Hard disk, SSD e miscroSD fatevi da parte: arriva la memoria spray!

Vezio Ceniccola

L’archiviazione di dati digitali è ancora oggi un problema, e nemmeno il cloud a volte riesce nell’impresa di assicurarci un salvataggio rapido e sicuro dei nostri file. Alcuni ricercatori della Duke University stanno, però, sviluppando qualcosa che potrebbe rivoluzionare in qualche modo il concetto di “archiviazione”.

Si tratta di uno speciale spray a nanoparticelle in grado di trasformare qualsiasi superficie in un dispositivo d’immagazzinamento per i dati. Il getto d’inchiostro può essere usato su carta, plastica, tessuto e anche altri materiali flessibili. I dati memorizzati resistono fino a 10 anni, e possono essere riscritti continuamente.

Sebbene la velocità di scrittura e lettura sia paragonabile a quelle delle attuali memorie flash, lo stesso non si può dire per la capacità: purtroppo per adesso la dimensione massia è di appena 4 bit – sì, avete letto bene, sono proprio bit –, cosa che consente di programmare al più 16 operazioni diverse.

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La cosa positiva è che siamo solo all’inizio della ricerca, e la capacità potrebbe presto essere espansa fino a raggiungere dimensioni non indifferenti. Probabilmente ci vorrà molto tempo prima che le memorie spray raggiungano spazi di archiviazione nell’ordine dei gigabyte, ma anche memorie da pochi bit potrebbero essere utili per compiti basilari, come la memorizzazione di tag, date di scadenza, piccole porzioni di testo e altri dati di questo genere.

Via: LiliputingFonte: Duke University