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Facebook smentisce i suggerimenti sugli amici in base alla posizione

Cosimo Alfredo Pina - Una serie di conferme e smentite aveva fatto girare la notizia che Facebook potesse suggerire amicizie in base alla cronologia delle posizioni. Ecco com'è andata.

Nelle ultime ore è circolata la notizia, basata su un’indagine di Fusion, secondo cui Facebook, minando fortemente la privacy, avrebbe raccolto dati sulla posizione degli utenti per suggerire possibili amici, in pratica per popolare la lista delle “persone che potresti conoscere”.

La denuncia di Fusion è partita dal fatto che un portavoce di Facebook avrebbe confermato la cosa, ma a quanto pare è stato tutto un equivoco. Infatti dopo una frettolosa smentita che escludeva assolutamente la possibilità, è stata fatta chiarezza su cosa ha dato origine alla questione.

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Il malinteso sarebbe legato al fatto che l’anno scorso il social blu ha testato su un piccolo gruppo di utenti suggerimenti per le amicizie in base alla posizione, ma nell’ordine di grandezza della città, senza quindi andare a raccogliere dati troppo dettagliati.

L’esperimento si è concluso da tempo e a metterci una pietra sopra arriva la dichiarazione ufficiale di Facebook:

“Non stiamo utilizzando dati sulla posizione, come quelli raccolti dalla localizzazione del dispositivo e le informazioni personali sull’attuale posizione, per suggerire persone che potresti conoscere. Potremmo mostrarti delle persone in base agli amici in comune, al posto di lavoro, all’educazione, ai network e ai contatti che hai importato e altri fattori.”

Insomma potete stare tranquilli, anche nel peggiore dei casi Facebook avrebbe usato la vostra posizione con una precisione in termini di città e soltanto per qualche mese.

Fonte: Tech Crunch