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Opera: gli azionisti danno il via libera all’acquisizione da 1,2 miliardi di dollari

Cosimo Alfredo Pina

Sono mesi che Opera è in ballo per un’acquisizione miliardaria. La manovra, che porterà lo storico browser sotto il controllo di un consorzio cinese, si avvicina sempre più alla conclusione con il via libera arrivato dagli azionisti.

Una decisione approvata in maniera praticamente unanime (percentuali sopra il 90%) sia dai vertici dell’azienda sia dagli azionisti. La questione passa adesso alle autorità di Cina e Norvegia che dovranno valutare la correttezza dell’acquisizione da 1,2 miliardi di dollari.

Come spesso accade in casi del genere non mancano le voci di malcontento, come quelle leggermente velate del CEO Lars Boilesen e del CTO Håkon Wium Lie:


“Ho lavorato per Opera dal ’99, Håkon dal ’98. Lui è il numero 8 [in termini di arrivo nel team] io il numero 16. Siamo in Opera da ormai molti anni. Siamo entrati nella borsa di Stoccolma nel 2004. Quindi in pratica, sono stati gli azionisti a spingere questo processo. È stata la loro decisione, non la nostra.”

Lars Boilesen

Difficile dire come l’operazione trasformerà il browser che comunque, forse proprio per convincere gli investitori, per ora ha dato una discreta accelerata sull’introduzione di funzionalità, come blocco delle pubblicità, VPN per la navigazione anonima e una (non molto convincente) nuova versione di Opera Max per Android.

Fonte: Tech Crunch