Ubuntu è ora disponibile sul Windows Store (foto)

Edoardo Carlo Ceretti -

Come vi avevamo già anticipato, durante il Build 2017 tenutosi lo scorso mese di maggio, Microsoft aveva sorpreso più di uno spettatore annunciando che presto Ubuntu e altre distro Linux sarebbero state rese disponibili direttamente sullo Store di Windows 10. In realtà, qualche avvisaglia di un curioso avvicinamento fra il mondo Windows e quello Linux era già giunta l’anno precedente, con l’arrivo della Bash di Ubuntu su Windows 10. Ebbene, Microsoft faceva sul serio e, da oggi, Ubuntu è davvero scaricabile dal Windows Store.

In realtà non si tratta di una vera e propria installazione tradizionale e completa, bensì di una virtualizzazione che permette di utilizzare Ubuntu a fianco di Windows 10. Al momento sembra che soltanto coloro che partecipano al programma Insider possano già eseguire il download dell’app dallo Store, senza la quale non è possibile installare Ubuntu sul proprio PC, come specificato dalla frase ‘Questo titolo richiede le eccezionali nuove funzionalità disponibili gratuitamente nel programma Windows Insider’.

LEGGI ANCHE: Linux Mint 18.2 ‘Sonya’ è disponibile per il download

In ogni caso, potrete già tutti eseguire il primo passo per preparare l’installazione, ovvero recarsi in Funzionalità Windows e attivare Sottosistema Windows per Linux (Beta). Dopo di che, se avrete scaricato l’app di Ubunti dallo Store, sarà sufficiente avviarla e seguire le istruzioni. Qualora vi sentiste insicuri, vi lasciamo il link di una guida che vi seguirà passo passo in ogni tappa del semplice procedimento di installazione di Ubuntu sul vostro PC Windows 10.

Via: Winsupersite
  • Pocce90

    io ce lho già e non è una virtualizzazione, di fatto controllando le caratteristiche di sistema da ubuntu rispecchia quelle del pc, i7 ram scheda video ecc. quindi nessun processore virtuale o roba simile

    • Gianlu

      Vedere le stesse componenti/caratteristiche del computer in uso non è sufficiente per dire che il sistema non è virtualizzato; in questo caso, appunto, non è una virtualizzazione come si intende comunemente. Si basa infatti sul WSL (Windows Subsystem for Linux) che è un livello intermedio che mette a disposizione un kernel Linux appositamente riscritto per usare le hypercall API Windows: è per questo che sarebbe più corretto parlare di “paravirtualizzazione”, che alla fine, non essendo un sito di approfondimento tecnico, la parola virtualizzazione è sufficientemente precisa per rendere l’idea.

      • Pocce90

        si certo, intendevo che non è la solita virtual machine

      • Bonnox

        funziona in modo simile ai programmi DOS fatti girare su windows NT, ovvero intercetta le chiamate e le traduce in equivalenti.

      • Gabriele Di Bari

        Direi che parlare di virtualizzazione è corretto tanto quanto parlare di virtualizzazione con Wine.

  • Bonnox

    ecco un altro motivo per allontanarsi da canonical lol

    • C. Bianco

      C’è già opensuse e dovrebbe arrivare anche fedora.

      • Mica la trovo opensuse *_*

        • C. Bianco

          https://www .microsoft. com/it-it/store/p/opensuse-leap-42/9njvjts82tjx

          • Ottimo, grazie, non capisco perché non la trovassi sull’app Store *_*
            Quando (e se) arriva Fedora scelgo cosa mettere 🙂

  • Shion91

    Magari è la volta buona che lo provo e imparo ad usarlo.