windows xp sfondo

La marina offre 9,1 milioni di dollari a Microsoft per aggiornare Windows XP

Leonardo Banchi

Nonostante il suo supporto sia terminato da oltre un anno, le colline dello sfondo di Windows XP continuano a campeggiare in moltissimi computer, in particolar modo in ambito aziendale, a causa sia della difficoltà economica nel fronteggiare la spesa per il rinnovo dei dispositivi presenti, sia per questioni di compatibilità con particolari software.

Proprio questo ultimo motivo deve avere spinto la marina degli Stati Uniti a rivolgersi a Microsoft offrendo un contratto da ben 9,1 milioni di dollari, pur di ottenere una estensione del supporto per il tempo necessario a migrare la propria infrastruttura verso versioni più recenti del sistema operativo.

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Microsoft, secondo le fonti ufficiali dello Space and Naval Warfare Systems Command, si sarebbe impegnata a fornire fix e piccoli aggiornamenti in grado di minimizzare i rischi provenienti da vulnerabilità del sistema, mentre la marina si prodigherà per aggiornare i propri sistemi, fronteggiando anche difficoltà relative alla reperibilità fisica di installazioni situate magari a bordo di mezzi mobili.

Il governo americano non è comunque l’unico a dover correre ai ripari: dopo 14 anni dalla sua presentazione, gli ultimi dati raccolti da Net Applications hanno mostrato che Windows XP è utilizzato quasi dal 15% dei computer sparsi in tutto il mondo.

Via: WindowsCentral
  • Luca Bastianello

    sono ridicoli, la scadenza era conosciuta, così come le alternative e mi roferisco non solo alla marina. Questa è semplice mancanza di pianificazione. Inutile parlare di spesa eccessiva per la sostituzione e la migrazione quando la spesa per mantenere è addirittura pari o superiore dato che la migrazione poi dovrà avvenire comunqie

    • Matteo Fabris

      Hai idea di cosa voglia dire migrare un’infrastruttura?magari con software fatti ad hoc che gestiscono macchinari o cose simili incompatibili con win7+…

      • Luca Bastianello

        si, ne no idea, e sopratutto chi si occupa di reti e infrastrutture informatiche dovrebbe sapere che c’è un ciclo di vita per le stesse per cui la pianificazione dell.aggiornamento e dell’adeguamento delle stesse deve essere fatto per tempo a maggior ragione quando le scadenze dei supporti vengono annunciate con anni di anticipo.

        Oltretutto se i software sono realizzato ad hoc proprio per questo devono essere migliorati in previsione.

        Si tratta di stare nel mondo dell’informatica ed è una regola che vale da qualche decennio, non dall’anno scorsp

        • Matteo Fabris

          in un mondo ideale…
          ma ipotizza l’azienda piccola, che ha un macchinario che costa un occhio, comandato da un sw su un pc con win xp, per aggiornare a w7 deve spendere 10/15 mila€…cosa fa? rimane li a xp, soprattutto se è in periodo di calo di lavoro come potrebbe essere questo…

          la marina forse è un caso diverso, le aziende medio/grosse solitamente sono più attente a questo, mentre le piccole molto meno…

          quello che intendo dire è che ci sono casi estremi, tipo la marina che doveva pensarci per tempo, mentre ci sono casi più umani e comprensibili della piccola azienda che tiene un vecchio pc per un particolare software…
          e a dirla tutta xp non va proprio così male, io lo uso ancora per alcune attività o per usare sw obsoleti su una macchina virtuale…

