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I dispositivi HomeKit ritardano a causa del rigore di Apple

Cosimo Alfredo Pina

HomeKit è la piattaforma per la domotica di Apple che permette di integrare i dispositivi dell’IoT con il sistema operativo iOS. Lanciato a settembre 2014, il sistema stenta ancora a decollare e la causa potrebbe essere Apple stessa.

Secondo un rapporto di Forbes i produttori specializzati in domotica starebbero avendo qualche problema nell’implementazione dei protocolli di sicurezza delle reti wireless richiesti da Apple:

“Apple richiede ai produttori di dispositivi che implementano Wi-Fi e Bluetooth Low Energy, di utilizzare complicati sistemi di criptazione con chiavi a 3072-bit e Curve25519”

Mentre l’implementazione di queste misure di sicurezza non sarebbe un grande problema sui dispositivi Wi-Fi, su quelli a basso consumo, basati su Bluetooth LE, porterebbe a tempi di risposta decisamente molto lenti.

Ad esempio Elgato, azienda specializzata in accessori smart per la casa, avrebbe testato i protocolli di sicurezza con una serratura smart, misurando risposte nell’ordine dei quaranta secondi; un valore tutt’altro che accettabile che in altri casi (l’azienda in questione ha preferito l’anonimato) è salito fino a sette minuti.

Elgato sarebbe già al lavoro su una soluzione, grazie ad un nuovo firmware e hardware con più RAM, che potrebbe mettere in vendita agli altri produttori. Ci vorrà dunque ancora un po’ prima che la domotica HomeKit diventi una realtà diffusa; tuttavia lo zelo di Apple non è necessariamente una cosa negativa.

L’esperto di sicurezza Diogo Monica ha infatti spiegato come il Bluetooth sia nato come un protocollo poco sicuro e il fatto che Apple stia spingendo verso questa direzione è nell’interesse di tutti.

Via: 9to5Mac