Intel non teme Snapdragon 835 e i 10 nanometri della concorrenza (video)

Cosimo Alfredo Pina - Il processo produttivo di Intel creerà chip "avanti di una generazione" rispetto a quello delle altre aziende.

Se non seguite da vicino il mondo dell’hardware forse vi sarà sfuggito il fatto che su Samsung Galaxy S8 ed S8+ c’è una CPU basata su processo produttivo a 10 nanometri, lo Snapdragon 835 o l’Exynos 8895. Qualcomm, Samsung e TMSC non sono ovviamente gli unici a puntare su questa tecnologia.

Sappiamo già che Intel sta lavorando per creare processori a 10 nanometri, i Canon Lake che dovrebbero arrivare tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, probabilmente dopo i Coffee Lake. Proprio sulla sua tecnologia Intel ci tiene a far sapere che arriverà sì in ritardo rispetto a quella nata in casa Samsung, ma che sarà su un altro livello.

Grazie al cosiddetto hyper scaling Intel è in grado di stipare il doppio del numero di transistor a parità di spazio. L’azienda parla di performance superiori di ben il 25% e di consumi inferiori del 45% rispetto agli attuali Kaby Lake a 14 nanometri.

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Da tempo siamo lontani dalla ormai obsoleta filosofia “tick tock”, tanto più che Intel ha appena dichiarato di passare ad un nuovo approccio ad ondate, “waves” di nuovi prodotti che usciranno nei prossimi anni dai suoi stabilimenti.

I prossimi saranno appunto quelli basati sulla sua tecnologia a 10 nanometri che, nonostante ormai sia data obsoleta dagli esperti, promette di tenere viva la Legge di Moore. Non solo Samsung nel mirino di Intel, che parla di rapporti prestazioni prezzo migliori del 30% rispetto ai Ryzen di AMD.

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Insomma l’azienda che ha scritto la storia del personal computing ma che ha perso il treno del mobile è più che pronta ad affrontare le sfide del futuro prossimo, accennando anche alle ottimizzazioni dei primi chip a 10 nanometri (10+ e 10++). Le carte in tavola sono davvero tante, vedremo nei prossimi mesi se Intel sarà in grado di fare fede al motto del suo ultimo video: “Non prediciamo il futuro, lo costruiamo”.

Via: EngadgetFonte: Intel