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Tutti i problemi che linux su desktop dovrà risolvere nel 2016

Emanuele Cisotti -

Ci sarebbero da fare un gran numero di premesse quando sia parla di linux, ancora di più quando si parla male di linux. L’unica che voglio fare è che chi vi scrive è un utente linux da ormai più di 10 anni (con giusto un paio di anni di pausa) e che quindi nell’approvare quanto verrà riportato di seguito nell’articolo, che in buona parte rappresenta l’opinione di un altro blogger, lo fa con la cognizione di causa di aver davvero affrontato quelle problematiche.

Lo sviluppatore russo Artem S. Tashkinov ha riportato in un lunghissimo post tutti i motivi per cui secondo lui linux non è pronto per il desktop (e forse non lo sarà mai?). I problemi sono molti e tangibili. Fra questi citiamo:

  • Moltissimi bug e ancora più regression (anche nel kernel)
  • Problemi con componenti hardware: i frequenti aggiornamenti di componenti come kernel o X.org rendono difficile per le aziende che offrono supporto linux di stare al passo e non trovano la convenienza nell’allocare ulteriori risorse per farlo
  • Mancanza di uno standard e una visione uniforme fra le tantissime distribuzioni disponibili
  • Mancanza di cooperazione fra gli sviluppatori nel mondo open source e molte “guerre interne”
  • Troppi aggiornamenti: in questo casa di parla di aggiornamenti anche semestrali dell’intero sistema che alcune distro hanno adottato, rendendo difficile per gli utenti stare al passo. Ogni aggiornamento potrebbe “rompere” qualcosa e rimanere ad una versione stabile (LTS) potrebbe invece non garantire il supporto per nuovo hardware
  • API/ABI instabili
  • Problemi software: intesi proprio come l’assenza di alcuni software fondamentali e la scarsa compatibilità con i software di altre piattaforme (vedi Office / LibreOffice)
  • Mancanza di soldi e quindi motivazione e responsabilità

Questi punti sono riportati in modo molto più approfonditi dall’autore sul suo blog e sono qui solo brevemente riportati. È difficile per chiunque abbia usato linux su desktop (nel significato opposto a server e non inteso come PC fisso) non essere mai incappato in uno di questi problemi. In risposta (anticipata) a tutti quelli che avrebbero risposto “ma a me linux ha sempre funzionato bene, sono tutte bugie” l’autore si è preparato un muro di difesa con alcuni esempi pratici in cui noi (e io in primis) ci siamo scontrati almeno una volta.

  • Nessun supporto di accelerazione grafica hardware da parte di Flash, Firefox o Chrome
  • Assenza di un supporto nativo ai sistemi NVIDIA Optimus technology e ATI dynamic GPU, ormai standard nel mondo dei portatili
  • Alcuni bug dell’utilizzo della tastiera (ce n’è uno per le scorciatoie da tastiera vecchio di 10 anni)
  • Assenza di buona parte dei giochi più famosi
  • Non c’è un modo semplice per installare software di terze parti non inclusi nei repository della propria distro
  • Scarsa compatibilità con i documenti creati con Microsoft Office
  • Assenza di molte app fondamentali dell’ecosistema Windows / OS X
  • Non c’è ancora una buona alternativa a Windows Network File Sharing
  • Ancora troppi driver/software richiedono una configurazione da file di testo
  • Impossibilità di utilizzare/configurare un gran numero di gadget elettronici con il proprio PC

Certo, questi punti elencati non sono regole sempre vere e si potrebbe obiettare che ci sono delle soluzioni a molti di questi problemi, ma la realtà è che nessuna di queste soluzioni può andare bene per un utente che il computer lo vuole solo usare per le sue necessità.

Alla fine dell’articolo, che vuole più che altro dare una vista oggettiva di qual è la situazione odierna di linux su desktop e non criticare per partito preciso, ci sono anche una serie di note positive che, a mio parere, aiutano ad avere un quadro più completo, ma non riescono a controbilanciare pienamente quanto detto fin’ora.

