Chrome è diventato più veloce fino al 35%, abbandonando il benchmark Octane

Cosimo Alfredo Pina -

Come si fa a capire se un browser è veloce? Per noi utenti comuni si tratta di esperienza quotidiana influenzata da molti fattori, ma per chi sviluppa i vari Chrome, Firefox, Edge ed Opera le cose sono più difficili. A tal scopo è stato a lungo usato come riferimento Octane.

Questo benchmark valuta le performance, di picco e quelle durante le azioni ricorsive più intense per la CPU, di un motore JavaScript. Gli sviluppatori di Chrome da inizio 2016 hanno però deciso di cambiare approccio, passando a test più realistici.

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Sebbene Octane, da oggi deprecato, dia valide indicazioni dell’uso di web app di grandi dimensioni, non rispecchia quello che l’utente medio fa tutti i giorni con i browser. Per questo da qualche mese a questa parte sono passati a Speedometer, un test che valuta tempi di apertura e inizio caricamento delle pagine web.

Grazie a questo accorgimento gli sviluppatori sono riusciti ad ottimizzare il motore V8 di Chrome, migliorandone la velocità di caricamento dei siti di almeno il 25%, con picchi del 35% su Android. Niente male considerando che il team promette di basarsi sempre più su analisi realistiche invece di benchmark prettamente sintetici per continuare a migliorare le performance di Chrome.

Fonte: Chrome, Octane