Facebook: 87 milioni di utenti colpiti dalla scandalo Cambridge Analytica, ma ecco come rimedierà (foto)

Vezio Ceniccola

Il periodo turbolento causato dalla scandalo Cambridge Analytica sta avendo serie ripercussioni su Facebook, sia dal punto di vista economico che societario. L’ultimo comunicato riporta che sono oltre 87 milioni gli utenti – prevalentemente americani – che hanno subito un utilizzo improprio dei dati relativamente a questa vicenda. Una cifra davvero alta, che pone un serio interrogativo sull’efficacia dei mezzi di protezione del social.

Per questo, l’azienda americana ha deciso di apportare altri nove importanti cambiamenti all’interno della sua piattaforma, puntati soprattutto sulla trasparenza e sulla difesa della privacy degli utenti. Il team di sviluppo ha spiegato quali saranno gli interventi più sostanziosi per migliorare il social e gestire meglio l’enorme mole di dati fornita dagli utenti. Ecco di seguito un breve riassunto.

  • Events API: Le app di terze parti che usano queste API non potranno accedere alla lista degli invitati o ai post sulla discussione dell’evento. In futuro solo le app approvate potranno utilizzare tali API.
  • Groups API: Le app di terze parti che usano queste API non potranno accedere alla lista utenti dei gruppi e dovranno essere approvate. Inoltre saranno rimosse tutte le informazioni personali e le immagini del profilo dai dati raccolti per i post nei gruppi.
  • Pages API: Le app di terze parti che usano queste API dovranno essere approvate da Facebook.
  • Facebook Login: Oltre alle modifiche già apportate nelle scorse settimane, saranno ulteriormente limitati i dati ottenibile con questo strumento.
  • Instagram Platform API: Queste API sono ora deprecate e non saranno più utilizzate.
  • Ricerca e ripristino Account: La ricerca di profili utente tramite numero di telefono o email sarà disabilitata, mentre saranno migliorati gli strumenti per la difesa e il ripristino del proprio account.
  • Cronologia chiamate e messaggi: Come già sappiamo, ci saranno importanti cambiamenti relativi ai dati raccolti tramite Messenger e Facebook Lite su Android. Potete leggere maggiori informazioni nel nostro articolo dedicato.
  • Data Providers e Partner Categories: Lo strumento dedicato alla pubblicità mirata sarà disattivato.
  • Controllo per le App: A partire dal 9 aprile 2018, sulla home degli utenti sarà mostrato un nuovo avviso con un invito a controllare quali app accesono al nostro profilo e quali dati stiamo condividendo con esse.

LEGGI ANCHE: Facebook riscrive le sue Condizioni d’Uso

In questo modo, alcuni degli strumenti più diffusi e delicati della piattaforma dovrebbe consentire una maggior sicurezza per le informazioni personali, lititando la quantità di dati fornita alle app di terze parti. Gli sviluppatori possono ottenere maggiori informazioni su questi cambiamenti andando alla pagina dedicata a questo indirizzo.

Facebook – Nuove notifiche per il controllo app

Facebook – Statistiche sullo scandalo Cambridge Analytica

Fonte: Facebook
  • Psyco98

    E ora leggete come “fin’ora poteva essere fatto…”

  • Tiwi

    vergognoso