mbed os-sistema operativo ARM

ARM mbed OS: disponibile la prima beta del sistema per l’IoT a 360°

Cosimo Alfredo Pina

ARM mbed OS è il sistema operativo dell’azienda dietro i famosi chip e processori, che promette flessibilità e libero accesso alle risorse offerte dalla piattaforma Cortex-M per realizzare i dispositivi IoT del futuro.

Le ultime notizie riguardo mbed OS risalgono a maggio, quando ARM annunciava che entro agosto sarebbe arrivata la prima versione aperta a tutti. Con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia, è arrivata da poche ore l’annuncio del rilascio della prima beta pubblica, suddivisa in 5 principali componenti.

mbed OS – Il sistema operativo open source (già disponibile su GitHub), nucleo dell’ecosistema ARM, che permette di accedere liberamente a tutte le risorse dell’architettura Cortex-M (CMSIS), networking e connettività I/O incluse.

mbed Device Connector e mbed Device Server – Questo è un prodotto che si interpone tra l’aspetto “hardware” e il web. Offerto come servizio da ARM stessa, Device Connector è sostanzialmente un ponte tra il dispositivo mbed ed un servizio cloud (appunto mbed Device Server), il cui hosting è offerto in maniera gratuita ma con alcune restrizioni: fino a 100 dispositivi, 200 eventi per ora e due chiavi API.

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mbed TLS – La sicurezza è senz’altro un aspetto fondamentale, sopratutto quando un dispositivo punta a connettersi sulla rete abbracciando il concetto dell’IoT. Per questo ARM ha rilasciato con approccio open source una libreria SSL, grazie alla quale implementare capacità crittografie sui dispositivi mbed.

mbed ClientDisponibile su GitHub in maniera del tutto open, questo componente permette a tutti i sistemi non basati su mbed OS di connettersi agli mbed Device Server; grazie a questo modulo sarà possibile, ad esempio, connettersi ad un dispositivo Cortex-M direttamente dallo smartphone.

Il tutto è ancora nelle fasi iniziali, ma sviluppatori e smanettoni hanno già molto su cui lavorare. Per il resto dell’utenza non resta che attendere l’arrivo le prime implementazioni di questo ecosistema, che ARM punta a mettere in mostra già il prossimo novembre.

Via: Android Authority