Su macOS c’è un ramsomware che vi ricatta e vi mente

Cosimo Alfredo Pina

È nozione comune il fatto che i Mac siano “immuni” da virus e malware. Col tempo questo concetto è più volte venuto meno, visto che gli hacker malevoli stanno sempre più puntando a quello che una volta veniva visto come un mercato troppo di nicchia anche per il cybercrimine.

L’ultima dimostrazione arriva con il ramsonware OSX/Filecoder.E portato alla luce da Tripwire, realtà specializzata in sicurezza informatica, e riportato da Il Disinformatico. Il software malevolo in questione si cela dentro a false crack per software popolari e cari, come Adobe Premiere Pro CC 2017 o Microsoft Office 2016.

Diffusi sui siti di scambio file su rete Bittorrent, una volta scaricati ed avviati promette di sbloccare i software in questione, ma quello che fa è tutt’altro. Come ogni altro ramsonware anche OSX/Filecoder.E cripta file su dischi locali e quelli rete montati, con una password casuale da ben 25 caratteri, praticamente inespugnabile.

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Alla vittima viene poi chiesto un pagamento di 0,25 bitcoin (circa 280€) per sbloccare i file nell’arco di 24 ore o 0,45 bitcoin (circa 500€) per farlo in soli 10 minuti. Peccato che anche dopo un eventuale pagamento poi i file non vengano affatto sbloccati, visto che la password viene fatta sparire nel nulla dopo aver cifrato i file.

Questi saranno quindi irrecuperabili (salvo improbabili soluzioni a posteriori) e l’utente rischia di perdere sia soldi che dati. Insomma macOS è tutt’altro che a prova di attacchi e sta sempre all’utente finale usare il buonsenso per evitare le sempre maggiori minacce della rete.

Via: Paolo Attivissimo (Il Disinformatico)Fonte: TripWire