velocità internet fibra

Domani l’Europa voterà sul futuro della neutralità di internet

Cosimo Alfredo Pina

Domani l’Unione Europea dovrà pronunciarsi su una proposta indirizzata alla protezione della neutralità della rete, ovvero il fatto che i provider di connessione (ISP) dovrebbero trattare il traffico web senza favorire alcun tipo di sito, servizio, protocollo o dispositivo.

In particolare la legge che andrà al voto propone di proibire l’offerta di servizi a pagamento per aprire canali di traffico più veloci verso i siti o servizi delle aziende disposti a pagare. Il voto di domani arriva dopo due anni di negoziati tra i 28 stati membri.

Per quanto la neutralità della rete sia un aspetto auspicabile da utenti e piccoli siti in crescita, la legge in discussione non è esente da problematiche. Infatti tra le clausole della proposta ci sarebbe quella dedicata ai “servizi speciali”.

Grazie a questa eccezione sarà possibile garantire comunque canali di comunicazione privilegiati per applicazioni particolari, come ad esempio le auto a guida autonoma o i sistemi medici manovrati da remoto.

Secondo i detrattori, questa clausola avrebbe però parametri troppo permissimvi e potrebbe essere utilizzata dagli ISP per aggirare il concetto di neutralità al centro della questione.

LEGGI ANCHE: Attenti a quello che scaricate, potrebbero togliervi internet!

Le polemiche arrivano un po’ da tutte le parti. Steven Tas della European Telecommunications Network Operators’ Association (ETNO) ha spiegato che se la legge sarà approvata così com’è presentata, il rischio è che a soffrirne saranno gli utenti finali e i lavoratore del settore.

Barbara van Schewick, professoressa di legge direttrice del Stanford Center for Internet and Society, ha invece dichiarato che “l’Europa avrà leggi sulla neutralità della rete molto più deboli e vaghe degli Stati Uniti ed internet diventerà meno libero e aperto”.

Le clausole che sollevano dubbi non si fermano a quella dei servizi speciali; tra queste il così detto zero-rating, ovvero il non conteggio del traffico quando usato con un certo servizio, oppure il fatto che gli ISP potranno favorire certi tipi di traffico, ad esempio rallentando quello criptato.

La votazione di domani si inserisce in un disegno legislativo più ampio, che include anche quello per l’abolizione dei costi roaming, che negli ultimi tempi è andato un po’ in secondo piano rispetto all’importanza della neutralità della rete in Europa.

Infatti nel frattempo sono insorte diverse iniziative per portare chiarezza sull’argomento, sopratutto indirizzate verso coloro che ne dovranno discutere, come quella di Save the Internet oppure la lettera aperta realizzata da van Schewick.

A questo punto le ore rimaste prima della votazione sono davvero poche e da utenti finali non resta che rimanere in attesa dei risultati della votazione.

Via: The Verge