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Intel 3D XPoint: una concreta rivoluzione per il settore delle memorie?

Cosimo Alfredo Pina

Dall’introduzione dei dischi SSD il panorama dei sistemi di archiviazione è rimasto piuttosto statico in termini di novità a livello di architettura. Intel 3D XPoint è al momento l’alternativa più concreta che punta rivoluzionare il settore.

Realizzata in collaborazione con Micron e presentata circa una settimana fa, la nuova soluzione offerta da Intel 3D XPoint abbandona il concetto di blocco di memoria, permettendo l’accesso diretto, in lettura e scrittura, alla singola cella.

Grazie a questa caratteristica le memorie 3D XPoint sarebbero in grado di fornire, secondo i dati di Intel, velocità e durata 1.000 volte superiori alle NAND oltre che offrire densità di dati fino a dieci volte maggiore.

intel 3d xpoint 1

Sempre secondo i produttori i tempi di accesso ai dati (latenza) sarebbero più vicini a quelli delle memorie DRAM, nell’ordine di alcune decine di nanosecondi, piuttosto che ai microsecondi delle NAND.

Per questo Intel e Micron hanno specificato come 3D XPoint non sia un sostituta delle attuali architetture, ma una via di mezzo capace di adattarsi ad essere usata come RAM, più lenta e meno durevole  ma più capace e non volatile, oppure come performante sistema di archiviazione, in grado di offrire dischi veloci e duraturi, ma (presumibilmente) molto più cari.

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Intel e Micron si stanno già organizzando per avviare le prime produzioni di queste innovative memorie e non è da escludere che se il mercato reagirà bene il tutto sarà una questione di poco tempo; infatti proprio le aziende hanno spiegato come la transizione verso la nuova architettura non sarà più difficile di quanto non sia stato il passaggio alle NAND di ultima generazione.

Via: Anand Tech