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Sì, YouTube sta per cambiare: ma in che modo?

Lorenzo Quiroli -

YouTube è da sempre un servizio di successo ormai, utilizzato particolarmente per la musica ma anche per tantissimi altri contenuti. Eppure, mai come in questo momento c’è stata la sensazione che la famosa piattaforma per lo streaming video potesse trasformarsi in qualcosa di nuovo.

Come saprete, da tempo parliamo di una sottoscrizione a pagamento che andrebbe ad aggiungersi a YouTube Music Key: il meccanismo potrebbe funzionare un po’ come i pacchetti delle TV satellitari, dove potrete comprare Sport, Film e così via. Per YouTube invece ci saranno la musica, già esistente, e un secondo per i contenuti dei più famosi YouTube.

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L’industria musicale, già critica per l’assenza di una vera campagna pubblicitaria appropriata per Play Music, però non pare essere convinta di questa mossa. Il conflitto tra le due parti, Google e le major, è facilmente riassumibile: le case discografiche sostengono che dovrebbero ricevere più soldi da YouTube, mentre BigG non è d’accordo.

Per questo motivo l’industria musicale starebbe facendo pressioni per spingere la musica dietro una sottoscrizione a pagamento, eliminando completamente YouTube come lo conosciamo, ma per il momento è difficile che ciò diventi realtà, almeno a breve. Si ventila anche l’ipotesi di rendere l’ascolto degli album gratuito per un primo periodo di tempo, per poi racchiuderlo nella sottoscrizione in seguito.

È invece più probabile il tentativo di traghettare i tanti utenti che utilizzano il servizio per ascoltare musica verso una sottoscrizione a pagamento. In ogni caso nessuna decisione è stata ancora presa al momento, ma seguiremo la vicenda curiosi di scoprire cosa ci riserverà il futuro di YouTube.

Fonte: The Verge
  • Chris94

    tutti su dailymotion

  • Psyco98

    Perché ovviamente la gente pagherà, ceeeeerto… Mica si diffonderà a macchia d’olio un modo per eludere tutto ciò…

  • TheAlabek

    Tanto se chi segue fa più di 2.000 visual è grasso che cola…

  • irondevil

    mmm questo accade quando la maggior parte dei “servizi” online sono tutti di una sola azienda….bah spero sia la volta buona per usare altre piattaforme

    • hai pienamente ragione, solo che qui l’azienda in questione che ha il monopolio dei servizi non è google, ma le major… la concorrenza c’è, la libertà di scelta pure, youtube è di gran lunga il servizio migliore, ma se diventasse solo a pagamento gli utenti ne troverebbero un altro. Il problema sono le major, perché il servizio qui non è tanto la piattaforma di fruizione, ma il contenuto stesso, la musica. E’ su quella che c’è il monopolio, perché chiunque voglia far vedere o ascoltare la musica di un artista deve fare un contratto con la major che ha quell’artista, e lo gestisce in regime di esclusiva e monopolio. Se Sting ha un contratto con Universal, e Universal mi dice “o mi dai il 50% degli introiti o non ascolti Sting”, io non posso andare da Sony Music e vedere se mi chiede meno. Viceversa, posso andare da Play Music, Spotify, Apple Music, Deezer, Napster eccetera e vedere chi mi chiede meno. Capito dove sta il monopolio?