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PlaNet: l’intelligenza artificiale di Google che capirà dove siete guardando una foto

Leonardo Banchi

L’ultimo sforzo compiuto da Google nel campo dell’intelligenza artificiale potrebbe far svanire tutti i vostri desideri di “sparire” senza far sapere a nessuno dove vi trovate: PlaNet, un software per il riconoscimento delle immagini sviluppato da big G, è infatti in grado di capire dove è stata scattata una foto senza le informazioni di GeoTagging.

Allo stesso modo in cui voi potreste riconoscere la città di Pisa in una foto, se vedeste ritratta nell’immagine l’iconica torre, il software utilizza infatti un sistema di riconoscimento per mettere a fuoco particolari conosciuti, senza fermarsi però ai monumenti più famosi del mondo: nel database a cui esso attinge sono infatti memorizzati incroci, strade e normali scorci di paesaggi quotidiani, che permettono a PlaNet anche di identificare località decisamente più anonime.

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Messo alla prova con 2,3 milioni di immagini prelevate da Flickr, PlaNet è stato in grado di indovinare il luogo in cui esse erano state scattate a vari livelli: nel 3,6% dei casi ha infatti identificato l’esatta strada, mentre nel 10,1% dei casi il software si è fermato a riconoscere la città di provenienza. Le percentuali salgono ancora considerando le situazioni in cui il software ha indovinato solo la nazione dove fosse stata scattata l’immagine (il 28,4% dei casi) o il continente (il 48% dei casi).

Per comprendere meglio queste percentuali, qualora non foste particolarmente impressionati dal risultato, vi invitiamo a mettervi alla prova in prima persona con Geoguessr, un gioco che vi sfiderà proprio nell’indovinare la provenienza di una foto presa da Google Maps, per rendervi conto di quanto l’impresa sia complessa in assenza di famosi monumenti o particolari segni distintivi.

La stessa sfida è poi venuta in mente a Tobias Weyand, ingegnere a capo del progetto, e ai suoi colleghi, che hanno messo PlaNet di fronte a 10 persone esperte in geografia: il programma ha battuto gli avversari in 28 delle 50 sfide proposte, riuscendo però anche ad identificare circa il 50% degli errori compiuti dai suoi sfidanti in carne ed ossa.

Allo stato attuale non si hanno tuttavia informazioni sul modo in cui Google abbia intenzione di utilizzare PlaNet in futuro, ma una cosa è certa: se avete intenzione di non farvi rintracciare, è meglio che torniate a scattare le foto dei vostri viaggi con una fotocamera tradizionale.

Via: TheVerge