Il futuro dei notebook è nei dispositivi ibridi

Leonardo Banchi

Nel 2015 a farla da padrone saranno i dispositivi ibridi: non stiamo però parlando di automobili, ma della progressiva scomparsa dei computer tradizionali, ai quali gli utenti preferiscono sempre più spesso notebook in grado di trasformarsi in tablet, o tablet che possano essere utilizzati in accoppiata a tastiere fisiche o docking station.

Secondo un rapporto pubblicato da Gartner, infatti, già dal 2012 le vendite dei portatili 2-in-1 hanno continuato a salire inesorabilmente, arrivando a toccare i 12,6 milioni di unità nel 2014 e con una previsione di 58 milioni di unità vendute nel 2019.

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Tali numeri sorprendono ancora di più se si considera il tipo di prodotti che Gartner include nella propria lista: la società prende infatti in esame esclusivamente i notebook con schermo fra i 10 e i 14 pollici, che possono essere convertiti in un tablet staccando la tastiera o ripiegandola su se stessa. Rimangono quindi esclusi a causa della loro tastiera opzionale le linee Surface e Surface Pro di Microsoft, che nello scorso anno avevano potuto vantare circa il 14% di questo mercato.

Il fenomeno si è tuttavia verificato fino ad adesso soprattutto nel mercato consumer, con il mercato professionale che, non notando vantaggi nell’adozione di nuovi sistemi basati sull’interazione touchscreen, rimane ancorato a Windows 7 e ai PC tradizionali. L’avvento di Windows 10, però, potrebbe ancora una volta cambiare le carte in tavola in modo imprevedibile.

E voi, cosa ne pensate? Avete già effettuato il passaggio ad un sistema “ibrido”, o continuate a preferire una netta separazione fra PC e tablet?

Via: Zdnet