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Spotify si scusa e chiarisce i suoi termini di servizio

Andrea Centorrino

Spotify sta preparando dei nuovi termini di servizio per la sua piattaforma, ma a causa di qualche possibile ambiguità, il presidente Daniel Ek ha deciso di pubblicare un post sul blog della sua società per scusarsi per la confusione e per chiarire alcuni punti.

Il nodo della questione riguarda la privacy, ed in particolare l’accesso ad alcuni dati personali e la gestione da parte della società: Ek fa sapere che Spotify si impegna al 100% per mantenere al sicuro i dati dei suoi utenti, e che l’accesso, tramite app mobili,  alla galleria fotografica, alla posizione, al microfono, ai contatti ed alla condivisione dei dati personali con gli operatori mobili si limitano allo stretto necessario.

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Ad esempio, l’accesso alla galleria fotografica sarà a discrezione dell’utente, e solo per caricare immagini come la copertina di una playlist personalizzata o la foto del profilo; la posizione verrà richiesta per fornire informazioni sulla musica di tendenza in una determinata zona, senza per questo tracciare l’utente; il microfono potrà servire per utilizzare Spotify a mani libere; i contatti verranno richiesti nel momento in cui si desideri condividere qualcosa, e la condivisione dei dati con gli operatori mobili è un passaggio necessario per poter fornire il servizio qualora si pagasse l’abbonamento con il credito telefonico o con qualche promozione.

Ovviamente, Ek ammette che Spotify raccoglie e condivide dati dei clienti con alcuni partner, ma in forma anonima: speriamo che questo basti a preservare la nostra privacy, sempre più a rischio nel mondo digitale di oggi.

Fonte: Spotify Blog