paesaggio italiano

La soluzione al digital divide potrebbe essere la rete Wi-Fi sul territorio

Cosimo Alfredo Pina

Unire gli sforzi per portare la connessione ad “alta velocità” anche nelle zone più remote d’Italia. Questo è l’obiettivo che si pone “Senza Fili, Senza Confini”, l’associazione creata dal Prof. Daniele Trinchero, del Politecnico di Torino.

Trinchero è specializzato in sistemi per portare la banda larga in zone remote grazie all’utilizzo di antenne a costo relativamente basso, opportunamente posizionate, e trasporto dati basato su standard IEEE 802.11h, IEEE 802.11n ed IEEE 802.11ac.

L’esperienza del Professore è stata applicata con successo al comune di Verrua Savoia, dove è stata effettuata la prima sperimentazione su territorio italiano. Adesso, dopo quasi un anno, il progetto è pronto ad espandersi.

wi fi digital divide

“Senza Fili, Senza Confini” vuole infatti fondare una federazione di associazioni che siano pronte ad abbracciare il concetto di connessione libera per portare il Wi-Fi, e quindi la banda larga, anche nei comuni dove l’ADSL non è ancora arrivata.

Conoscenza del territorio, coinvolgimento della popolazione e il fattore umano al centro di tutto sono i concetti su cui il progetto cerca di girare; la connessione portata con questo progetto è infatti senza scopi di lucro.

Ad oggi l’idea del Prof. Trinchero è attiva e funzionante in sette comuni, oltre a Verrua Savoia, ma l’obiettivo è quella di aprire il progetto al resto del Bel Paese. Se anche voi siete in qualche modo colpiti dal digital divide, “Senza Fili, Senza Confini” potrebbe essere una soluzione da valutare con la vostra amministrazione; a tal proposito vi rimandiamo al sito ufficiale dove trovate maggiori informazioni.

Via: Repubblica.it
  • Pol Pastrello

    Chissà perché queste pseudosoluzioni nella pratica non funzionano concretamente mai. Praticamente sulla carta è una soluzione praticabile, ma poi nella realtà vuoi per ostacoli fisici vuoi perché questi collegamenti si saturano già con pochi utenti ci si ritrova con un costo maggiore e un funzionamento al limite dell’usabilità. Nella mai zona Ariamax sta facendo così schifo che di collegamenti wireless nessuno ne vuol più sentir parlare.

  • Mauro Rulli

    Hanno ri-scoperto il Wi-Max?