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Spatial OS vuole rivoluzionare il mondo virtuale dagli MMORPG alle biologia cellulare

Cosimo Alfredo Pina

Improbable è una startup londinese dietro a Spatial OS, un sistema operativo che vuole rivoluzionare la simulazione e l’analisi dei dati su larga scala. Secondo quanto spiegato da Herman Narula, CEO dell’azienda, con questo sistema operativo sarà possibile simulare ambienti virtuali grandi come Israele e contenenti fino a quattro milioni di entità.

Potete immaginare lo spazio virtuale offerto da questo sistema come un enorme MMORPG in cui i giocatori sono tutte entità virtuali. Ovviamente il target di Spatial OS non è esclusivamente quello ludico, nonostante alla presentazione sia stata mostrata anche una demo di World Adrift, ma più in generale quello delle simulazioni su larga scala.

“Trasforma come ci approcciamo ai sistemi complessi in vari settori come gestione dell’urbanistica, difesa, economia ed intrattenimento mettendo a disposizione un nuovo set di applicazioni e potenziali modelli di business”

Spatial OS integra alcuni moduli base, come Unity, il motore grafico, e un sistema per la simulazione del traffico. Pieno supporto anche ai principali dispositivi mobile e ai visori per la realtà virtuale così come anche la possibilità di creare SDK e web app.

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Sulla carta Spatial OS sembra davvero puntare a portare l’analisi dei dati e la gestione degli spazi virtuali ad un livello superiore; al momento le partnership di Improbable sono ancora limitate ma l’azienda si dice pronta ad accogliere nuove idee, direttamente dal suo sito.

Se Improbable sarà in grado di mantenere le promesse, che a marzo gli hanno permesso di raccogliere 20 milioni di dollari di finanziamento, non è da escludere che in futuro enti di sviluppo e di ricerca praticamente in ogni campo, siano in grado di creare o scoprire cose davvero incredibili.

Via: Tech Crunch