SSD non removibile e altri segreti sotto la scocca dei nuovi MacBook

Cosimo Alfredo Pina

Vi abbiamo già segnalato come iFixit si sia già adoperata per smontare i nuovi MacBook Pro 2016 e rivelare quello che nascondono al loro interno. Oltre al fatto che sono davvero difficili da riparare ci sono anche altre cose decisamente degne di nota, soprattutto se vi state apprestando ad acquistarne uno.

Infatti se nella variante con tasti funzione classici dei nuovi MacBook l’SSD sarebbe abbastanza facile da rimpiazzare, lasciando aperta la prospettiva per upgrade futuri, la stessa cosa non si può dire di quella con la Touch Bar dove i chip delle memorie flash sono saldati direttamente sulla scheda madre.

LEGGI ANCHE: Il MacBook Pro con Touch Bar è terribilmente difficile da riparare

Quindi passare, ad esempio, da un 256 GB ad un 512 GB potrebbe costarvi davvero caro, visto che è necessario cambiare l’intera scheda principale. Valutate bene quindi in fase di acquisto quali sono le vostre necessità e se in futuro potreste aver bisogno di più spazio sul vostro nuovo MacBook.

macbook-pro-2016-ssd-non-removibile_2

Questa non è comunque l’unica cosa emersa dai primi teardown. A quanto pare Apple avrebbe infatti utilizzato batterie sottodimensionate, rispetto allo spazio offerto dalla scocca. Lo vedete anche nella foto qui sopra, le varie celle della batteria sono alloggiate in spazi sensibilmente più grandi di queste, ben oltre il necessario.

L’ipotesi più plausibile e che Apple abbia adottato questa misura per trovare il giusto compromesso tra peso e autonomia. Insomma come ci hanno indicato le prime recensioni, questi MacBook sono dispositivi molto particolari e complessi da valutare nell’insieme. Da un lato belli, portatili e con il fascino di macOS, dall’altro costosi e con diversi compromessi lato hardware e riparabilità.

Via: 9to5Mac