red star os linux corea

La Corea del Nord ridefinisce il concetto di “software libero” con la propria distribuzione Linux

Leonardo Banchi

Nel mondo dell’informatica, Linux fa rima con libertà, ma questo accostamento non vale purtroppo in ogni paese: nella Corea del Nord, ad esempio, il sistema operativo Red Star OS, basato proprio su Linux, offre ai propri utenti una visione piuttosto limitata del mondo.

Alcuni ricercatori che hanno deciso di analizzarne a fondo le componenti principali, però, hanno scoperto che il software non si limita soltanto a filtrare la navigazione a contenuti approvati dal governo, ma integra una serie di funzionalità di controllo che mantengono sotto osservazione i file degli utenti, con l’obiettivo di intercettare contenuti proibiti scambiati attraverso chiavette USB.

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Naturalmente, il sistema protegge sé stesso da eventuali modifiche che permettano di aggirare tali ostacoli: un tentativo di compromissione dei file che si occupano di tali controlli, infatti, provocherà immediatamente un riavvio del computer.

A questo si devono naturalmente aggiungere un software antivirus e un browser web approvati dal governo, che puntano a dei server interni, e un sistema di crittografia appositamente sviluppato che impedisce l’inserimento di backdoor e altre modifiche. Insomma, in pochi casi come in Red Star OS linux è così lontano dal vero significato di “software libero”.

Via: Engadget
  • Mass Fra

    Ridicolo e anacronistico !