quantistica

Il team di Chrome lavora alla crittografia per l’era post-quantica

Cosimo Alfredo Pina

I computer quantici sono ancora un realtà sperimentale, perlopiù relegata nei laboratori di ricerca. Tuttavia l’era dell’informatica quantistica si fa sempre più vicina e anche aziende come Google o IBM stanno investendo fortemente in questo campo di scienza e tecnologia ancora tutto scoprire.

Proprio perché i computer quantistici potrebbero diventare davvero alla portata di “tutti”, il team di Google Chrome ha deciso di giocare d’anticipo, sviluppando un algoritmo di cifratura denominato New Hope, per mettere al sicuro i dati trasmessi sulla rete da questi complessi strumenti di computazione, potenzialmente capaci di mettere in difficoltà i metodi di protezione convenzionali.

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L’obiettivo è quello di rendere New Hope applicabile al protocollo Transport Layer Security nel giro dei prossimi due anni, ma l’algoritmo è già stato implementato su Chrome Canary, la versione appunto più sperimentale del browser, per testarlo sui propri siti. Anche voi potete provare l’ebrezza di questa “navigazione quantica”.

Con Chrome Canary vi basterà visitare uno dei siti di Google, premere sul lucchetto alla sinistra dell’indirizzo web, nella relativa barra, poi su dettagli e verificare che sia presente la voce CECPQ1.

Fonte: Android Headlines