Microsoft sta preparando Home Hub per consentire a chiunque di creare un’alternativa a Google Home

Leonardo Banchi

Sappiamo giù che la sfida di Microsoft ad Amazon Echo e Google Home, gli assistenti virtuali per la casa dei principali concorrenti, si concretizzerà in Microsoft Home Hub: almeno a breve, quindi, non vedremo arrivare nessun dispositivo dedicato prodotto dalla casa di Redmond, sostituito una feature di Windows 10 che permetterà di trasformare, all’occorrenza, un qualunque PC in un versatile assistente assistente personale.

La notizia non deve però far pensare che non vedremo mai un “Microsoft Home”, anzi: la volontà di Microsoft è quella di preparare il terreno per consentire a qualunque partner o semplice appassionato di creare dispositivi in grado di sfruttare al massimo Home Hub.

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La via scelta da Microsoft per raggiungere questo obiettivo è una collaborazione con Intel: i ricercatori delle due aziende sono infatti al lavoro per creare una piattaforma, attraverso la quale chiunque lo desideri possa integrare le potenzialità di Home Hub nel dispositivo che ritiene più adeguato a farlo, anche ponendo l’accento su diversi aspetti, funzionalità e metodi di interazione.

“Gli utenti sono i creatori dei dispositivi”, ha dichiarato il responsabile di Windows e dispositivi Terry Myerson, “e c’è un sacco di entusiasmo per il risveglio vocale, dispositivi con abilità di catturare la voce a distanza, dispositivi con schermi piccoli, schermi grandi o persino nessuno schermo […] Dal punto di vista della piattaforma, il nostro obiettivo è crearne una che permetta ai creatori di dispositivi di scegliere la dimensione dello schermo ideale, di decidere se lo vogliono touch o no, di supportare le penne o no. In questo modo essi potranno realizzare la loro visione di quale sia il dispositivo ideale”.

Vedremo quindi arrivare sul mercato molti dispositivi dal cuore “Home Hub”, pronti a soddisfare le esigenze di qualunque utente grazie a Windows 10? È ancora presto per dirlo, ma l’apertura mostrata da Microsoft prospetta decisamente scenari finora inediti per il panorama degli assistenti domestici.

Via: TheVerge