9to5Google

Il sito 9to5Google non piace al team legale di Google

Cosimo Alfredo Pina

Con un po’ di sarcasmo e comprensibile rabbia che il sito 9to5Google spiega ai suoi lettori la recente serie di problemi che sta avendo con Google stessa. Il sito, popolarissimo sopratutto tra i fan di BigG d’oltreoceano, facente parte del network 9to5 attivo dal 2007, potrebbe presto dover cambiare nome.

“Google vuole farci cambiare nome” questo è il titolo dell’articolo dove Seth Weintraub spiega come dopo aver visto sparire senza nessun preavviso la pubblicità di Google dai propri siti (quella dei circuiti Doubleclick/Ad Exchange e AdSense) ha indagato con il team responsabile per capire il perché di questa interruzione del servizio, ovviamente fondamentale per la sopravvivenza del sito.

La risposta è arrivata con una mail del responsabile Google che ha chiarito come dietro al problema ci sia il nome del sito, 9to5Google. Le nuove policy (le norme interne con cui viene regolato il servizio pubblicitario) impediscono l’utilizzo del nome di Google, in quanto marchio di proprietà.

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Dal tono della mail il team di monetizzazione è sembrato piuttosto dispiaciuto, stiamo parlando di una realtà piuttosto proficua, spiegando che non possono farci niente dato che ad imporre il blocco è la divisione legale e che l’infrazione è esplicita.

In effetti anche il nostro network è stato colpito da qualcosa di simile, al momento del rilascio della nuova app di AndroidWorld. La prima parola nel titolo di un’app sullo store di Google non può essere Android e molti publisher hanno dovuto cambiare nome.

Anche per 9to5Google la cosa potrebbe comportare un cambio di nome, del resto è Google ad avere il coltello dalla parte del manico e a meno che il sito non voglia rivolgersi ad altri circuiti pubblicitari l’unica soluzione sembra essere quella di passare dall’anagrafe del web.

Fonte: 9to5Google
  • E’ ciò che è accaduto anche al nostro sito gexperience…..all’inizio ci chiamavamo Googlexperience ma ciò non andava giù a Big G. Abbiamo provato a scrivere mail su mail, chiedere spiegazioni ma non è servito a nulla. Vi lascio immaginare il duro colpo subito: è vero, non siamo un sito così importante come quello citato nell’articolo ma il danno c’è stato comunque. Morale dalla favola: fate molta attenzione al nome che date ai vostri siti.