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Glossario dei processori Intel: sigle, numeri e lettere spiegati

Cosimo Alfredo Pina -

Significato sigle processori Intel – Quando ci approcciamo al mondo dei PC, magari per un acquisto, una delle caratteristiche più importanti da prendere in considerazione è ovviamente il processore. Ad oggi (le cose cambieranno con le Zen di AMD?) le CPU più diffuse sul mercato PC sono indubbiamente i Core di Intel.

È quindi particolarmente interessante andare ad analizzare il significato dei numeri e delle lettere che caratterizzano il nome di questi componenti hardware. In questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Cosa cambia tra i3, i5, i7 e quale scegliere

La cosa più lampante che emerge analizzando i vari processori Intel Core sono le sigle i3, i5 ed i7. Queste servono a suddividere i vari processori dando un’idea generale della loro potenza: gli i7 sono i più potenti, seguiti dagli i5 sotto cui si trovano gli i3.

Le tre famiglie si differenziano tra loro principalmente per il numero di core fisici e quelli dati dall’Hyper-Threading, che ricordiamo sinteticamente essere quella tecnologia che permette di raddoppiare il numero di core creandone di virtuali. Potete pensare ad i core come delle “CPU dentro la CPU” capaci di eseguire istruzioni in parallelo; i moderni sistemi operativi ed i software (giochi inclusi) relativamente recenti sono ottimizzati per sfruttare questa struttura, che ben si presta ad un carico di lavoro ripartito su più processi (multithreading).

Ad oggi, sugli Skylake desktop e probabilmente anche sui Kaby Lake desktop, negli i3 ci sono due core fisici e due virtuali, negli i5 quattro core fisici, mentre dentro gli i7 quattro core fisici e altri quattro virtuali.

Altra indicazione data da queste sigle è quella sulla cache, la RAM ad alte performance montata sulla CPU. Negli Skylake (siamo sempre sui desktop), i Core di sesta generazione, gli i7 arrivano fino a ben 20 MB, gli i5 fino a 8 MB e gli i3 o 3 MB o 4 MB. Ovviamente più ce n’è meglio è.

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Da notare quindi come la frequenza o velocità dei Core (il valore solitamente espresso in Ghz) non sia assolutamente l’unico fattore da valutare; potreste trovare un i3 top gamma con frequenze superiori a quelle di un i7, ma ovviamente le performance del secondo saranno maggiori.

Concludiamo la rassegna desktop con una nota sui Pentium e i Celeron, la linea per desktop e portatili  meno performante dell’azienda che offre due core o quattro core e con soluzioni per la fascia bassa (qui i dettagli sui nuovi Apollo Lake). Per quanto riguarda i processori per notebook i concetti sono gli stessi (potete consultare dati su frequenze e cache nell’enorme database ARK di Intel), dove oltre ai Core “i”, i Pentium ed i Celeron, trovate anche gli m7, m5 ed m3, fortemente ottimizzati per le soluzioni più compatte, come i tablet.

Nota per Kaby Lake

Con la settima generazione, la Kaby Lake, Intel promette che il confine tra Core i e Core m è pressoché indefinibile; ha così deciso di eliminare la serie m (salvo per l’m3). Tra i Kaby Lake ci saranno comunque soluzioni a basso consumo e ovviamente meno potenti, ma per capire quali sono sarà necessario fare riferimento al numero del modello, di cui discutiamo nel capitolo qui sotto.

Cosa indica il numero dei processori Intel Core

Una volta capite le differenze principali, quelle indicate dalle sigle trattate nel precedente paragrafo, è opportuno passare ad analizzare il numero del processore. La prima cifra indica la generazione. Il 6, ad esempio, sta per la sesta generazione (Skylake), il 5 indica i Broadwell e così via fino ai Core più vecchi.

LEGGI ANCHE: Trapelano le specifiche degli Intel Kaby Lake desktop

I numeri successivi, gli ultimi 3, indicano invece il numero del modello del processore e generalmente sono progressivi. A parità di generazione, un numero di modello più alto indica una CPU con frequenze operative superiori o comunque più performante.

Nota per Kaby Lake

Come detto nel paragrafo precendente per i Core di settima generazione è stata eliminata la serie m (qui potete approfondire). L’unico modo per contraddistinguere i processori meno potenti è quello di cercare la lettera Y nel codice del processore, che appunto indica la nuova serie Y, sigla che però per uniformità avremmo preferito vedere in fondo al nome del processore.

Significato delle lettere dei processori Intel

Possono chiudere il nome dei processori delle lettere, un suffisso che ci indica la natura per cui è stato pensato il prodotto, ad esempio per l’overclocking, ovvero la pratica adottata dagli utenti più esperti che consiste nel modificare i parametri più delicati della CPU (es. voltaggi e frequenze operative) per migliorarne le performance, oppure per il risparmio energetico. Intel ha dedicato un’intera pagina del suo sito al significato di queste lettere, ma per comodità quelle riguardo i Core di ultima generazione ve le riportiamo anche qui sotto.

Desktop

  • K: moltiplicatore sbloccato, per facilitare l’overclocking
  • T: consumo energetico ottimizzato

Mobile

  • H: grafica (integrata) ad alte prestazioni
  • HK: grafica (integrata) ad alte prestazioni sbloccata
  • HQ: grafica (integrata) ad alte prestazioni, quad core
  • U: a basso consumo

Ovviamente aggiorneremo questa rassegna una volta usciti tutti i Kaby Lake, i Core di settima generazione.

  • Claudio Antonetti

    Sembrerà una cavolata ma ogni tanto un glossario di questo tipo serve. Ottimo davvero!!

  • Matteo Burroni

    Grazie mille, è molto utile come riferimento!

  • Matteo Bottin

    Ottimo articolo, proprio ben fatto!
    Vorrei solo fare un appunto: benché sembri una stupidaggine, alcuni termini più “tecnici” (come overclocking, core) andrebbero spiegate, specialmente per rendere la guida adatta anche ai neofiti o comunque a chi la tecnologia non la mastica molto 🙂

    • Cosimo Alfredo Pina

      Ciao Matteo,
      Grazie mille per l’apprezzamento e la tua osservazione. I termini un po’ più tecnici meriterebbero degli approfondimenti a parte, però la puntualizzazione che fai è giustissima infatti ho elaborato un po’ la guida per cercare di spiegarli senza entrare (spero) troppo nel complicato 🙂

  • Dire che un core è una cpu dentro una cpu è dannatamente errato, un core è un core, la cpu è core + cache e tutti gli altri componenti!

    • Ma dai? 😀

      È ovvio che l’articolo si rivolge agli utenti meno esperti, non per niente è stato scritto “Potete pensare ad i core come delleCPU dentro la CPU”, non “Un core è una CPU dentro una CPU”.