Personalmente, come già detto, concordo con buona parte con quanto detto nel lungo post dello sviluppatore russo e, sono il primo ad utilizzare linux su desktop ma ad aver smesso di consigliarlo ad amici e parenti ormai alcuni anni fa, sconfitto nell’impossibilità di risolvere alcuni dei problemi elencati sopra (o comunque non disponibile a seguire il computer degli amici/parenti, come invece potrei ancora pensare di fare per il mio). Quanti utenti linux ci sono all’ascolto? Considerando che come buoni proposti per il solo 2016 quelli elencati sembrano troppi, quali sono i problemi (grandi o piccoli che siano) che vorreste vedere risolti nei prossimi 12 mesi?

Fonte: IT Vision
  • giamat

    Giusto giusto in questo momento sto ricompilando libav (tra l’altro dopo mille peripezie) per avere un software di conversione, oltretutto a riga di comando, potente e che supporti i nuovi codec video hevc.
    Perché ricompilo? Percé ovviamente il pacchetto del repository (in questo caso debian) non prevede l’inclusione di questi codecs “troppo nuovi” (e tra l’altro sono diventato stupido anche per includere il codec h.264)…
    E’ da stamattina che ricompilo dopo giorni di tentativi falliti, ora pare che ormai ci siamo..
    Ma proprio per questo ho cominciato a rimpiangere la varietà astronomica di applicazioni per windows disponibili (free e non) che fanno la stessa cosa solo installandoli.

    Piccola nota personale avendo anche due Mac OSX: dal lato di convertitori come nel mio caso, anche iOS pecca parecchio soprattutto di software free e veramente validi…

    • Per OS X guarda se ti può tornare comodo: https://handbrake.fr/

      • Matteo Asuni

        Ma anche per windows e per ubuntu

        • Quale parte di “debian” non è comprensibile?

      • giamat

        Pensavo che ormai fosse morto quel progetto.
        Era una vita che non lo aggiornavano più.. utilizza ancora ffmpeg? So che ormai è deprecato..

        • no, o meglio se lo utilizza è integrato, handbrake è standalone, ffmpeg è morto ormai

          • Giacomo

            A suo tempo quando lo installavo io era necessario scaricare il pacchetto di ffmpeg (con il link che metteva a disposizione proprio handbrake) ed un altro paio di zip che ora non ricordo.
            Comunque grazie per la segnalazione! Proverò!

          • io lo uso dal 2008 e non avevo bisogno di fare niente 🙂 Adesso supporta anche h265

      • il migliore!

  • android1111

    Concordo con diversi bug, che mi sono capitati nell’utilizzo giornaliero: ad esempio, nonostante abbia instrallato su linux su un computer tutt’altro che datato (i7 4790k, 16GB Ram), linux mi è parso almeno in parte lento (animazioni lente, bug vari, crash, ed il tipico messaggio “ubuntu ha riscontrato un’errore interno”) e tutto questo sia prima che dopo aver installato i driver adatti della GPU, dell’audio, etc.
    Inoltre secondo me sarebbe una buona idea introdurre un’installer per le applicazioni, dato che attualmente la procedura non è perfettamente a portata di mano per l’utente medio (sudo apt-get install, sudo apt-get purge), e la presenza di store risolve il problema solo in parte.

    • Filippo Favaro

      Lo store di Ubuntu (l’unico del quale sono a conoscenza/provato) non risolve nemmeno in parte il problema, anzi usarlo è una frustrazione unica vista la lentezza che ha nel fare qualsiasi cosa e i crash continui.

