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Acer USA nel mirino degli hacker: 34.500 carte di credito rubate nell’arco di un anno

Cosimo Alfredo Pina -

Sarebbero ben 34.500 le credenziali rubate dallo store nordamericano di Acer e non si tratta di un furto di “semplici” email e password, come spesso è successo negli ultimi mesi, ma un vero e proprio colpo che coinvolge anche anche i dati delle carte di credito, con tanto di data di scadenza e codice di sicurezza tre cifre.

Ad annunciarlo è Acer stessa ai suoi clienti ed in particolare quelli che tra il 12 maggio 2015 e il 28 aprile 2016 hanno effettuato un acquisto sullo shop online nordamericano dell’azienda. Nella lettera di notifica ufficiale l’azienda spiega:

“Abbiamo recentemente identificato un problema di sicurezza che coinvolge clienti che hanno usato il nostro ecommerce […]. Stando ai nostri dati abbiamo determinato che le tue informazioni potrebbero essere state compromesse, incluse nome, indirizzo, numero di carta di credito, data di scadenza e codice di sicurezza a tre cifre […] Non abbiamo trovato prove che dimostrino la compromissione di delle credenziali di accesso, username e password.”

Una magra consolazione considerando che tutto quello di cui può aver bisogno un malintenzionato (“terze parti non autorizzate”) è coinvolto dal leak. Difficilmente la cosa riguarda persone residenti in Italia, visto che ufficialmente l’unico store colpito è quello del Nord America e tutto sommato il numero di utenti a rischio è relativamente contenuto.

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Tuttavia gli interessati sono stati invitati a consultare le autorità per prendere provvedimenti contro un possibile furto d’identità e ovviamente a tenere d’occhio l’estratto conto della carta di credito in cerca di movimenti sospetti. Negli ultimi mesi i cosiddetti data breach non intenzionali sembrano moltiplicarsi e ora più che mai prestare attenzione – in casi come questo una semplice carta di credito ricaricabile è una buona soluzione – è decisamente importante.

Via: The VergeFonte: Acer
  • Dio che fastidio. Dio che ignioranza.
    Wikileaks è formata da hacker, tale può essere considerato Linus Thorvald o Richard Stallmann, ma non questi, che sono banali crackers.