time lapse con immagini da internet

Ricercatori Google sviluppano un modo per creare Time-lapse con immagini prese da internet (video)

Leonardo Banchi

Le inquadrature utilizzate dai turisti per le foto delle proprie vacanze, si sa, non sono generalmente un grande esempio di originalità. Quando esse vengono pubblicate su internet, e una tale miniera di informazioni si incontra con la genialità di alcuni ricercatori di Google e dell’Università di Washington, però, questa particolare caratteristica può essere fonte di ispirazione per un lavoro davvero sorprendente: la realizzazione di spettacolari time-lapse in grado di coprire anni di cambiamenti di numerosi siti sparsi in tutto il mondo.

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Il team di ricerca è stato in grado di creare un modo completamente automatizzato per comporre video in time-lapse attraverso immagini prese da Flickr, Picasa ed altri servizi. Grazie alla geolocalizzazione, che indica il luogo esatto in cui una foto è stata scattata, è stato infatti possibile radunare le immagini ed individuare luoghi il cui aspetto era coperto da un ampio numero di foto, che sono state poi ordinate per data e “fuse” assieme per mostrare l’evoluzione attraverso gli anni del luogo inquadrato.

Il passo successivo del Time-lapse Mining (questo il nome assegnato al processo) implica ovviamente la necessità di elaborare le immagini, ritagliando le inquadrature per ottenere una visione sempre stabile, ed applicando filtri e correzioni ai colori, per far sì che tutte le fotografie incluse nel video abbiano un aspetto simile. La procedura implica un enorme lavoro computazionale: l’elaborazione di una singola sequenza, composta spesso da oltre 1.000 immagini, può infatti richiedere ad un singolo computer più di sei ore di calcolo.

Il risultato, però, è sorprendente: grazie a questo progetto, è infatti possibile vedere l’evoluzione di foreste e corsi d’acqua, la crescita di una città con il moltiplicarsi degli edifici, il ritirarsi di un ghiacciaio o, più semplicemente, la differente organizzazione di un museo al succedersi delle varie esposizioni, il tutto grazie a fotografie che non hanno richiesto il posizionamento di una fotocamera fissa o l’utilizzo di costose risorse per gli studi, permettendo così a naturalisti, geologi ed architetti di avere a disposizione una risorsa storica importante e completamente gratuita.

A seguire trovate un video nel quale vengono mostrati molti esempi di questa elaborazione, mentre se volete scendere nei dettagli della loro realizzazione potete recarvi sulla pagina ufficiale del progetto.

Via: Engadget