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Alphabet pronta ad isolare Google X Lab ed affini: maggiore libertà o meno responsabilità?

Cosimo Alfredo Pina

Oltre al cambio di nome, Alphabet, azienda nata dalla ristrutturazione di Google sotto la guida Sundar Pichai, ha introdotto una nuova struttura modulare che permette al colosso dell’informatica, e sopratutto ai suoi investitori, di tenere meglio sotto controllo i settori più di successo, ma anche quelli che comportano delle perdite.

Proprio pensando agli investitori preoccupati per le divisioni potenzialmente più avide di denaro arriva la nuova manovra di Alphabet che punta a rendere più indipendenti e isolate le sussidiarie.

Pensata sopratutto per le divisioni di ricerca e sviluppo come Google X Lab o Google Fiber, la mossa permetterà ai vari componenti della nuova Google di interagire tra loro, sopratutto in termini di contabilità, come fossero aziende “estranee” oltre che di rivolgersi alla concorrenza per la fornitura di servizi, come tra l’altro fa già Nest con Amazon.

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L’organizzazione non sarà intaccata e difficilmente la cosa si rifletterà negativamente sulla produttività. Sicuramente portare allo scoperto i costi effettivi dello sviluppo di lenti a contatto per diabetici e palloni aerostatici per portare internet ovunque potrebbe far intimorire più di un investitore.

Un evoluzione giusta e onesta verso gli investitori e la libertà delle divisioni o un modo per mettersi al sicuro da eventuali fallimenti? Difficile da dire al momento; per avere un quadro più chiaro sarà necessario aspettare i prossimi mesi quando usciranno i primi risultati finanziari.

Via: The Verge