L’IA di Google aiuterà i medici a salvaguardare la vista dei diabetici

Cosimo Alfredo Pina

Non è certo la prima volta che Google si occupa di salute e benessere dell’individuo. Questo accade anche nei suoi laboratori di ricerca nel campo delle intelligenze artificiali, dove si sta lavorando per addestrarne una ad aiutare gli oculisti.

In particolare l’ultimo progetto della divisione dedita al Deep Learning, simile ma diversa dalla più celebre DeepMind, riguarda la retinopatia diabetica, quadro patologico che può insorgere nei pazienti affetti da diabete.

La chiave della gestione ottimale della retinopatia diabetica è la prevenzione e la diagnosi precoce, strumenti e metodi che purtroppo non sono sempre facili da applicare, soprattutto nei paesi dove infrastrutture e servizi.

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Per questo Google sta sviluppando un algoritmo che, grazie ad un addestramento effettuato con la consulenza di professionisti specializzati nella malattia, sia in grado di valutare la foto di una retina in cerca di segni di retinopatia.

Come spiega il team siamo ancora lontani da qualcosa di applicabile nella pratica, ma i primi test sono decisamente incoraggianti; l’algoritmo avrebbe superato la sfida con medici in carne ed ossa, rivelandosi, seppur di poco, più preciso.

Non solo riconoscimento facciale e “opere d’arte” digitali; le intelligenze artificiali hanno tutte le potenzialità per fornire una serie infinita di potenti strumenti per migliorare concretamente la qualità della vita.