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Diritto all’oblio: Google dovrà eliminare anche i contenuti che puntano ad articoli rimossi

Giuseppe Tripodi

Si torna a parlare di diritto all’oblio, un tema parecchio discusso negli ultimi mesi. Come sicuramente ricorderete, nel maggio 2014 la Corte Europea ha stabilito che Google deve rimuovere dai link indicizzati tutti i contenuti relativi ad informazioni personali di cittadini che non vogliono apparire sul motore di ricerca.

Da allora, sembra che siano stati rimossi circa un milione di link, richiesti da poco più di 600.000 persone che, per un motivo o per un altro, non desideravano che il loro nome non fosse presente nei risultati di Google. Si parla spesso di questioni private (come ad esempio i nomi sui siti di incontri), ma a richiedere il diritto all’oblio ci sono anche dei criminali, che non vogliono che le loro malfatte appaiano online.

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Il problema è che la rimozione di una notizia, a sua volta, può generare nuovi contenuti che riportano nuovamente a galla le stesse informazioni sensibili: si entra quindi in un circolo vizioso, da cui effettivamente è difficile venire a capo.

Per questo motivo, una corte del Regno Unito ha ordinato a Google di rimuovere nove link relativi ad alcuni crimini su minori commessi da un cittadino europeo che si era precedentemente avvalso del diritto all’oblio. Gli articoli in questione erano già stati eliminati da Google, ma nuovi contenuti che riferivano proprio la rimozione di queste notizie hanno nuovamente collegato la persona in questione ai suoi crimini.

In passato Google si era rifiutata di rimuovere questo genere di notizie di “secondo livello”, ma sembra che questa volta sarà obbligata a farlo per rispettare la legge europea.

Via: AndroidCentral
  • Matt Spitaleri

    Trovò assurdo che un criminale possa eliminare le prove di ciò che ha fatto. Praticamente io potrei fare truffe online e poi eliminarne le prove così da poterle fare all’infinito. Già i TG nazionali passano le info che vogliono, se togliamo l’informazione libera anche da internet (più o meno corretta che sia) siamo messi male.

    • Pol Pastrello

      Essendoci dei criminali in parlamento è normale che abbiano legiferato in questo senso! 🙁

  • francone

    Mi sembra normale

  • Psyco98

    Bello…
    Poi ci chiediamo perché ogni tanto qualche servizio non lo rendono disponibile qui. Ognuno si vendica come può, no?

  • Graziano88

    Ma l’Unione Europa prevede anche di andare in ogni biblioteca pubblica d’Europa a bruciare le edizioni dei giornali che riportano la notizia su colui che vuole avvalersi del “diritto” all’oblio?!? Perché se no che senso ha il tutto? La fobia della violazione della privacy online in Europa è a livelli allarmanti, poi saltano fuori software spia che a momenti scoprono quanti peli hai nel sedere e nessuno si allarma o si indigna per più di 30minuti massimo.