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Kickstarter cambia statuto e lavorerà anche per il bene della società

Lorenzo Quiroli

Grandi novità in casa Kickstarter che si trasforma in una Public Benefit Corporation (PBO), una particolare tipologia di azienda non esistente in Italia che prevede la possibilità che una compagnia operi a scopo di lucro ma al tempo stesso anche al fine del miglioramento della società.

Kickstarter avrà quindi l’obbligo giuridico di investire in tecnologie verdi, cercando di ridurre il suo impatto sull’ambiente, non potrà mai vendere i dati degli utenti a terze parti, e dovrà mantenere un’etica relativa alle tassazioni. C’è da dire che tante altre aziende investono in questi campi ma avere il requisito legale è ben altro conto. Inoltre, Kickstarter donerà il 5% del suo profitto annuo a due cause che le stanno a cuore: la prima riguarda programmi musicali per adulti e bambini nella zona di New York, la seconda invece è la lotta alle disuguaglianze, siano esse di stampo razzista, sessista o omofobo.

Vi chiederete a questo punto perché Kickstarter abbia scelto di intraprendere questa strada: la ragione sta nel fatto che Yancey Stickler, co-fondatore e CEO, non vuole quotare la sua azienda o renderla pubblica, al fine di evitare scelte che non siano nel miglior interesse di Kickstarter-

 

Fonte: Engadget
  • Matteo Bottin

    Quindi gli unici vincoli sono sul 5% del profitto annuo? Non è un po’ poco per una azienda che fino a poco prima era no profit?

    • Matt Spitaleri

      Hanno trovato il modo più comodo a loro x essere un azienda ma al tempo stesso non esserlo.. Pochissimi vincoli e profitto giustificato. Ed in più nessun rischio che la cosa sfugga dalle loro mani