      • android1111

        Sono d’accordo con te (e difatti continuo ad usare sudo apt-get install, sudo apt-get purge), ma per gli utenti alle prime armi che preferiscono non usare il terminale, cosa che in realtà è tutt’ora essenziale invece (per spostare e modificare file di sistema, avere accesso root e altre svariate operazioni), quello potrevve essere l’unico modo per installare programmi in cui non è rilasciato il file .deb (anche se va in crash 2 volte su 3…)

    • In realtà puoi installare un *.deb con un doppio click su Ubuntu, ma il vero problema è che ogni sviluppatore dovrebbe fornire ogni file già compilato per ogni distro e per ogni versione di ogni distro. Cosa che ovviamente non fa nessuno.

      • android1111

        Esatto. Forse la soluzione sarebbe solo compilare per i sistemi principali, come ubuntu, debian, mint, etc. che però rimabgono comunque molti e, specialmente per i programmi più complessi dove la compilazione richiede molto tempo, non è una cosa molto conveniente.

  • Dryblow

    La divisione tra redhat e debian base purtroppo ha mandato in fumo il futuro desktop che avrebbe potuto avere gnu/linux. Non si riuscirà mai a concentrare tutti gli sforzi per portare in modo massiccio la semplificazione in “stile osx” su distribuzioni desktop.

  • Luca

    Concordo (quasi) in tutto, ma vorrei fare una precisazione. Secondo me il problema di fondo è che molti bug, software non supportati, difficoltà nell’installazione/compatibilità sono dovuti al disinteresse delle aziende che producono hardware e software, non credo sia giusto dare la colpa a Linux. Poi, quali siano i motivi che spingono i produttori a interessarsi poco o nulla a Linux non metto mano, immagino per lo più siano motivi economici, in ogni caso, non è Linux l’origine del problema, è chi dovrebbe dedicargli un po’ di interesse.

    • I motivi sono solo economici, ma è come su (ex) Windows Phone. Non si può incolpare gli sviluppatori. Se una piattaforma ha uno share basso (o bassissimo) quello sviluppatore non ci riprenderà mai il costo dello sviluppo e del mantenimento di un software. Questo è vero su Windows 10 Mobile, figuriamoci su linux dove si deve tenere conto di distro diverse, librerie diverse, kernel diversi, ecc…

      • Davide Guandalini

        in sostanza, troppa frammentazione…? =

  • Roy_Batty1

    L’unico vero limite che riscontro è la quasi mancanza di software per la gestione di dispositivi quali navigatori, smartphone e persino taluni stampanti o webcam. Per il resto per l’uso che ne faccio del computer non ho rimpianti nei confronti di windows.

  • Filippo Favaro

    Concordo pienamente, specialmente con le 6 parole messe tra le parentesi nelle prime righe dell’articolo.
    La risposta alla domanda secondo me è no e sinceramente non credo che ci sia neanche poi così tanto interesse da parte della comunità per fare in modo che Linux si diffonda tra le persone “normali”: una persona che utilizza normalmente un PC prima o poi darebbe di matto solo per le incompatibilità nel modificare un qualsiasi documento di Office figuriamoci a sistemare altri problemi relativi al sistema stesso, senza contare i molti software mancanti e le prestazioni non poi così eccelse.
    Insomma sei un utente esperto e non prendi paura se vedi una finestra del terminale? Allora ti potrebbe andare bene una qualsiasi distribuzione altrimenti, se proprio vuoi usare Linux per qualche strano motivo, prenditi un Chromebook e hai risolto gran parte dei problemi.