          • Luca Bastianello

            In un mondo pratico, qui non si arla di azienda piccola. E anche l’azienda piccola può rinnovare le licenze e i macchinari se su quelli vive, sono spese che devono essere preventivate come spese di gestione.
            In ogni caos la cosa non regge perchè vin 8.1 e seven sono comunque retrocompatibili, quindi non serve nemmeno dover necessariamente utilizzare macchine virtuali.
            Poi il tuo discorso potrebbe reggere su azienda molto piccola aperta da poco, ma non su aziende che abbiano qualche anno di età dato che già non dovrebbero avere programmi che girano su XP ma su successivi e comunque se hanno un decennio alle spalle i costi delle licenze se li sono bene che rientrati, crisi o non crisi non centra, per la gestione di un’azienda ci sono voci specifiche che riguardano proprio questo tipo di situazioni, che poi siano le prime a essere snobbate perchè tanto…in Italia può anche essere la noia, ma qui tra inghilterra e USA (perchè anche l’inghilterra ha la sua storia al riguardo) non regge, vuol dire non essere in grado di pianificare. Se ci si basa sui sistemi informatici si deve anche considerarli come una parte fondamentale, così come cavi, etc.

            Inoltre non sussiste comunque il problema potendo ricorrere a macchine virtuali, etc.Una piccola azienda come ha speso soldi per quel software investe per il nuovo.

            E’ una questione di sicurezza, se sei disposto a correre rischi per risparmiare è colpa tua, ne devi essere bacchettato, non coccolato e asservito.Che XP non giri male concordo, ma un conto è quello che riguarda un utente privato, un conto è per un’azienda.

            Non esistono giustificazioni valide, crisi o non crisi, tempo ce ne era, non è da ieri che si sa che il supporto sarebbe terminato. E’ un sistema in circolazione da 13 anni, 13. Che diventi obsoleto è pragmatico, logico e prevedibile, non una scoperta rivoluzionaria.

            La marina spende 9.1 millioni di dollari, non 9 mila, con tale cifra il parco macchine e software lo cambiava 3 volte, Oltretutto quella cifra è solo per prolungare il supporto, pure rosicato, perchè po la spesa dovrà farla comunque.

            Altrimenti dimentichiamoci qualsiasi innovazione e abbiamo utenti che sono più avanzati tecnologicamente delle stesse aziende. GIà ce ci siamo, smettiamo di sviluppare tecnologie, c’è crisi, è una spesa inutile e inoltre dobbiamo pure investire di nuovo soldi tra una decina d’anni se va male anzi torniamo ad usare il DOS o windows 95 dai.. Anzi torniamo ad usare i dischetti di memoria dai, quelli da 3,5″ però.

            Se l’azienda ci vive con quel programma prende un gruppo dii sviluppatori o aziende che fanno assistenza su quel programma e le paga per mantenere aggiornato il software.

            In qualunque modo la si ponga non c’è modo di sostenere la difesa di tali comportamenti, ma solo esecrarli. Se serve un particolare software si fa sviluppare uno nuovo, se gira in locale non ci sono problemi. Ci sono contratti appositi per lo sviluppo con consegna solo di software finito e funzionante.

            In Italia passa troppo l’Idea del “poverino c’è la crisi”; però quando poi ti offrono stage per lavori con richiesta di 5 anni di esperienza l’azienda piange sempre miseria? Troppo comodo; a maggior ragione se quel software è ciò su cui si basa la tua azienda.

            Alzarsi la mattina e scoprire di aver dormito per 8-10 anni è pecca dell’azienda, e siamo sicuri che un’azienda simile valga qualcosa veramente?

            Questo non vuol dire che un’azienda debba avere l’ultima novità fiammante, ma non può nemmeno trovarsi impreparata ad anni di distanza..

            Cavolo, sembra come sentire le scuse quando a Masterchief prova a difendersi chi non sa nemmeno cuocere un uovo sodo.

          • Michele Di Vincenzo

            Dio mio, non leggevo un commento così con criterio da 22 anni.
            E ho 22 anni.

  • giamat

    15℅ di cui gran parte dei quali sono presso l’azienda informatica dove lavoro io… 😀

    • Luca Bastianello

      Anche in Russia non scherzano come utilizzo di XP, e non solo lì

  • Angelo

    Ma in realtà XP è ancora aggiornabile 🙂 forse non tutti lo sanno ma basta eseguire un semplicissimo file .reg per aggiungere al registro un paio di nuove informazioni: 1) che il sistema operativo è Windows Pos 2009 (praticamente XP); 2) server diverso per Windows Update. Si riavvia il sistema et voilà!!! Cercate su San Google.