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Chi usa Linux dovrebbe stare alla larga dai portatili Skylake, almeno per il prossimo futuro

Andrea Centorrino

Matthew Garrett è uno dei principali sviluppatori del kernel Linux: negli ultimi mesi si è occupato di studiare ed implementare i nuovi stati per il risparmio energetico delle CPU Skylake, ma nonostante gli sforzi, ad oggi non è riuscito ad integrarli tutti.

Garrett riferisce di non essere riuscito ad andare oltre lo stato PC3, laddove l’architettura Skylake supporta sino a PC8. Intel, interpellata sulla questione, non ha potuto (o voluto) aiutare lo sviluppatore.

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Si trattasse solo di un problema di batteria, in molti sarebbero disposti a collegare il notebook alla presa di corrente ad intervalli brevi pur di avere Linux a bordo, ma la questione potrebbe essere più grave: a a detta di Intel, alla lunga non supportare tutti gli stati di risparmio energetico potrebbe diminuire la vita utile del processore. Garrett consiglia quindi, per l’immediato futuro, di stare alla larga da computer portatili con architettura Skylake.

Via: PhoronixFonte: Matthew Garrett
  • Cesoia

    cominciamo bene.mi sembra di tornare indietro di vent’anni.Cara Intel e’ finita la festa?

  • Ugo

    in molti sarebbero disposti a collegare il notebook alla presa di corrente ad intervalli brevi pur di avere Linux a bordo

    sul serio?
    una delle fondamentali ragioni d’acquisto dei miei mac è sempre stata la durata della batteria, dovuta all’ottimizzazione dell’os e (più di recente) all’integrazione hardware che permette di stipare batteria in ogni millimetro del case non occupato dalla scheda madre.
    in pratica sono 10 anni che non esco di casa col caricabatterie in borsa, e quando ho provato ad installare linux il fatto che mi dimezzasse (in maniera praticamente esatta…) la durata di batteria è stata una delle ragioni che me l’ha sempre fatto abbandonare…