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BoxTomorrow: la soluzione cloud per gestire l’eredità digitale

Cosimo Alfredo Pina -

BoxTomorrow è una soluzione che affronta un aspetto decisamente delicato della vita: la morte. Il nuovo servizio si propone infatti come una scatola virtuale che contenga la propria eredità digitale.

Di fondo BoxTomorrow non è altro che un servizio di archiviazione cloud, appositamente plasmato per gestire con sicurezza e discrezione contenuti anche fortemente personali, come password degli account social, PIN per lo sblocco di smartphone ed affini, foto, documenti e codici bancari.

La scatola contenente i dati personali può essere chiusa con una o più chiavi, consegnabili ad altrettanti beneficiari, ovvero coloro che potranno aprirla dopo la dipartita del proprietario. Gli sviluppatori dietro BoxTomorrow spiegano che il tutto è protetto da un sistema di crittografia degno di quelli utilizzati per proteggere i sistemi di lancio degli ordigni nucleari.

Se non avete mai pensato al futuro dei vostri dati e credete che l’offerta di BoxTomorrow possa essere un’alternativa da valutare, vi rimandiamo al sito ufficiale dove in pochi passaggi potrete attivare il vostro testamento digitale in maniera del tutto gratuita.


Nasce BoxTomorrow: dopo la morte, la vita digital continua in un BOX

 

Dove finiranno i nostri dati digital quando noi non ci saremo più? E le password?  E l’archivio del pc o dello smartphone, con le foto e i messaggi a cui teniamo? E le informazioni preziose per accedere al conto bancario online? Tutto perso, bloccato nell’hardware di un device che chiede numeri di accesso impressi solo nella memoria dell’anima che è salita in cielo? No.

       Dal 2 novembre nasce Box più che un testamento online. Unisci un po’ di macabro all’utile ed ecco BoxTomorrow, una scatola virtuale nata dai programmatori di DefConTwelve, dove inserire password e pin di ogni genere da lasciare a due o più beneficiari: da quello per accendere lo smartphone all’account di posta elettronica, dagli accessi a facebook e ai social network, alle cartelle con le foto, dai codici bancari fino a quelli per aprire il cancello elettrico del condominio. All’interno della scatola si potranno inserire anche testi, immagini, video e file audio  per lasciare un “ultimo saluto” alle persone che amiamo.

Per capire perché BoxTomorrow possa essere una buona idea, basta pensare al caso di Hollie Gazzard, una ragazza uccisa lo scorso anno dal proprio fidanzato. Il padre, non riuscendo a sopportare il profilo Facebook della figlia ancora online con le foto che la ritraggono al fianco del suo carnefice, ha chiesto alla società la rimozione dell’account. Facebook ha però respinto la richiesta per semplici motivi di privacy policy. Con Boxtomorrow basterebbero pochi click per accedere al profilo di Hollie ed eliminare ogni traccia dal Web.

Chi crea la scatola o le scatole, deve solo decidere una cosa: i beneficiari. A chi lascio le foto? A chi l’archivio dello smartphone? A chi i documenti del lavoro? A chi voglio dare le password dei miei social così che li gestisca o li chiuda?

Pochi clic e la scatola è pronta e si chiude. Automaticamente parte una mail di avviso ai beneficiari con i codici di accesso e la spiegazione di come potranno fare, dopo, per riaprirla.

Oltre alla parte sentimentale Box è uno strumento che tutela la privacy e con il quale i beneficiari, le persone indicate, potranno, gestire l’eredità digital nel modo migliore per evitare di lasciare i dati  in balia dei colossi informatici. Infatti, grazie ad un sofisticato meccanismo criptato, potranno riaprirla solo le persone indicate (più di una per ogni box)  inserendo quasi simultaneamente i loro diversi codici di accesso. E così Box si schiuderà, solo per loro. Nessun altro potrà accedervi.

Box è legale nel senso che è uno strumento general purpose e non ci infrange norme, regolamenti o leggi.  I beneficiari indicati in Box possono solo leggere e non modificare i contenuti delle scatole che ricevono. La confidenzialità è garantita a livello crittografico con criteri di protezione infinitamente più robusti anche della “semplice” firma digitale. Basti pensare che gli algoritmi di Box sono gli stessi che ci proteggono, in qualche modo, dall’olocausto nucleare. Se si modificasse anche un solo bit dalla creazione della scatola, la stessa non si aprirebbe più poiché le chiavi generate per i benefiacari contengono al loro interno degli “hash” del contenuto stesso che intendono aprire.

 

 

BoxTomorrow, la tua vita digital continua in un BOX

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