Il formato mp3 compie 20 anni: addio licenza proprietaria

Cosimo Alfredo Pina -

Era il lontano 1997 quando la diffusione del formato mp3, nato pochi anni prima nel grembo della software house Fraunhofer IIS dal frutto del lavoro svolto negli anni 80 nei laboratori dell’Università di Erlangen-Nuremberg, prendeva una piega decisamente consumer anche grazie al rilascio di Winamp, il popolarissimo player multimediale.

Nell’era di Spotify, Apple Music ed affini, YouTube e smartphone l’mp3 è ancora diffusissimo e il recente annuncio di Fraunhofer IIS apre nuove prospettive per uno dei formati più popolari di sempre. Infatti, come riporta Paolo Attivissimo sul suo Il Disinformatico, l’azienda ha recentemente annunciato di rendere obsoleta la necessità di usare licenze per il suo sistema di encoding/decoding proprietario.

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L’anno scorso sono scaduti molti brevetti relativi al deconding (“lettura”) del formato mp3 e a breve sarà il turno di quelli di encoding (“scrittura”). Da qui la decisione di abbandonare il programma di licenza. L’mp3 è ormai tecnicamente superato da formati più efficienti, che riescono ad offrire più qualità con bitrate inferiori, ma soprattutto dalla diffusione delle connessioni a velocità relativamente alta.

Chissà se questa apertura porterà ad una rinascita del formato; nel frattempo fateci sapere nei commenti se per la vostra musica vi affidate a file locali o allo streaming.

Via: Il Disinformatico, boingboing.netFonte: Fraunhofer IIS