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L’UE approva la legge sulla neutralità della rete, ma le critiche non mancano

Cosimo Alfredo Pina

Oggi l’Unione Europea si è pronunciata sul pacchetto legislativo che riguarda internet e rete ed in particolare sull’abbattimento del roaming e sulla neutralità della rete.

Proprio ieri, a poche ore dalla votazione, abbiamo colto l’occasione per fare il punto sul secondo aspetto della legislatura che a detta di molti esperti offrirebbe ai provider fin troppe scappatoie per aggirare il concetto di neutralità assoluta.

“Servizi speciali”, canali di traffico preferenziali e prodotti “zero-rating” minerebbero infatti una distribuzione equa della banda tra utenti, siti e servizi; ma nonostante le critiche la legge è comunque passata.

Andrus Ansip, vicepresidente della commissione europea Digital Single Market e promotore della legge, ha spiegato che rimandare il voto si sarebbe riflettuto in un ritardo “non solo nell’ordine dei mesi ma addirittura di anni”.

Gli oppositori dal canto loro hanno detto che sarebbe bastato rimettere in discussione le questioni più critiche, rimandando il tutto, al più, di sei settimane. Adesso la Body of European Regulators (BEREC) avrà nove mesi per disporre le linee guida a cui ogni nazione dovrà aderire per adeguarsi alla legge sulla neutralità della rete.

Rejo Zenger dell’associazione Bits of Freedom vede in questo lasso di tempo l’ultima speranza per apportare le modifiche critiche alle scappatoie prima che queste possano essere sfruttate da ISP e fornitori di servizi per eludere il concetto di neutralità della rete.

Via: The Verge