sito cgsecurity.org e scaricate la versione per Mac, tenendo presente che nel pacchetto è incluso anche un altro strumento chiamato TestDisk, di cui potete fare a meno per queste operazioni.

Quando il download sarà terminato, cliccate sull’archivio per estrarre il contenuto e avviate il software photorec cliccandoci su col destro e selezionando Apri: a questo punto, una schermata di Terminale vi chiederà la vostra password di root, ossia quella che utilizzate per accedere al Mac. Digitatela e cliccate invio.

A questo, vi troverete con la schermata qui sotto, davvero molto minimale.

Non fatevi prendere dal panico: spostatevi con le frecce tra i dischi rilevati selezionando quello da cui volete recuperare i file e cliccate Invio.

A questo punto, vi verrà chiesto di identificare la partizione su cui volete lavorare e il file system utilizzato dal disco: se state cercando di recuperare file da un Mac, selezionate la voce Other FAT/NTFS/HFS+/ReiserFS/…Arrivati a questo punto, il software vi chiederà dove salvare i file recuperati: scegliete una cartella, cliccate Invio e poi confermate la scelta cliccando C.

Una volta scelto il luogo dove salvare i file, PhotoRec inizierà la scansione, e proverà a recuperare tutti i file non ancora sovrascritti, salvandoli in una sottocartella chiamata recup_dir.1: a questo punto, non vi resta altro che lasciar lavorare il programma (potrebbe volerci un po’) e, una volta finito, verificare se quel che stavate cercando di ritrovare si trova nella cartella dei file recuperati.

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