  • Mario Consalvo

    Io non sono utente GNU/linux da molto, poco più che tre anni, ma posso dire che sono stati 3 anni intensi. Su alcuni punti dell’articolo, ahimè, non posso che essere d’accordo, uno su tutti lo scarso ( per essere riduttivi) supporto alla tecnologia nVidia optimus, che, quando installai la mia prima distro ( una fedora 15 KDE ), mi diede non poche rogne e tutt’ora, dopo aver provato tutte le soluzioni disponibili, non riesco a sfruttare in modo adeguato. Questo, insieme a qualche incompatibilità hardware, purtroppo inficia sull’ottimizzazione delle macchine, sopratutto notebook ( vedi durata della batteria molto spesso perfino dimezzata risposto a windows). Ma alla fine dei conti io non ne potrei fare a meno su nessuna macchina, ho tutto il software che mi serve, configurato negli anni su misura per me; senza terminale non potrei vivere, anche se all’inizio non é tutto rose e fiori per nessuno, se si é convinti di voler approfondire la conoscenza, dopo non se ne può più fare a meno; a volte sui PC dei miei colleghi con windows é un dramma non poterlo usare . Per quanto riguarda la diffusione io sono più che contento della situazione odierna; linux é diffuso in modo giusto, al punto di essere accessibile a chi vuole iniziarlo ad usare per la prima volta e ad essere utile a chi lo usa quotidianamente per lavoro o per studio. Poi c’è abbastanza “community” per i problemi più diffusi quindi non c’è niente che non si può risolvere.
    Join us now and share the software;
    You’ll be free ..

    • giocitta

      Credo che il tuo sia il commento più sensato e obiettivo fra tutti gli altri che ho letto più sopra e più sotto. Linux offre quella consapevolezza delle proprie azioni che Windows non potrà mai dare perché è strutturato per la piena passività. Del resto, poi, se qualcuno è contento dell’ardere di inconsapevolezza nelle estese pianure, non si vede perché da esse distrarlo.

  • HabemusFerdo

    Sono quasi due anni che ho montato ubunto sul portatile di mia madre (portatile si fa per dire, un c3sso di macchina, processore celeron credo di 9/10 anni fa, un giga di RAM e pesante all’inverosimile, ah è aver) mia madre lo usa su base settimanale abbastanza spesso, non tutti i giorni ma non raramente, ne fa un uso molto del piffero.. Mail, web, video in flash solitario e office, ai è sempre trovata bene e da quando lo usa non mi chiama più per chiedere aiuto per risolvere problemi. Ogni volta che lo prendo in mano installo gli aggiornamenti che mi suggerisce e finisce lì, le prestazioni sono buone, molto migliori di windows. Per office l’uso è decente, per la semplice scrittura di documenti word anche con immagini può andare, a volte col mio Surface RT affino meglio la struttura e il risultato finale è soddisfacente

    • Davide Guandalini

      in pratica tua mamma usa il pc così come se lo trova, quasi come fosse un gameboy. falle installare qualche cosa da sorgente e vediamo come se la cava ( mi sono limitato a citare una esigenza abbastanza comune ed alquanto semplice ).
      L’articolo si riferisce ad un utilizzo di livello medio-alto ed a funzioni particolari, non “chromebook-like”…

      • HabemusFerdo

        Infatti lungi da me definire il sistema perfetto, solo che nell’articolo chiedono di raccontare le nostre esperienze, sono un fan di windows e lo sarò sempre

      • Joshua Dunamis

        Ma scusate sui sistemi Windows/MacOSX invece è semplice installare programmi da sorgente? O non esistono proprio piuttosto? La gente su Windows fa un doppio click sui setup-xxx.ex e via, come sulle distro Debian fa un doppio click sui xxxxxxx.deb!!!

        • Ok ma un file exe di Windows nel 99% dei casi funzionerà su tutte le distribuzioni in commercio perché poche e supportate per anni. Su linux ci sono decine di distribuzioni diverse e ognuna aggiornate spesso e con kernel sempre diversi. Chi è che fornisce i file deb per tutte le distribuzioni debian e anche tutti gli altri formati per le altre distribuzioni?

