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Dal 1° gennaio in Kazakistan, la sicurezza prima di tutto con una backdoor obbligatoria

Cosimo Alfredo Pina

La sicurezza prima di tutto, questo è il motto con cui il governo kazako dal 1° gennaio obbligherà l’apertura di una backdoor, una “porta di servizio” sulla rete, su qualsiasi dispositivo capace di connettersi ad internet.

Il tutto sarà ottenuto con l’installazione di un certificato di sicurezza nazionale, installabile su dispositivi Android, iOS, OS X e Windows (non Linux), obbligatorio che permetterà al governo di accedere in qualsiasi momento ai dati salvati sul dispositivo, anche se criptato.

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I rivenditori e gli operatori dovranno inoltre tenere traccia di tutti i dispositivi venduti senza il certificato in questione. Le preoccupazioni per una manovra del genere non sono poche.

I rischi per una possibile violazione delle privacy, così come la possibilità che la backdoor possa essere sfruttata da malintenzionati sono davvero alti. La domanda se la sicurezza venga prima della privacy, sembra aver trovato una risposta in Kazakistan, ma sarà quella giusta?

Via: Engadget
  • Ngamer

    una cagata pazzesca la sfrutteranno per fare quello che vogliono altro che sicurezza 😛