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Intel invalida (di nuovo) la legge di Moore: rimandati i 10 nanometri

Cosimo Alfredo Pina

La prossima generazione di chip a marchio Intel, denominata Cannonlake, sarà rimandata. A causa della complessità del processo di produzione si dovrà attendere ancora un po’ prima che i processori a 10 nanometri diventino un realtà commerciale.

A darne l’annuncio è il CEO Brian Krzanich che spiega come con le ultime due generazioni di processori si sia infranto, con un ritardo di qualche mese, il ciclo biennale previsto dalla legge di Moore.

Tuttavia Intel non rinuncerà al lancio di un nuovo prodotto e per questo al posto della tecnologia a 10 nm sarà introdotta una nuova architettura a 14 nm (Kaby Lake) che faciliti anche la transizione verso le future generazioni di chip.

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Il mercato dei PC consumer è in decrescita, ad ammetterlo è Intel stessa, e la cosa potrebbe continuare fino a fine anno. Tuttavia Krzanich è fiducioso nel fatto che Windows 10 possa rilanciare questo settore; intanto Intel continuerà ad investire anche in altri campi come datacenter ed internet delle cose, grazie ai quali ha chiuso l’ultimo trimestre con 13,2 miliardi di dollari di entrate, un risultato sopra le aspettative.

Via: Engadget
  • Psyco98

    Ma infatti dando un’occhiata al progresso tecnologico si vede benissimo che la legge di more dovrebbe essere allungata ogni decennio (o meno). Credo che tra una cinquantina d’anni ne sentiremo parlare solo in contesti del tipo “quando ancora eravamo agli inizi dell’elettronica e migliorare le tecnologie esistenti era un processo molto più veloce di adesso a causa della loro semplicità”