          • Joshua Dunamis

            Davverooo!!! Non è che su ogni exe c’è chiaramente scritto “compatibile con windows xp o piuttosto vista/seven ecc? Almeno il TAR.gz puoi compilarlo per la tua macchina. L’esempio del .deb era per trovare un’analogia. Le varie distribuzione creano i pacchetti compatibili alle stesse. E quando non lo fanno loro lo fanno le community o gli stessi team di sviluppo. Al 90% dei casi un utente non deve sbattersi in giro per il web alla ricerca di eseguibili che magari infilano anche toolbar ed altro software non richiesto come avviene tantissime volte su windows, complice l’automatismo compulsivo con cui l’utente windows medio viene educato al ” clicka Avanti “.
            Per quel che riguarda il kernel è una cavolata enorme. I programmi d’uso sono indipendenti dal kernel tanto che si può usare la stessa distribuzione con diversi kernels installati e indipendentemente da quale si avvia i software funzionano. Solo programmi di sistema e certe librerie sono interdipendenti con il kernel, non certo i programmi che USA l’utente quotidianamente.
            Non osò immaginare invece che cosa succede se copio il kernel di windows xp su windows 10 e voglio avviarlo con quello. Insomma parliamo di due sistemi operativi diversi, per questo questi confronti sono stupidi.

          • Quindi vuoi paragonare installare un exe pronto (che sì, nel 90% dei casi c’è scritto su quale versione gira, di solito quasi tutte) a compilarsi un TAR.gz?
            Certo, compilarsi un TAR.gz da maggiori garanzie di compatibilità e più soddisfazione, ma è una noia e può andare rifatto ogni volta che cambia kernel / librerie.
            Certo, ognuno è libero di farlo, ma questo è come il dover essere meccanici per comprare un’auto. È inutile.
            L’ho scritto nell’articolo, io solo il primo a usare linux e trovarmi bene ma non ammettere che i problemi elencati siano realtà è mettersi i prosciutti davanti agli occhi secondo me 🙂

          • Joshua Dunamis

            Ma chi è che (se non per scelta) oggi si compila un sorgente se la propria distribuzione (o la relativa community) mette a disposizione decine di migiaia di software precompilati o file preconfigurati alla corretta compilazione di un sorgente per far gestire al gestore dei paccherti la compillaxione e installazione stessa.
            Ho risposto in merito alle questioni che ritengo errate nell’analisi. Sul resto taccio ma aggiungo che problemi da risolvere nel 2016

          • Franco Terlizzi

            gli sviluppatori aggiornano le loro app compilano ,pacchetizzano e rilasciano di contro molti driver non vanno piu bene su win 10 e la perifeica te la cestinm, su linux avrai sempre la compatiblita con una periferica anche di 3/5 anni fa

          • Non ho capito bene cosa intendevi nella prima parte.
            Per la seconda in teoria hai ragione. In pratica ho assistito più volte alla “rottura” della compatibilità di periferiche su linux più di quanto pensi. Ho una scheda video che è ormai incompatibile con linux da ormai una vita (e non lo sarà più visto che ormai è vecchia). Su linux è tutto ok finché hai hardware standard (come scritto anche nell’articolo), basta uscire un po’ dalle cose più classiche e si rischia di essere fregati.

        • Davide Guandalini

          Dipende dai programmi che cerchi

        • Davide Guandalini

          E nell’articolo si parla di linux in genere. Non esiste solo debian

          • Franco Terlizzi

            eccetto slackware gentoo e forse arch un utente medio se l’arraggia, certo si deve un attimo informare sulle alternative ma nulla di impossible se ha passione e si e’ stufato di win la strada e’ spianata

      • Franco Terlizzi

        mai sentito parlare di packet manager? le possibilita di compilare un programma sono quasi nulle al giorno d’oggi ci sono migliaia di pacchetti nei repo da far felici tutti salvo rari casi

  • Patrick Barattin

    Sono oramai sei anni che uso linux e ubuntu in particolare, il pc di allora era quello di famiglia un portatile preso per occasione… ribaltai completamente l’esperienza di usarlo, con W7 i tempi erano eterni! Nonostante i mei genitori non volessero utilizzare qualcosa di diverso da quello che usano al lavoro, nel momento in cui provarono non lo accesero mai più su windows!
    Quest’anno ho comprato un computer nuovo, un dell con tanto di schermo 4k (scelta che non consiglio a nessuno per ora) e si ammetto che mi sono strappato i capelli la prima settimana per far andar tutto, e sopratutto per vederci qualcosa.
    Il fatto è che oggi molte persone usano il computer solo per fare qualche ricerca in internet, e proprio per questi utenti, linux è la fine del mondo perché sono molto più sicuri, se anche cascano nei banner pubblicitari “VELOCIZZA IL TUO PC” non faranno nessun danno nel loro pc linux

    • Jimmy

      Scusami, perché sconsigli il dell xps 13? Tra l’altro proprio il modello più recente con skylake.

