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Airbnb vuole innalazare la qualità del servizio con alcune nuove funzioni

Cosimo Alfredo Pina

Efficacia nel far incontrare domanda ed offerta, prezzi competitivi e qualità mediamente alta hanno decretato il successo di Airbnb praticamente in tutto il mondo. Grazie a questo servizio chiunque abbia delle camere, o addirittura una case intere, non utilizzate può affittarle, in maniera simile ad un bed & breakfast.

In un recente evento l’azienda dietro al servizio ha presentato nuove funzioni per rendere ancora più semplice il mettere a disposizione, tramite il sito o le app per dispositivi mobile, una stanza o un appartamento. Tra queste l’etichetta business travel ready.

Con questa opzione gli ospitanti possono far capire ai potenziali clienti che nell’accomodazione vengono offerti servizi adatti anche all’utenza professionale, come Wi-Fi, spazio per lavorare e ferro da stiro oppure, sul lato organizzativo, check-in 24 ore su 24 e prenotazioni affidabili fino a 7 giorni prima.

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Altre interessanti feature sono smart pricing, che adatterà i prezzi di affitto in base a quelli relativi al mercato locale, quindi in base a stagione o particolari eventi, e smart locks, un sistema sviluppato in collaborazione con Nest, Yale e altri produttori di serrature, che permette di generare codici di accesso alle camere diversi per ogni cliente.

Le nuove funzioni puntano ovviamente a far crescere il già popolare Airbnb, che secondo le cifre dell’azienda sarebbe stato utilizzato da ben 17 milioni di utenti soltanto nell’estate 2015, anche se, un po’ come con Uber, le polemiche, su legislazione e regimi fiscali non troppo chiari, non mancano.

Via: The Verge