Ecco perché tutti i nuovi MacBook Pro da 15″ hanno GPU AMD dedicata

Cosimo Alfredo Pina

A differenza del modello dell’anno scorso, i nuovi MacBook Pro 2016 da 15″ arrivano in ogni variante equipaggiati con scheda video dedicata. La cosa non è affatto casuale, come hanno spiegato i colleghi di ArsTechnica nella loro recensione.

Un display 5K, come quelli di LG lanciati insieme ai nuovi MacBook, hanno bisogno di due flussi DisplayPort 1.2 per generare l’immagine finale. Un singolo stream non offre infatti sufficiente banda, non riesce quindi a trasportare informazioni a sufficienza.

Per questo da ogni porta USB-C dei MacBook Pro 2016 passano fino a due stream DisplayPort 1.2. Il fatto è che la GPU integrata nei processori Intel dei nuovi MacBook supporta solo tre stream video in uscita. Quindi una volta connesso uno schermo esterno ne resta soltanto uno disponibile che poi è quello che serve per il display del notebook stesso.

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Le Polaris Radeon Pro 450, 455 e 460 d’altro canto riescono gestire fino a sei flussi DisplayPort 1.2, permettendo potenzialmente di gestire due schermi 5K, quello integrato e un altro schermo con risoluzione fino a 4K. Il quadro è quindi chiaro: il MacBook Pro da 15″ supporta fino a due schermi 5K, mentre quello da 13″ solo uno. Una differenza certamente da tenere in considerazione se state valutando l’acquisto.

Se qualcuno di voi si sta invece chiedendo perché Apple non abbia optato per delle ben più potenti GTX 1060 di NVIDIA, che tra l’altro supportano DisplayPort 1.3 (che trasporta senza problemi il 5K), considerate che queste hanno un TDP di 85 watt contro i 35 watt delle AMD e ad ogni modo il controller Thunderbolt 3 non supporta lo standard DisplayPort 1.3.

Via: 9to5MacFonte: ArsTechnica