      • Patrick Barattin

        Scusa, non ho specificato il modello, ho un del inspiron della serie 7500 a 15 pollici!
        Non ho mai provato il nuovo xps però io sconsiglio il 4k, il PC è fantastico, ma il 4k nel mondo Linux è ancora mal gestito e solo unity me lo gestisce decentemente!…

        • Kvash

          Anche gnome gestisce tutto alla grande. Installa (su fedora) gnome-tweak-tool o (su ubuntu) avvialo direttamente e imposta lo scaling
          dei fonts a 2.0 (raddoppiali insomma). Installa Firefox e
          dall’about:config imposta layout.css.devPixelsPerPx a 2. Et voilà.

          Anche KDE 5 non dovrebbe avere grossi problemi ormai ma non sono certo.

          Buona giornata.

  • Franco Terlizzi

    e quindi? con questo? mica siete tutti obbligati a installare il re pinguino.

    • Leonardodettoileo

      e allora il tuo commento che senso ha? Mica sei obbligato a leggere questo articolo.
      Questa era solo un commento per farti capire che non hanno senso questi discorsi sennò non si potrebbe più pubblicare nulla 😀

  • Luky

    Supporto all’accelerazione grafica? Ma quando mai. su chrome basta digitare chrome://gpu e a meno che non abbiate gpu anteguerra fidatevi che è supportata. Le gpu non supportate probabilmente non lo sono neanche su Windows ma ovviamente tutti pensano che i problemi ci siano solo su Linux. C’è questa orribile tendenza. App fondamentali? Su Windows 10 hanno pure levato il visualizzatore immagini di default e per le funzioni base ogni ambiente desktop ha i suoi strumenti. Più strumenti di così. Windows net file sharing che? I driver sono integrati nel kernel, e non è un problema di Linux se alcuni sono proprietari e necessitano di essere installati da un gestore pacchetti, che non è una maniera testuale di installare applicazioni. Gadget elettronici? Ci rendiamo conto che Linux supporta pure il controller delle ps4 cosa che su Windows si deve installare manualmente? Tutti buoni a lamentarsi di Linux ma nessuno a vedere i problemi di Windows. L’installazione di programmi da terze parti si fa da reposotory che è un metodo pulito e sicuro e il terminale non è necessario. L’unico problema di Linux è che necessita di più volontari e aziende oltre alle tante sttuali a migliorare i driver in modo da aumentare ancora di più le ottime prestazioni e rendere l’unico punto debole, quello dei driver 3D performanti.

  • Carlo Rocca

    In questi giorni e
    per una settimana ho utilizzato LinuxMint 18.0 su un pc di qualche
    anno fa assemblato da me, dopo attenta ed oculata ricerca dei
    componenti con ottima compatibilità con Linux.

    Ci tengo a precisare che sinora ho usato sia Mac fondamentalmente per lavoro,
    grafica pubblicitaria e illustrazione, Windows per i giochi o altre
    funzioni e Linux nei NAS e non ho preconcetti e neanche ne faccio una questione di religione ma di praticità.
    Volevo fare il grande salto verso Linux sia per il continuo
    miglioramento di Krita (che sotto Linux funziona benissimo e non solo lui) un programma fantastico per la pittura digitale che, soprattutto, cominciare a recidere il cordone
    ombelicare con sia da Microsoft che da Apple nella misura in cui tutto avrebbe funzionato.

