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Enel batte TIM nell’acquisizione della fibra di Metroweb, ma le polemiche non mancano

Cosimo Alfredo Pina

Metroweb, una delle realtà italiane più avanti nella stesura della cosiddetta fibra ottica spenta (fondamentalmente i cavi per internet a banda ultralarga), passa oggi ad Enel, anche se polemiche non mancano.

La gara che ha visto protagonisti Enel e TIM si è infatti conclusa con la vittoria della prima azienda, nonostante questa abbia fatto un’offerta inferiore di qualche milione di euro. A convincere i vertici di Metroweb – il cui 46,2% appartiene alla Cassa Depositi e Prestiti e il restante a F2I – ad accettare per gli 806 milioni di euro di Enel piuttosto che gli 814 milioni di euro di TIM è stato un piano nel complesso più convincente.

TIM nelle sua offerta prevedeva il totale versamento di capitale liquido, mentre Enel ha messo sul tavolo delle trattative liquidità, azioni e l’opzione per Metroweb di entrare nel capitale di Enel Open Fiber, la divisione che si sta occupando di portare la fibra anche fuori dalle grandi città.

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Tuttavia azionisti e fondi internazionali, che ritenevano l’offerta di TIM più vantaggiosa, hanno sollevato non pochi dubbi per la scelta di Metroweb, lanciando l’ipotesi di ingerenze politiche. Da spettatori è difficile dire quale sarebbe stata la mossa migliore per Metroweb.

Nel frattempo esponenti del PD Salvatore Tomaselli e Marco Filippi hanno dichiarato come la scelta di TIM da parte di Metroweb avrebbe comportato una “concentrazione pericolosa per lo sviluppo del mercato delle telecomunicazioni”, insomma uno svantaggio per i consumatori che non possono che auspicare ad un mercato diversificato.

Vedremo nei prossimi mesi come questa acquisizione influenzerà la diffusione della fibra che per la maggior parte degli italiani, soprattutto coloro che abitano fuori città, resta una tecnologia quasi “fantascientifica”.

Fonte: HWUpgrade
  • robsss

    finalmente un minimo di concorrenza vera e non virtuale. Delle polemiche me ne sbatto.