ARM chip

ARM punta a supercomputer e data center con l’ultima versione di ARM v8-A

Cosimo Alfredo Pina

ARM domina nel settore mobile, dei dispositivi portatili e quelli a bassi consumi. Con l’ultimo aggiornamento dell’architettura ARM v8-A, la stessa impiegata appunto in molti smartphone top gamma, il colosso punta adesso a data center e gli ambiti dell’HPC (calcolo ad elevate prestazioni).

ARM v8-A si arricchisce infatti con le Scalable Vector Extensions (SVE). Questo rende i processori basati su questa microarchitettura capaci di eseguire in maniera estremamente efficace istruzioni vettoriali, aspetto particolarmente importante nei cosiddetti supercomputer.

LEGGI ANCHE: Intel realizzerà chip ARM per smartphone, con LG in prima linea

I vantaggi portati dalle SVE su chip ARM, spiega l’azienda, sono molti ed includono efficienza, scalabilità, i chip saranno in grado di adattarsi a vettori tra i 128-bit e i 2048-bit senza dover mettere mano al codice, e portabilità, supportando ad esempio anche i compilatori open source.

Si tratta di una soluzione che non impatta direttamente il mercato consumer e che ci metterà un po’ per trovare il suo spazio su un mercato dominato da colossi come Intel ed NVIDIA. La prima realtà a sfruttare questa licenza sarà Fujitsu che implementerà core ARM v8-A con SVE nel suo Post-K RIKEN, un supercomputer che debutterà nel 2020.

Fonte: Anand Tech