    Per farla breve, utilizzo Displaycal per il colorimetro,
    RawTherapee per i file raw, Gimp per la manipolazione fotografica,
    Krita per la pittura, Inkscape per la grafica vettoriale e Blender
    per il 3D.
    Tutto fantastico se non ci fossero dei crash quotidiani
    del file manager, se mi riconoscesse una stampante di rete della
    Brother MFC-7440N che non è proprio nuova anzi ha dietro le spalle
    almeno 5 anni di vita e le ho provate tutte per farla funzionare ma
    con scarso successo.
    Come dicevo tutto fantastico se ci fosse anche
    un calendario da sincronizzare con il proprio smartphone per gli
    appuntamenti, tranne Google, nessun altro offre supporto per far
    funzionare il calendario su Lightning per Thunderbird.
    Se non ci fosse stato Google a fare il plugin oggi sarebbe impossibile
    sincronizzare qualunque Android con Linux o per essere precisi con
    Ubunut visto che linuxMint ha la stessa base.

    Il supporto al monitor attraverso il display port e l’HDM non è ancora del tutto
    privo di problemi e sono stato costretto ad utilizzare il DVI.
    Riguardo poi la rubrica da sincronizzare con i contatti direi di lasciare cadere un velo pietoso.

    In conclusione trovo corrette le problematiche sopra elencate per il semplice motivo che le ho vissute in prima persona e non solo ora perché di tanto in tanto mi assale una certa nostalgia per verificare se le cose non cambiate sotto gli ambienti Linux ma puntualmente rimango deluso.

    Posso capire che Linux e tutto ciò che ci ruota attorno è fatto liberamente e volontariamente e non ci sono i fondi economici che hanno le multinazionali per realizzare il supporto ai molti dispositivi in modo veloce e restare al passo con i tempi, ci sta, ma non posso capire le guerre interne.

    Perché Krita utilizza un suo formato proprietario mentre Gimp un altro? Non si era parlato di
    OpenDocumet tempo fa? Ed esiste il formato OpenRaster chiamato .ora ma
    che solo Mypaint adotta alla faccia della libertà che tanto si proclama, accusando le multinazionali che adottano documenti proprietari.
    Immaginate se Krita, Gimp e Bledenr utilizzassero come formato raster .ora quale volocità di flusso di lavoro si averebbe nel passare da un programma all’altro senza perdersi nei menu.

    Ma non solo estensioni di file, che di per se non è una roba da poco, ma anche i pacchetti e i programmi legati ai vari desktop manager: Krita ad esempio ha appena rilasciato la versione per linux in un solo pacchetto eseguibile compatto che contiene all’interno tutte le
    distribuzioni e i vari ambienti chiaramente con dimensioni notevoli rispetto al solo file .deb.

    Mi chiedo però se sia questo il futuro di linux nel mondo desktop, avere pacchetti pachidermici con ognuno un mondo a se con poca integrazione nell’ambiente.

    Chiaro che nessuno mi obbliga ad utilizzare Linux ma se non cominciamo a chiamare i problemi che ci sono con tanto di nome e cognome Linux non sarà mai pronto per il desktop o almeno per una categoria di utenti che del computer ne fanno un uso professionale. Se ci navighi soltanto, ci guardi la posta e ci scrivi qualche documento con writer più vecchio è il computer e meglio è ma appena cominciano ad aumentare le esigenze e quindi più potenza di calcolo e quindi componenti più nuovi, diventa un dramma.

    Sono arrivato alla conclusione che almeno per ora preferisco non perderci altro tempo e continuare ad utilizzare OSX che almeno mi funziona tutto e non mi fanno impazzire per installare il driver xy.

    Mi spiace per l’ambiente chiuso ermeticamente che OSX
    offre ma devo scegliere tra un sistema chiuso e funzionante e che mi
    consente di lavorare senza perderci mesi e un sistema aperto che però
    mi da non pochi problemi e io scelgo il primo, almeno per il momento.