Facebook non vuole clickbait: nuove norme e penalizzazioni per i singoli post

Vezio Ceniccola

Dopo le notizie riportate solo qualche giorno fa, ritorniamo a parlare a stretto giro della lotta che Facebook sta combattendo contro lo spam e il clickbait. Il gigante dei social, non contento delle contromisure già prese, sta intensificando i controlli per i post acchiappa-clic che pullulano sui feed dei suoi utenti, garantendo una maggiore sicurezza e contenuti più interessanti.

Le novità introdotte di recente sono tre. Per prima cosa, l’attenzione e i controlli riguardo al clickbait sono stati spostati dagli account e le pagine ai singoli post, per individuare con più precisione il contenuto dannoso. Secondo, adesso l’algoritmo di controllo verifica se il titolo di un post nasconde le informazioni – come per i post del tipo “Un ragazzo beve una bibita e poi succede QUESTO…” – o se esagera con le parole in maniera immotivata – ad esempio “WOW! Guarda questa scena INCREDIBILE!!!“. Infine, i test saranno condotti in più lingue, per offrire un feed più pulito dallo spam anche agli utenti non anglofoni.

Imparando a riconoscere i canoni dei titoli clickbait, l’azienda di Mark Zuckerberg sarà in grado di penalizzare i post che propongono contenuti del genere, diminuendo la loro diffusione o posizionandoli in fondo al feed delle notizie. Ovviamente questo avrà un effetto negativo sulle pagine e gli account che generano post di questo tipo, ma sarà possibile “ripulire la fedina penale” evitando di pubblicare ancora notizie spam o clickbait.

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Negli ultimi tempi Facebook sta cercando in tutti i modi di offrire ai suoi utenti contenuti interessanti, invogliando le pagine e i creatori di contenuti a proporre post di qualità. Per adesso i lavori sono ancora in fase iniziale, ma i primi effetti di queste nuove norme potranno essere visti già nei prossimi mesi.

Fonte: Facebook