mercato pc 2015

Mercato PC ai minimi dal 2008: -10% nell’ultimo anno, ma Apple cresce

Cosimo Alfredo Pina -

A stilare il quadro in rosso per il mercato PC sono le statistiche di Gartner ed IDC, firme importanti nell’analisi di mercato del settore tecnologia. Secondo i dati relativi al 2015 il mercato avrebbe subito una flessione tra l’8,3 e il 10,6% (rispettivamente Gartner ed IDC) rispetto all’anno precedente.

Questo è il quarto anno consecutivo di perdita e la prima volta dal 2008 che vengono vendute meno di 300 milioni di unità. Lenovo, HP, Acer, Dell, Asus, nessuno sembra essere stato risparmiato dalla “crisi”.

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Neanche l’ultimo trimestre dell’anno, che con Black Friday e Natale solitamente rialza le cifre, è stato di aiuto.


“Le vendite delle festività non hanno spinto le consegne complessive dei PC, suggerendo una variazione del comportamento di acquisto dei consumatori. Il quarto trimestre è stato il quinto consecutivo di calo di consegne e la svalutazione delle valute locali ha giocato un ruolo chiave per le condizioni di mercato. L’area EMEA, l’America Latina e il Giappone hanno assistito al maggior impatto dovuto alla svalutazione, mostrando contrazioni a doppia cifra. Di contro gli USA e l’area Asia/Pacific hanno visto cali anche sensibilmente minori dato che i problemi valutari non interessano queste aree”

Mikako Kitagawa, principal analyst per Gartner

Nonostante i tanti segni negativi c’è un positivo che spicca, quello di Apple che in un mercato in totale decrescita è riuscita a totalizzare circa il 6% in più rispetto al 2015.

Il vicepresidente di IDC Loren Loverde, si dice ottimista per il 2016; secondo lui molti hanno rimandato l’acquisto di un PC all’anno appena iniziato in attesa di un adozione più capillare di Windows 10, che potrebbe essere la chiave per una ricrescita del settore.

Difficile dire se l’ultima versione di Windows basterà a dare una spinta concreta al mercato dei PC, soprattutto con tablet e smartphone che insieme a software sempre più ottimizzato anche per il vecchio hardware, si rivelano sufficienti a coprire le esigenze domestiche per produttività, navigazione ed intrattenimento.

Ai produttori non resta che sperare e, probabilmente, iniziare adottare nuove strategie commerciali per rendere notebook e desktop interessanti al pari dei prodotti Apple, che, numeri alla mano, si rivelano ancora vincitori.

Via: HW Upgrade